Lugo la Città del Volo

Olivo Barbieri, foto tratta dal libro Lugo e il mare

GLI EROI DELL’ARIA, L’AERO CLUB, IL MUSEO BARACCA

(di Massimo Baldi)


Gli eroi dell’Aria

Francesco Baracca e il suo Spad
Francesco Baracca e il suo Spad

Lugo, ridente e operosa città della Romagna, che sorge in un tranquillo e incontaminato angolo della pianura padana che si protende verso il mare, è il luogo che ha dato i natali a grandi piloti civili e militari, tra cui uomini che hanno sacrificato la propria vita per il volo. Primo fra tutti l’Asso degli Assi Francesco Baracca, Medaglia d’oro al valor militare della nostra Aviazione nella Prima guerra mondiale, morto in battaglia nel 1918 nei cieli del Montello, ritenuto il simbolo incontrastato di coraggio e di eroismo della nostra Aeronautica Militare, e l’ultimo, Andrea Golfera, comandante e istruttore di aerei antincendio Canadair, morto tragicamente durante un’operazione di spegnimento di un grave incendio doloso, decorato con la Medaglia d’oro per atti di eroismo.
Lugo da tempo sta seguendo un percorso per diventare la “Città del volo” in Italia – voluto fortemente dai discendenti di Francesco Baracca – in quanto possiede diversi e fondamentali elementi che rappresentano l’essenza del volo: i suoi eroici piloti di ieri e di oggi, l’Aero Club di Lugo, rinomata scuola di pilotaggio di elicotteri e di aeroplani che porta il glorioso nome dell’eroe e che quest’anno festeggia il trentennale della fondazione della sua Scuola Nazionale Elicotteri, diventata leader del settore in Italia, e il Museo dedicato a Francesco Baracca che conserva la tradizione dei pionieri dell’aria.
Al discendente di Francesco Baracca, l’avvocato Guido Baracca – già numero uno del sodalizio lughese e presidente dal 1978, per molti anni, dell’Aero Club d’Italia, promotore della nascita della Scuola Nazionale Elicotteri – si deve il progetto di “Lugo città del volo”, proseguito oggi dal figlio, l’avvocato Giovanni Baracca, attuale presidente dell’Aero Club.
«Lugo ha un legame molto antico con il volo – sottolinea Giuseppe Falconi, direttore responsabile di questa rivista, pilota e titolare della “Wap – Atelier della pubblicità” di Lugo -. Da Francesco Baracca in poi sono esistiti grandi piloti militari e civili di origine lughese, alcuni dei quali hanno immolato la propria vita per il volo; da ultimo Andrea Golfera. Da tempo è iniziato un percorso per promuovere Lugo come ‘Città del volo’ – prosegue Falconi -. Il Museo Baracca e l’Aero Club stanno crescendo molto». «Il percorso per far diventare Lugo ‘Città del volo’ – continua il direttore – è unire i vari elementi che sono presenti sul territorio: a cominciare dalla tradizione, cioè dal Museo Baracca, molto conosciuto in Italia e all’estero e sviluppatosi in questi ultimi anni, grazie al suo direttore, il dottor Daniele Serafini, che cura con amore i tanti e preziosi cimeli riguardanti la storia del volo a Lugo. Gli altri elementi sono la Scuola Nazionale Elicotteri e l’Aero Club che è un sodalizio particolarmente attivo. Elementi che oggi sono scollegati. ‘Lugo Città del volo’ vuole essere il coronamento di un sogno partito dall’avvocato Guido Baracca e proseguito oggi dal figlio, l’avvocato Giovanni Baracca, presidente dell’Aero Club lughese. Un progetto che potrà sicuramente crescere e svilupparsi in futuro».


