Il ministro della Difesa Guerini: “Putin fermi l’aggressione all’Ucraina”

L’Italia contribuisce a rafforzare la deterrenza. Con Ungheria cooperazione militare eccellente. Unione Europea continui accoglienza dei rifugiati, facendosene carico responsabilmente.

0
166

Foto: Gerd Altmann  Freiburg/Deutschland per Pixabay

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini (foto Ministero della Difesa)

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha incontrato il 7 marzo scorso a Budapest il suo omologo ungherese, Tibor Benkő. Nella bilaterale sono stati affrontati temi di interesse comune quali le conseguenze sulla sicurezza internazionale dell’aggressione all’Ucraina, la collaborazione militare e industriale.
“L’eccellente cooperazione bilaterale tra la Difesa ungherese e quella italiana è rappresentata dalla firma di questa Dichiarazione di Intenti”, così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, riferendosi alla sottoscrizione dello Statement of Intent siglato a Budapest con il Ministro della Difesa ungherese Tibor Benkő. “Una cooperazione strutturata e rafforzata in ambito militare, che aumenterà l’interoperabilità tra le nostre Forze Armate anche sul piano dell’addestramento in ambito terrestre, aereo e nel dominio cyber, nonché della collaborazione industriale – ha continuato GueriniLa visita nella capitale ungherese ha consentito di discutere aspetti di sicurezza internazionale, a partire dall’aggressione all’Ucraina.  L’invasione in corso da parte russa ha ricevuto una risposta ferma e coesa da parte dell’intera comunità internazionale – ha affermato – e l’Italia, nel condannare questo gravissimo attacco, continuerà a richiamare la necessità di promuovere ogni strumento diplomatico che contribuisca a fermare la crisi. Partecipiamo in maniera significativa alle tante iniziative dell’Alleanza per rafforzare la deterrenza, come ad esempio la presenza avanzata in Lettonia e l’air policing in Romania – ha sottolineato il Ministro -, con il collega Benkő abbiamo anche valutato la possibilità di rafforzare l’interoperabilità tra le nostre Forze Armate attraverso la condotta di esercitazioni congiunte qui in Ungheria, come dimostrazione della forza della nostra unità e collaborazione. Si tratta chiaramente anche di un importante contributo alla deterrenza sul fianco est”. Sempre in relazione al contesto ucraino, il Ministro ha fatto nuovamente appello alla necessità di arrestare l’aggravamento della crisi e far cessare subito le drammatiche sofferenze che il popolo ucraino sta subendo e che sono all’origine del massiccio flusso di rifugiati, costretti a fuggire a causa dell’invasione. Rifugiati che l’Unione Europea – ha voluto sottolineare Guerinista già accogliendo e continuerà ad accogliere, facendosene carico responsabilmente, fedele ai propri valori fondanti”. 
Nel prosieguo dell’incontro i due Ministri hanno poi ricordato i numerosi impegni in cui Ungheria e Italia sono coinvolte per la stabilità e la sicurezza internazionale, operando fianco a fianco nelle missioni di peace keeping, nelle principali Organizzazioni di cui fanno parte. Hanno ribadito il ruolo essenziale della missione KFOR, nel cuore dei Balcani occidentali, dove l’Ungheria ha recentemente assunto il Comando, ricevendo l’apprezzamento del Ministro italiano. “L’Italia – ha affermato Guerini è intenzionata a mantenere la “guardia alta” anche in quella regione, ed è per questo che la nostra presenza nell’area, non solo in KFOR ma anche in ALTHEA, è stata oggetto di una costante crescita negli anni. Un aumento del livello di forze e di capacità che oggi appare ancor più necessario, perché l’evoluzione del contesto attuale ci pone o potrebbe porci ulteriori dilemmi strategici”.  Riferendosi infine al lavoro comune che entrambi i Paesi svolgono all’interno della NATO e dell’Unione Europea, contribuendo alla coesione di queste due organizzazioni, il Ministro ha richiamato la consapevolezza “che l’attuale contesto ci impegna ancor di più a lavorare ad un rafforzamento della Difesa Europea. Rafforzamento che io intendo come pilastro europeo dell’Alleanza Atlantica, che resta il nostro riferimento per la difesa collettiva.”

(Fonte e foto: Ufficio Stampa Ministero della Difesa)
EdP-mb

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here