Nave Rimini allo Standing NATO Mine Counter Measures Group 2

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Il Cacciamine Rimini (foto: repertorio Marina Militare)

È iniziata il 7 novembre scorso dal porto di Napoli l’aggregazione allo Standing NATO Mine Counter Measures Group 2 (SNMCMG2) del Cacciamine  Rimini, della Marina Militare Italiana.
Il Gruppo Navale è al Comando del Captain (HN) Panagiotis Papageorgiou, imbarcato a bordo della nave ausiliaria e Flagship HS Aliakmon (Grecia) ed è inoltre composto dalle unità cacciamine FGS Fulda (Germania), TCG Amasra (Turchia) e Nave Rimini.
Le quattro unità hanno lasciato ieri il porto di Napoli per dirigere alla volta del litorale nord-orientale di Corfù dove inizieranno operazioni di contromisure mine con l’impiego di palombari e veicoli subacquei per la bonifica dei fondali marini da possibile presenza di residuati bellici pericolosi per la navigazione.

Lo Standing NATO Mine Countermeasures Group 2 è uno dei due gruppi navali di contromisure mine della NATO ed è una forza marittima multinazionale integrata composta da navi appartenenti a diverse nazioni dell’Alleanza, che si addestrano ed operano insieme e che sono permanentemente disponibili per portare a termine missioni NATO con competenze specifiche nella lotta alle mine navali. Il Gruppo Navale, alle dipendenze dall’Allied Maritime Command (MARCOM) di Northwood, è composto prevalentemente da Unità Navali degli stati che si affacciano sul Mediterraneo, alle quali possono aggiungersi  anche quelle di altre marine.

La Forza Navale impiegata nel Mar Mediterraneo, è parte della NATO Response Force (NRF o JRRF) e si compone dalle Unità Cacciamine e da una Unità maggiore con funzioni di Comando e Supporto comandata a rotazione da un Ufficiale di Marina delle Nazioni partecipanti.
Il Gruppo Navale ha il suo teatro operativo nel Mediterraneo e nelle acque del Mar Rosso, ma è pronto all’impiego ovunque la NATO o i Paesi dell’Alleanza lo richiedano.

(Fonte: Ufficio Stampa Marina Militare)

(EdP-mb)