L’Aero Club di Lugo

La flotta dell' aero Club di Lugo
La flotta dell’ aero Club di Lugo

Il sodalizio, nato come associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro, dalla sua fondazione, avvenuta nei primi anni ’50, è stato intitolato al Maggiore Francesco Baracca e ha fissato stabilmente la propria sede all’aeroporto di Villa San Martino, località situata alla periferia sud-ovest del centro romagnolo, quasi al confine tra le province di Ravenna e Bologna.
Nel corso degli anni l’Aero Club “Francesco Baracca” ha avuto sei presidenti: il primo è stato Vittorio Masoli, in carica dall’inizio degli anni ‘50 al 1955; dal 1955 al 1978 è subentrato l’Avvocato Guido Baracca, che ha permesso di far conoscere e apprezzare il sodalizio fra i grandi club italiani e al quale si deve la fondazione della S.N.E., oggi allo stesso intitolata e la costruzione della pista in asfalto. Dal 1979 al 2003, l’associazione ha avuto come presidente il Geom. Enrico Spazzoli, che ha ampliato la flotta aerea contribuendo al suo ammodernamento. Nel 2003 è stato eletto l’Avvocato Giovanni Baracca, figlio di Guido, pronipote dell’Asso degli Assi, che, in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo e con tutto il personale del club, ha attraversato e superato brillantemente una temporanea fase di stallo e di incertezza, dovuta a una sosta forzata nel settore dell’ala rotante, per un ingiusto commissariamento, facendo di Lugo nuovamente il “centro di eccellenza” delle scuole di elicotterismo in Italia, nominato vice presidente e consigliere nelle ultime elezioni. Dal 2009 al 2013 è stato presidente Mauro Baldazzi, già vice del sodalizio nel precedente consiglio, assessore ai lavori pubblici, viabilità e patrimonio del Comune di Conselice e grande appassionato di acrobazia aerea, apprezzato direttore di manifestazioni aeree nazionali e internazionali, anch’egli molto sensibile come Giovanni Baracca alle iniziative di carattere umanitario e di solidarietà, che ha seguito instancabilmente, con passione e competenza le attività del club, riportando ottimi risultati grazie anche alla collaborazione di tutto il consiglio, nonostante la crisi che tormenta l’aviazione generale in Italia e all’estero. Dalla fine del 2013 è stato rieletto all’unanimità l’avvocato Giovanni Baracca, in seguito alla scomparsa di Mauro Baldazzi per una lunga malattia.
L’associazione lughese, che ha fatto della diffusione della cultura aeronautica in Italia la propria bandiera, soprattutto per consentire a chiunque di imparare a volare a costi contenuti e a condizioni convenienti – soprattutto per i più giovani – ha all’attivo nel settore elicotteri, dal 1982 a oggi, oltre 45.000 ore di volo e circa 70.000 ore di volo su aeroplani, all’incirca 700 licenze di pilota di elicottero rilasciate, fra commerciale e private, centinaia di abilitazioni macchina su NH300 e AB206, 180 abilitazioni IFR, 60 istruttori di elicottero certificati, e ha provveduto alla formazione professionale di molti piloti che oggi svolgono attività commerciale per diverse linee nazionali ed estere, sui Canadair della Protezione Civile, o su elicotteri del Soccorso Aereo, servizi di antincendio boschivo, su aeromobili executive o come istruttori.
L’Aero Club di Lugo, dispone di una pista in asfalto di 800 metri, larga 23, recentemente ristrutturata dall’ENAC e ha da poco realizzato una piazzola per il volo notturno degli elicotteri, dotata di sistema luminoso di avvicinamento. Il sodalizio può contare oggi sui seguenti velivoli: due elicotteri H269C, sette aeroplani Cessna, dal modello 150 al 182, di cui due 172RG a carrello retrattile e un modello 182Q, dotato di motore a sei cilindri da 230 Cv, tutti utilizzabili sia per turismo e sia per scuola, di cui due abilitati al volo strumentale (IFR), più un aeromobile monoposto acrobatico Cap 21 da gara.
Il Club dispone inoltre di quattro hangar e di due officine specializzate a normativa europea, una per l’ala rotante e l’altra per l’ala fissa, dotate di moderne attrezzature.
Per il personale, i soci e gli allievi, è funzionante un moderno ristorante, il “Circolo il volo di Pindaro”, che fornisce anche servizio di mensa, con attiguo bar, sala TV e biliardo, oltre a una foresteria attrezzata per ospitare gli allievi dei corsi di pilotaggio che provengono da altre città o dall’estero, per i quali è stato attivato anche un sistema wireless (senza fili), gratuito, di collegamento ad Internet.
Nel settore della sicurezza del volo, è sempre operativa in aeroporto una squadra antincendio formata da volontari istruiti e abilitati dal Comando dei Vigili del Fuoco per gli interventi sul campo. Inoltre la struttura è dotata di un sistema di rilevamento di allarme aeroportuale incendio e N.B.C., perfettamente operante, e dispone di un sistema di sicurezza computerizzato per la custodia, protezione e controllo delle chiavi degli aeromobili in box blindati, unico in Italia, realizzato da un consigliere del club.
Il sodalizio ha organizzato in collaborazione con la Brigata Aeromobile “Friuli” di Bologna, con cui è gemellato, diverse manifestazioni aeree che negli ultimi anni hanno riscosso grande successo.
I dirigenti dell’Aero Club di Lugo, che come dicevamo sono particolarmente attivi e sensibili alle iniziative umanitarie e di solidarietà, hanno realizzato o contribuito alla realizzazione di diversi progetti a carattere benefico, in collaborazione con: l’Associazione “FA.NE.P. Onlus”, Famiglie Neurologia Pediatrica, della Clinica Pediatrica Gozzadini di Bologna; l’Associazione “Insieme per il Benin”, il Paese africano che risulta fra i più poveri al mondo; l’associazione Telethon, che organizza annualmente una maratona a livello nazionale; la Brigata Aeromobile Friuli” di Bologna, per il progetto, nel 2011, “Un giocattolo per un sorriso”, destinato alla raccolta di aiuti ai bambini poveri afghani e per l’analoga iniziativa del 2012 rivolta alla raccolta di giocattoli denominata “A Toy for a Children smile”. Anche nel 2012 l’AeCLugo ha partecipato a un’iniziativa umanitaria chiamata “Un regalo per un sorriso”, che ha concretizzato l’invio di aiuti agli orfani della guerra che vivono in povertà a Velika Plana, una piccola città della Serbia, organizzata in collaborazione con l’A.I.C.E. (Associazione Italiana Contro l’Epilessia) E.-R., il Centro Commerciale “Globo” di Lugo, il Gruppo Villa Maria Cecilia di Cotignola, nota holding che opera nei settori sanità, benessere, industria biomedicale e servizi alle imprese, la Protezione Civile della Bassa Romagna, la Bulloneria Magnani di Lugo, con il patrocinio della Provincia di Ravenna e dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Da sottolineare che il Club lughese è impiegato anche nel settore dell’aeromodellismo: difatti dispone sul campo di due piste in asfalto per aeromodelli, di cui una tradizionale per i modelli radiocomandati e l’altra circolare, con recinzione metallica di protezione, per i “modelli vincolati”. Diversi soci, che partecipano a gare di campionato italiano e del circuito World Cup europeo, sono stati selezionati dalla Squadra Nazionale Italiana per la partecipazione ai campionati europei e mondiali, ottenendo ottimi piazzamenti.


