Emergenza neve in Puglia: pienamente operativo l’aeroporto militare di Gioia del Colle

Due elicotteri, uno della Alidaunia e uno dell’Aeronautica Militare, in prontezza d’allarme dall’aeroporto militare per interventi sanitari d’urgenza

Elicottero e Ambulanza1

IMG_20170112_133413 IMG_20170112_130003L’aeroporto militare di Gioia del Colle (BA), sede del 36° Stormo Caccia, ubicato nel mezzo della zona colpita dalla straordinaria ondata di neve, ha continuato a garantire anche in questi giorni, come sempre, la piena operatività di tutti i servizi aeroportuali e del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale con i velivoli Eurofighter F-2000 e del servizio di ricerca e soccorso (Search and Rescue) con gli elicotteri HH-139 del 84° Centro CSAR (Search and Rescue) che l’Aeronautica Militare assicura 365 giorni all’anno, 24 ore su 24.

Oltre ad aver supportato incessantemente, con i propri uomini e mezzi, le operazioni di soccorso alla popolazione locale, in seguito alla dichiarazione dello stato di calamità delle zone della Puglia, l’aeroporto è stato anche messo a disposizione per ospitare un elicottero del 118 di Alidaunia che, insieme ad un elicottero HH-139 dell’84° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, operante sullo stesso aeroporto, garantiranno la prontezza per le emergenze sanitarie nelle zone più colpite dall’emergenza neve.

Gli equipaggi dell’84° Centro Combat SAR di Gioia del Colle (BA) assicurano un servizio d’allarme per la Ricerca e il Soccorso 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno. Per assolvere questa missione sono in possesso della certificazione HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) ufficialmente riconosciuta dal Ministero della Salute AGENAS (Agenzia Nazionale in Sanità).

IMG_20170112_133437Il personale di volo è formato ed addestrato sulle principali materie di elisoccorso: utilizzo di speciali visori notturni (night vision googles – NVG) per il volo con scarse o nulle condizioni di luce, navigazione aerea con personale sanitario specializzato, perfetta conoscenza sull’uso e impiego dei presidi e dispositivi necessari alla gestione avanzata del paziente critico, tra cui anche culla termica per trasferimenti in volo di neonati in grave pericolo di vita, corretta stabilizzazione del politrauma adulto e pediatrico con l’impiego di kit e barella certificata, trattamento elettrico delle patologie cardiache (defibrillazione in volo/cardioversione/pacing), elimbarco ed elisbarco in forma statica e dinamica in cooperazione con forze civili e comunicazioni “terra-bordo-terra”, centralizzazione negli ospedali di riferimento dotati di elisuperficie dichiarata per attività di elisoccorso, consolidata collaborazione con Heliaime e Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti sia in campo di formazione e addestramento che sulla disponibilità di personale sanitario (medico rianimatore) e (infermiere specializzato HEMS).

(Fonte: Aeronautica Militare, Ufficio Pubblica Informazione, 12 gennaio 2017)

(EdP-mb-ct)