I 60 anni del Servizio Aereo della Guardia di Finanza

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Il gen. c. a. Saverio Capolupo

 Testo e foto di Claudio Toselli

Il 24 settembre 2014, presso la cittadella del volo dell’Aeroporto militare di Pratica di Mare, si è tenuta la cerimonia di celebrazione del 60° Anniversario di costituzione del Servizio Aereo del Corpo della Guardia di Finanza, alla presenza del Comandante Generale delle Fiamme Gialle, Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo.

Il Servizio Aereo del Corpo fu fondato nel 1954 in un contesto sociale ed economico in continua evoluzione, quello del secondo dopoguerra, quando per la rinascita del Paese la Guardia di Finanza divenne un punto di riferimento per la costruzione ed il presidio di un ordinato sistema di regole fiscali e doganali. Grazie all’uso degli elicotteri, che rafforzarono il sistema di vigilanza lungo i confini marittimi, fino ad allora esercitato con le vedette del Servizio Navale, la Guardia di Finanza riuscì a compiere un vero e proprio salto di qualità nella lotta alle insidiose forme di contrabbando che minacciavano il Paese, ponendo le basi per quelli che sarebbero divenuti gli odierni assetti di una moderna Forza di polizia, posta a presidio dei confini marittimi dell’Unione Europea.     Il Servizio Aereo della G.d.F. è stato protagonista di alcuni dei momenti più significativi della lotta al crimine organizzato nella storia del Paese. Dal contrabbando di sigarette vissuto tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80 nel Golfo di Napoli, passando per gli inseguimenti di scafi veloci carichi di droga e di sigarette che tentavano di approdare sulle coste della Puglia durante gli anni ‘90, fino ad arrivare ai giorni nostri, quando il Servizio Aereo del Corpo è quotidianamente impegnato nel contrastare le nuove e più insidiose forme di illegalità messe in atto dai trafficanti di droga e di esseri umani, che vedono nel Mediterraneo la via più semplice per compiere i loro loschi affari.    In questo contesto, il Servizio Aereo coopera stabilmente con i dispositivi delle Forze di polizia nazionali ed europee e con i servizi di intelligence che investigano sui traffici illegali; collaborazioni che hanno portato la Guardia di Finanza a proiettare la propria azione fino alle porte del Mediterraneo e a divenire sempre di più uno “strumento operativo” in grado di incidere in misura determinante sui proventi e sui patrimoni dei sodalizi criminali.    La quotidiana attività di contrasto al traffico di stupefacenti perpetrato via mare, condotta in stretta sinergia con i reparti territoriali del Corpo e delle altre Forze di polizia, ha portato – negli ultimi 12 mesi (settembre 2013 – agosto 2014) – al sequestro di 4 motonavi e di 2 pescherecci e del loro carico illecito per un totale di oltre 104 tonnellate di droga, oltre all’arresto di 71 narcotrafficanti.

Dall’inizio del 2014, il pertinente dato statistico, che non tiene conto delle attività che i reparti territoriali conducono in simbiosi con la componente aeronavale, né dell’esito delle complesse attività investigative scaturite da interventi operati dalle unità navali ed aeree del Corpo, evidenzia come gli equipaggi aeronavali della Guardia di Finanza abbiano portato a termine oltre 6.000 interventi, con la conseguente segnalazione – per illeciti di varia natura – alle competenti Autorità di oltre 7.000 soggetti (tra persone fisiche e giuridiche) e con l’arresto di n. 291 responsabili delle fattispecie delittuose accertate.   Dagli anni 2000, i Finanzieri del Servizio Aereo, con rinnovate professionalità anche nel campo della polizia economica e finanziaria, operano in stretta sinergia con tutti gli altri Reparti del Corpo alla ricerca di nuove forme di evasione, come il controllo di aeromobili allo scopo di rilevare l’effettiva titolarità di beni di lusso – inequivocabilmente indici di elevata capacità contributiva – da parte di soggetti residenti in Italia, non di rado sconosciuti al Fisco, nonché alla tutela del territorio dall’inquinamento mediante avanzati sistemi di telerilevamento.    I militari specializzati della Guardia di Finanza contribuiscono, inoltre, con aerei ed elicotteri, al soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, integrandosi nel sistema nazionale di protezione civile che quotidianamente vigila sulla sicurezza del Paese.

Il motivo della cerimonia tenutasi all’Aeroporto militare di Pratica di Mare è stato quello di riconoscere il giusto tributo all’impegno e alla passione di quei Finanzieri che, a volte anche con l’estremo sacrificio, hanno permesso lo sviluppo del Servizio Aereo del Corpo, alimentandone sani sentimenti di orgoglio e di appartenenza.