La S.N.E. – Scuola Nazionale Elicotteri
elicotteriLa “S.N.E.” – Scuola Nazionale Elicotteri “Guido Baracca”, nel 2012 ha compiuto 30 anni ed è l’indiscusso centro di eccellenza in Italia dell’ala rotante.
L’addestramento per gli elicotteristi si completa con il rilascio di vari tipi di licenze: pilota privato, pilota commerciale ed abilitazione al volo strumentale e notturno oltre alle diverse abilitazioni previste dalla normativa europea. I corsi per il conseguimento della Licenza di Pilota privato durano in media 4 mesi, per un totale di 45 ore di volo e 130 di teoria, il conseguimento della licenza Commerciale (che è un titolo professionale) è richiesto un addestramento medio di 14 mesi per 135 ore di volo e 550 di teoria. 
Le licenze rilasciate sono riconosciute a livello europeo, permettendo pertanto un’elevata mobilità in ambito continentale.
«I giovani che si brevettano trovano un primo impiego generalmente entro 12/15 mesi – spiega il comandante Roberto Bassi, colonnello (r) dell’A.M., responsabile della Scuole di volo dell’AeCLugo e istruttore di volo -. Ovviamente i primi lavori sono a basso profilo e di breve durata ma servono a fare esperienza o, visto che il lavoro dell’elicotterista è di alta specializzazione, è meglio dire “fare gavetta”. Il neo pilota è inizialmente impiegato in aerofotografia, controlli ambientali, trattamenti antiparassitari in agricoltura, avvistamento incendi, controllo metanodotto; con l’aumentare dell’esperienza si passa all’elisoccorso, al trasporto di persone (per esempio da e per le piattaforme petrolifere ed elitaxi). Molte sono poi le aziende specializzate per la posatura di tralicci, tesatura cavi per le linee ad alta tensione, la costruzione di infrastrutture in zone impervie raggiungibili solo via elicottero. E ancora per le missioni antincendio e per gli interventi di protezione civile. Gli elicotteristi si muovono lungo la penisola, lavorano con turni continuativi di 10/15 giorni per soddisfare le richieste di lavoro facendo i pendolari per una vita! C’è anche chi, dopo alcuni anni di esperienza lavorativa ad alto livello, decide di mettersi in proprio per fornire i suddetti servizi in specifici settori operativi.»
«L’impiego dell’elicottero nell’aviazione civile – continua Bassi – è in continua espansione grazie alla versatilità del mezzo ed al rapido sviluppo dell’industria aeronautica interessata alla costruzione di elicotteri “dedicati” ad uno specifico lavoro. Sono ottimista ma si può prevedere un incremento del 25% dell’occupazione nei prossimi cinque anni. I progetti di legge in via di approvazione incentiveranno il ricorso agli elicotteri per i servizi di protezione civile, prevenzione e gestione degli incendi boschivi, eliambulanza con servizio diurno e notturno e il pattugliamento aereo della polizia municipale delle grandi città. 
Ad addestrare i futuri elicotteristi ci sono due istruttori di volo, impegnati in un’attività media di 10 ore di volo al giorno e oltre agli istruttori di teoria.»


