L’Agenzia delle Dogane in prima fila nella ricerca e innovazione delle procedure di controllo frontaliero

(dall’Ufficio Stampa dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli) 10 febbraio 2015

agenzia dogane e monopoli logoL’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel solco di quanto già fatto nell’ambito del “Settimo Programma Quadro Europeo per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico”, sta partecipando con successo al nuovo programma dell’UE Horizon 2020, destinato a finanziare attività di ricerca e innovazione nel settore privato e pubblico. In tale ambito ha partecipato ai due consorzi che si sono aggiudicati i progetti BODEGA (BOrdDErGuArd – Proactive Enhancement of Human Performance in Border Control) e C-BORD (Container inspection at BORDer control points).

Il primo, del valore complessivo di Euro 5.000.000,00 è finalizzato a migliorare l’approccio alle operazioni di controllo frontaliero, sviluppando metodologie, strumenti e prassi operative per rendere più efficaci i controlli. In particolare, BODEGA si pone l’obiettivo di innovare i controlli mediante la riduzione dei gap informativi tra le Autorità di frontiera, lo sviluppo di metodologie di controllo che analizzino il comportamento dei viaggiatori, la semplificazione delle operazioni di verifica dei documenti di viaggio e la creazione di un sistema di videosorveglianza per monitorare aree transfrontaliere più ampie. Al progetto, oltre all’Agenzia, partecipano il Ministero degli Interni francese, la Polizia greca, il Comitato Energia Atomica Francese, l’UIC – Unione Internazionale delle Ferrovie ed altri enti privati.

Il progetto C-BORD del valore di Euro 11.000.000,00 ha invece, l’obiettivo di sviluppare strumenti innovativi per i controlli doganali che – combinando le tecnologie non-intrusive a raggi-X di tipo avanzato per la diagnosi dei rischi in dogana – prevedano il rilevamento di sostanze pericolose e illecite (quali esplosivi, agenti chimici), di rischi radiologici o nucleari, di tabacco e droghe (specificamente attraverso la tecnologia sniffer) e di altri illeciti di carattere doganale. Al progetto partecipano, unitamente all’Agenzia, altre Amministrazioni doganali (Francia, Olanda ed Ungheria), Istituti di ricerca, Università ed imprese private.

In entrambi i progetti, l’Agenzia fornirà contributi di natura metodologica e procedurale delle fasi di controllo ed effettuerà, nella funzione di “end user”, le fasi di test dei prodotti realizzati in alcuni punti doganali terrestri e marittimi.

(EdP-mb)