Maltempo: temporali e venti forti su Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria (Protezione Civile)

(foto Creative Commons - Pixabay)

Domani allerta arancione su Emilia, Toscana, Abruzzo, Molise, Campania

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La vasta perturbazione presente sull’Europa centro-occidentale continua a determinare condizioni di maltempo su tutta l’Italia, che dalla giornata di domani si sposteranno progressivamente dalle regioni centro-settentrionali a quelle meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi che prevedevano precipitazioni anche temporalesche sulle regioni centro-settentrionali. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede, dal pomeriggio di domani, lunedì 7 novembre, precipitazioni a carattere di rovescio o temporale sulla Sicilia, in rapida estensione a Basilicata, Puglia e Calabria. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi allerta arancione sull’Emilia e su tutta la Toscana, sull’Umbria orientale, nel Lazio sui settori dell’Appennino reatino, dell’Aniene e del Liri; al sud, sui settori interni di Abruzzo e Molise e su gran parte della Campania.

Per la giornata di domani permane allerta arancione sull’Emilia, in Toscana, sui bacini dell’Arno e dell’Ombrone, sui settori interni di Abruzzo e Molise e, in Campania, sul casertano, SU Napoli e penisola sorrentino-amalfitana. Allerta gialla invece sui settori orientali di Friuli Venezia Giulia, su gran parte delle regioni centro-settentrionali e meridionali, nonché sul trapanese.

(Fonte: Ufficio Stampa Dipartimento della Protezione Civile, Presidenza del Consiglio dei Ministri, 6 novembre 2016)

(EdP-mb)