Il Simulatore di volo
img-prova-simul1Dalla fine del 2010 la Scuola Nazionale Elicotteri è dotata del simulatore di volo professionale Entrol FNPT II MCC, rappresentativo dell’elicottero EC-135 P2, con strumentazione avanzatissima, certificato con il n°. IT-060H dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), anche come “generic multiengine”, unico in Italia disponibile in un aeroclub.
A.T.O. – Flight Training Organization
Con l’entrata in vigore delle nuove regole previste dall’Unione Europea nel settore aeronautico, l’Aero Club “Francesco Baracca” ha ottenuto nel giugno 2003 dall’ENAC la certificazione FTO, ora A.T.O (n. I-035 in Italia), che significa essere un soggetto abilitato a rilasciare licenze di volo a tutti i livelli per cittadini italiani e stranieri, sia per l’ala fissa e sia per quella rotante, solo se in possesso dei requisiti particolarmente rigorosi richiesti dalla normativa internazionale. L’interpretazione delle norme, la stesura dei manuali operativi e di addestramento, la codificazione delle procedure, l’introduzione del sistema di qualità, l’integrazione e la definizione degli organigrammi, la frequenza di specifici corsi hanno reso la scuola dell’ Aero Club di Lugo pienamente rispondente agli elevati standard richiesti dalla regolamentazione europea portandola ad essere una delle prime scuole in Europa.
La “A.T.O.” (Approved Training Organization), detta anche “Organizzazione di Addestramento Aprovata”, è prevista dal complesso delle disposizioni aeronautiche definite “JARs” (Joint Aviation Requirements) volute e applicate dagli Stati Membri d’Europa ed è la massima certificazione per una scuola di volo civile del Vecchio Continente che autorizza a rilasciare licenze europee praticando autonomamente tutti i seguenti livelli addestrativi:
. PPL (H)-(A) Licenza di pilota privato su elicottero e su aereo;
. CPL (H)-(A) Licenza di pilota commerciale di elicottero e di aereo;
. Abilitazione per tipo su elicottero;
. I.R. (H)-(A) Abilitazioni I.F.R. su elicottero e su aereo;
. F.I. (H) I.R.I. (H) Abilitazione istruzionale V.F.R ed I.F.R. su elicottero;
. RENEWAL e REVALIDATION licenze e/o abilitazioni;
. Seminari per F.I. in carenza di attività triennale;
. Corsi JAR FCL – OPS per conversioni licenze da ICAO a JAR.
. Corsi a tutti i livelli sul nuovo simulatore di volo professionale.
Inoltre, presso la scuola dell’Aero Club di Lugo, è possibile conseguire abilitazioni alla radiofonia in lingua italiana o inglese, al volo acrobatico e di convertire le licenze italiane di pilota privato o commerciale e abilitazioni, in equivalenti JAR.
L’F.T.O. ha anche il compito di concorrere, su richiesta delle preposte autorità e con propri uomini e mezzi, a tutte le operazioni di soccorso aereo e di protezione civile, e svolge la sua attività di volo con elicotteri H269C.


