Napoli: inaugurato il primo percorso archeologico all’interno di uno scalo aeroportuale

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L'ingresso dell'Aeroporto di Napoli (foto wikipedia)

Itinerario unico al mondo ideato per promuovere e valorizzare l’immenso patrimonio archeologico e culturale campano

L'ingresso dell'Aeroporto di Napoli (foto wikipedia)
L’ingresso dell’aeroporto di Napoli (foto wikipedia)

E’ stato inaugurato ieri, 1° marzo 2017, alla presenza delle autorità e della stampa, “Aeroporto Archeologico”, itinerario archeologico unico al mondo all’interno di uno scalo aeroportuale. L’originale progetto nasce da un’idea di GESAC – società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli – e della Soprintendenza Archeologica della Campania, ed è stato realizzato grazie ad un Protocollo d’Intesa siglato il 14 marzo del 2016 tra il gestore aeroportuale ed il MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo. Lo scopo è quello di valorizzare e promuovere il prezioso patrimonio archeologico e culturale campano offrendo ai passeggeri, visitatori e soprattutto i tanti turisti italiani e stranieri in transito, un’esperienza “unica al mondo”.

Il leit motiv dell’itinerario archeologico realizzato presso lo scalo di Napoli è quello del ViaggioIl Viaggio Haec est Italia Diis Sacra (Plinio Il Vecchio, da Naturalis Historia, Libro III, cap.46) associato a quello del Volo in quanto le opere prescelte (statue originali e alcune copie certificate) e posizionate all’interno delle aree aeroportuali sono delle “divinità alate”. Inizia dunque in aeroporto il Viaggio, in volo sull’Italia sacra agli Dei descritta da Plinio il Vecchio, in cui il pubblico dei viaggiatori italiani e stranieri si ritrova immerso, a sorpresa, in una dimensione insolita, in un percorso suggestivo e ricco di storia in cui hanno il privilegio di essere accompagnati da alcune divinità che dominano il cielo come Nike, Hermes, Trittolemo e Urania (le opere principali dell’itinerario)‹∗› provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Museo Archeologico di Capua.

L’allestimento aeroportuale che segue il fil rouge del Viaggio e attraverso le opere di divinità alate, quello del Volo, si sviluppa nelle aree di transito (partenze e arrivi) seguendo lo stesso percorso che fa il passeggero per imbarcarsi e partire e al suo arrivo a Napoli. Lo stesso verrà poi successivamente implementato con la realizzazione di una “sala multimediale” e amplificato attraverso innovative tecnologie digitali e di comunicazione multimediale, in grado di stupire, attrarre ed intrattenere il passeggero in transito a Napoli.

L’ambizioso intento del percorso Aeroporto Archeologico è quello di fornire un forte e significativo contributo alla valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico e culturale, implementando allo stesso tempo, la conoscenza dei siti archeologici del territorio campano, suscitando l’interesse e la curiosità dei flussi turistici, soprattutto stranieri, verso gli attuali itinerari, incentivandone il ritorno nel nostro territorio e la sperimentazione anche di quelli nuovi e meno conosciuti.

‹∗› Le opere in mostra all’interno dello scalo aeroportuale sono: •  Nike Acefala: (copia certificata dal vero in marmo) opera del Museo Archeologico Nazionale di Napoli •  Trittolemo: (opera originale) concessa in prestito dal Museo Archeologico dell’antica Capua •  Triclinium: (Tavola imbandita reperti originali in ceramica, vetro e bronzo) provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli; •  Urania: (opera originale) Museo Archeologico Nazionale di Napoli •  Mosaici da Pompei rappresentanti “Musici” e “Teatranti”: (copia certificata dei mosaici) Museo Archeologico Nazionale; •  Hermes: (copia certificata in bronzo) Ercolano, Villa dei Papiri.

(Fonte: Ufficio Stampa e Comunicazione Gesac Spa Aeroporto Internazionale di Napoli).

(EdP-mb) 2 marzo 2017