In volo con l’8° Reparto Volo di Firenze della Polizia di Stato

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AW-139 PS-118

L’AW-139 PS-118 dell’8° Reparto Volo della Polizia di Stato di Firenze (foto Claudio Toselli)

Testo e foto di Claudio Toselli

Claudio Toselli in un’immagine di repertorio

Nella mia carriera di fotografo aeronautico, ho avuto la fortuna e la possibilità di volare con diversi aerei, sia militari che civili, nel corso delle mie visite alle numerose forze aeree sia orientali che occidentali, oppure negli air show o negli aero club.  Ovviamente le occasioni sono state molto differenti, secondo i vari modelli di velivoli sui quali sono salito, ma l’emozione è stata ogni volta quella di sempre, sia che fosse un caccia, un velivolo da trasporto o un elicottero.
Particolare emozione però l’ho provata presso l’8° Reparto Volo della Polizia di Stato di Firenze che mi ha messo a disposizione di recente lo splendido AB-206 PS-32 per effettuare un servizio fotografico air-to-air in formazione con l’ultimo elicottero arrivato al Reparto, l’AW-139 PS-118.
La sede del Reparto Volo è situata in una zona decentrata dell’aeroporto intitolato al celebre navigatore fiorentino “Amerigo Vespucci”, con a disposizione ampie piazzole di atterraggio e un grande e moderno hangar per il ricovero e la manutenzione degli elicotteri, dove mi attendono il Comandante, i piloti e gli specialisti per il cordiale saluto di benvenuto, per poi passare al briefing di prevolo, per accordarci dove e come verrà effettuato il reportage fotografico. La zona da sorvolare è meravigliosa: il Lago di Bilancino, un invaso artificiale nella zona del Mugello, in una valle della Toscana in provincia di Firenze celebre anche per il famoso autodromo.
Sono accanto al “206” e il portellone laterale viene accuratamente smontato per lasciarmi ampio spazio per scattare le fotografie; la mia borsa con l’attrezzatura fotografica viene accuratamente assicurata ai seggiolini affinché non si sposti e anch’io dopo aver indossato una giacca impermeabile per proteggermi dall’aria e dalla temperatura decisamente bassa in quota, vengo accuratamente “assicurato” all’elicottero con una speciale imbragatura di sicurezza. L’equipaggio sale a bordo mentre lo specialista seduto accanto a me, mi offre la cuffia con tanto di interfono e quindi con la possibilità di ascoltare tutte le comunicazioni radio con la torre e fra i piloti, che con il pollice alzato mi invitano a dire che tutto va bene.
La potenza di un generatore fa muovere il rotore poi il decollo. È la prima volta che volo su un elicottero della Polizia di Stato e su un AB-206, quindi doppio battesimo del volo!!! Intanto, durante questi preparativi “Poli 118” è già decollato e si affianca al “mio” 206 per consentirmi di scattare le prime fotografie, mentre chiedo di avvicinarci di più o di allontanarci di poco per una migliore inquadratura, però restando sempre a distanza di sicurezza, misurata in “rotori”, poi si allontana fino a farsi piccolissimo. Il paesaggio sotto di me scorre veloce; una natura rigogliosa di un verde abbagliante, lascia lo spazio a città antiche che dividono questo bellissimo territorio con costruzioni moderne, aziende con grandi capannoni, strade, ferrovie, ponti.
Ecco in lontanza il “139” che sta già aspettando sul grande specchio d’acqua: il lago di Bilancino, calmo, azzurro, sulle cui acque si specchia assieme a un cielo di un azzurro intenso alternato da nuvole bianche, mentre l’elicottero in hovering con le pale dell’elica muove l’acqua nebulizzata e in grandi cerchi. Chiedo di avvicinarci e addirittura di posizionarci con il 206 sopra di lui per eseguire immagini incredibili. È un momento che non ho mai vissuto prima, un momento magico che per un attimo mi ha proiettato completamente nel  colore blu intenso delle acque del lago e il blu del cielo. Il grande elicottero è ancora in hovering e piccole onde si formano sotto di lui increspando l’acqua creando un fantastico gioco di luci. Ancora un paio di sorvoli sempre più vicini e poi via, subito in quota per dare spazio al 139 di riprendere a sua volta il volo normale. È l’ora di rientrare quando vedo il 139 per pochi attimi avvolto completamente “nel blu” e alcune scie di condensazione si formano alle estremità delle pale creando in questo modo un altro momento suggestivo, irripetibile. Durante il rientro verso Peretola, mi godo completamente il volo e il paesaggio sottostante fino ad intravedere la pista dell’aeroporto e le piazzole dell’eliporto dell’8° Reparto Volo della Polizia di Stato. Il 206, seguendo il percorso di atterraggio stabilito si posa dolcemente a terra e dopo che il rotore si è spento posso scendere aiutato dalle braccia sicure degli specialisti.
Per me, ancora una grande esperienza in un giornata indimenticabile, sia per la bellezza del volo, del paesaggio e per la grandissima disponibilità e gentilezza di tutto il Personale del Reparto che mi ha accolto con grande amicizia e mi ha fatto vivere un’avventura incredibile.

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