Museo Francesco Baracca
museo-baraccaI principi cui si ispira il nuovo Museo Francesco Baracca, la cui prima sezione fu inaugurata nel giugno del 1993, mirano a sottolineare la figura di Francesco Baracca sia dal punto di vista scientifico, come ad esempio la sua curiosità per il progresso che è ampiamente testimoniata nelle lettere alla madre, sia dal punto di vista umano, come la sua proverbiale sensibilità cavalleresca verso i nemici, inserendo le doti di questo personaggio nel contesto di un’epoca di grande rilievo, a cavallo tra i primordi dell’aviazione e la Grande Guerra. Sede attuale del Museo è la casa natale dell’eroe, situata nella via che da lui ha preso il nome; un palazzo riedificato in stile liberty dalla famiglia e che il padre Enrico lasciò al Comune affinché fosse destinato a conservare i cimeli e gli oggetti appartenuti all’eroe. Il museo rappresenta il punto di partenza di un itinerario cittadino che comprende il Monumento, costruito nel 1936 dallo scultore faentino Domenico Rambelli, e la Cappella sepolcrale, situata nel cimitero di Lugo. Istituito dal Comune di Lugo nel 1924 e collocato fino al 1990 in una sala affacciata sul voltone di ingresso della Rocca Estense, il Museo Francesco Baracca ha testimoniato nel corso dei decenni la persistenza del mito formatosi all’epoca delle imprese dell’asso dell’aviazione italiana e mantenutosi vivo fino ad oggi. Senza dubbio il cimelio di maggior importanza, conservato a casa Baracca, è il caccia della Prima Guerra Mondiale lo Spad VII S 2489, di costruzione francese, restaurato nel 1993 dalla Sezione di Torino del Gruppo Amici dei Velivoli Storici (GAVS), con il contributo della Fiar di Milano, all’interno di un progetto denominato Operazione Grifo. Sul fianco sinistro della fusoliera dell’aereo compare l’emblema personale del maggiore Francesco Baracca, quel cavallino rampante divenuto noto in tutto il mondo per essere stato adottato da Enzo Ferrari quale stemma della vettura di Maranello. Il Museo, che è stato visitato il 6 maggio 2008 dalla regina dei belgi Paola di Liegi, è arricchito dai cimeli personali dell’eroe e da documenti dell’epoca.
Per sottolineare la centralità dell’idea del volo, come tecnica ma anche come mito della modernità, su iniziativa degli Amici del Museo Baracca, nell’estate del 1997, nel cortile del Museo è stato collocato un G91Y, aereo da combattimento dell’aviazione italiana un’occasione preziosa per saldare due fasi e due epoche della grande avventura nei cieli (dal sito www.museobaracca.it).