Bologna: addestramento congiunto delle UOPI (Unità Operative di Pronto Intervento) al 3° Reparto Volo della Polizia di Stato

Una galleria di immagini dell'esercitazione all’aeroporto «Marconi» di Bologna. Le attività, la storia, gli obiettivi e il reclutamento di queste Unità.

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Agenti UOPI si preparano per l’esercitazione all’aeroporto di Bologna (foto Claudio Toselli)

di Claudio Toselli

Il 21 ottobre scorso il 3° Reparto Volo della Polizia di Stato, che opera sull’aeroporto di Bologna, ha ospitato alcuni componenti delle UOPI (Unità Operative di Pronto Intervento), per una giornata di esercitazioni congiunte di imbarco e sbarco dall’elicottero UH-212, simulando un intervento in situazioni particolarmente difficili nell’ambito della criminalità.

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Le UOPI della Polizia di Stato, il cui motto recita “Contra Nequitiam et insidias” (Contro le malvagità e le insidie), sono dislocate in modo strategico sul territorio nazionale  nei vari Reparti di Prevenzione Crimine e contribuiscono al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica al fine di prevenire azioni violente o di matrice terroristica; concorrono inoltre ai dispositivi di prevenzione generale messi in atto dalle Questure attraverso attività di vigilanza dinamica di obiettivi a particolare rischio di minaccia e gestiscono eventi di criminalità sebbene non riferibili a contesti terroristici ove sia gravemente compromessa la sicurezza delle persone e degli altri operatori delle Forze dell’Ordine.
Le UOPI sono state create nell’aprile 2015 dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e inserite inizialmente all’interno degli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico delle Questure di 20 città ritenute a maggior rischio terrorismo e nel  2018 sono state istituite nell’ambito di tredici Reparti Prevenzione Crimine, prevedendo Sezioni interne e distaccate. La loro creazione nasce con l’obiettivo di costituire una risposta rapida, capillare ed efficace ad attacchi terroristici con l’utilizzo di mezzi speciali, quali veicoli Land Rover Discovery 4 blindati e dotazioni individuali di armi automatiche Heckler & Koch UMP 9 (Universale Maschinenpistole 9 – pistola mitragliatrice universale 9), pistole Berretta 92FS, caschi di protezione balistico, giubbotti antiproiettile, spray urticanti e telecamere sganciabili Gopro, andando a soddisfare la necessità di creare unità equipaggiate ed addestrate in maniera specifica rispetto alle forze di polizia impiegate solitamente nel controllo del territorio, nonché al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.  Queste unità concorrono ai dispositivi di prevenzione generale attuati dalle Questure attraverso le attività di vigilanza dinamica o di stazionamento a protezione di obiettivi ove sia gravemente compromessa la sicurezza delle persone e degli altri operatori delle Forze dell’Ordine. Dal 2020 sono parte integrante delle Squadre Interventi Critici (SIC) e contribuiscono anche a rafforzare il dispositivo di sicurezza in occasione di Grandi Eventi come ad esempio per il Giubileo del 2015, per il G7 del 2017, per il G20 del 2021 e per altri eventi di interesse nazionale.
Il personale delle UOPI viene reclutato tramite specifico bando tra gli appartenenti alla Polizia di Stato che abbiano maturato almeno due anni di effettivo servizio, con meno di 45 anni d’età e siano (o siano stati) impiegati in attività di controllo del territorio, selezionati da apposita commissione medica e psico-attitudinale; il personale idoneo viene poi avviato al corso di addestramento tenuto presso la Scuola Tecnica di Polizia di Spinaceto (Roma) da istruttori dei N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) e, ottenuta la qualifica, è richiesta la permanenza minima di almeno quattro anni presso l’Unità Operativa di Pronto Intervento.

di Claudio Toselli (Fonte documentale: Polizia di Stato e Wikipedia)
EdP-mb

 

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