Sequestrati farmaci dall’Ufficio delle Dogane all’Aeroporto “G.Marconi” di Bologna

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Una parte di farmaci sequestrati dall'Ufficio delle Dogane all'Aeroporto di Bologna (foto Ag. Dogane)
Una parte di farmaci sequestrati dall'Ufficio delle Dogane all'Aeroporto di Bologna (foto Ag. Dogane)
Una parte di farmaci sequestrati dall’Ufficio delle Dogane all’Aeroporto di Bologna (foto Ag. Dogane)

Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bologna in servizio presso la Sezione Aeroporto “G. Marconi”, hanno scoperto circa 760 compresse di farmaci per la cura di disfunzioni erettili, che stavano per essere importate in assenza delle previste autorizzazioni del Ministero della Salute.

I farmaci sono stati rinvenuti in tre diverse spedizioni provenienti da Singapore, che riportavano nei documenti descrizioni generiche e destinate a privati cittadini.

La merce è stata sequestrata e la relativa notizia di reato è stata trasmessa alla locale Procura della Repubblica.

L’attenzione dei funzionari doganali dello scalo bolognese al contrasto del commercio illegale di farmaci e di dispositivi medici commercializzati via internet ha portato al sequestro, nel primo semestre dell’anno presso, di oltre 1500 unità di farmaci. Si tratta essenzialmente di prodotti per il trattamento delle disfunzioni erettili, per la perdita di peso, antistaminici e per il trattamento di patologie psichiatriche o del sistema nervoso.

(Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne – 15 luglio 2015)

(EdP-mb)