IATA: il 2014 è stato l’anno con meno incidenti aerei, ma con un aumento delle vittime

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E’ il risultato degli studi effettuati dalla IATA, l’International Air Transport Association, organizzazione internazionale delle compagnie aeree

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Secondo le statistiche diffuse recentemente dalla IATA, il tasso globale di incidenti di jet nel 2014 (misurato in perdite di aeromobili per milione di voli) era dello 0,23, il più basso tasso nella storia dell’aviazione civile, equivalente ad un incidente ogni 4,4 milioni di voli. Questo è stato un netto miglioramento rispetto al 2013, quando il tasso di perdita globale era stato pari a 0.41 (con una media di un incidente ogni 2,4 milioni di voli).

Nel 2014 ci sono stati nel mondo 12 incidenti mortali che hanno coinvolto diversi tipi di aeromobili, con 641 vittime, contro una media di 19 incidenti mortali e 517 decessi, per ogni anno, nel periodo dal 2009 al 2013.

«Ogni incidente è uno di troppo e la sicurezza del trasporto aereo è sempre al top delle priorità -. ha dichiarato Tony Tyler, direttore generale e CEO di IATA -. Mentre la sicurezza aerea era nei titoli dei giornali nel 2014, i dati dimostrano che il volo continua a migliorare in sicurezza.»

Il 2014 sarà ricordato anche per due eventi straordinari e drammatici: i voli MH370 e MH17. Anche se le ragioni della scomparsa e la perdita del volo MH 370 sono sconosciute, è stato classificato come un incidente, uno dei 12 accaduti nel 2014. La distruzione del volo MH17, avvenuta a causa di un utilizzo di armi antiaereo, non è stata inclusa come incidente con i criteri di classificazione degli incidenti riconosciuti a livello globale.

L’industria aeronautica ha accolto con favore la proposta dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) di adottare uno standard di performance basato sul monitoraggio globale di aeromobili commerciali, supportata da valutazioni operative multi-nazioni.

«L’abbattimento dell’MH17 ha causato la morte di 298 persone, con un atto di aggressione inaccettabile – ha sottolineato Tyler -. I governi e l’industria si sono riuniti per trovare il modo di ridurre il rischio nelle flying-zone dove esistono conflitti. Questo include una migliore condivisione delle informazioni critiche sui rischi relativi alla sicurezza dell’aviazione civile. Chiediamo ai governi – ha proseguito il direttore di IATA – di trovare un accordo internazionale per regolare la progettazione, la fabbricazione e la distribuzione di armi con funzioni anti-aeree. Per il pubblico che vola – ha affermato Tyler – una tragedia aerea è una tragedia aerea, indipendentemente da come è stata classificata. Nel 2014 abbiamo visto una riduzione del numero di incidenti mortali anche se dovessimo includere il volo MH17. Il più grande tributo che possiamo pagare a coloro che hanno perso la vita in tragedie aeree, è quello di continuare il nostro impegno per rendere il volo sempre più sicuro. E questo – ha concluso Tony Tyler – è esattamente quello che stiamo facendo.» (EdP-mb)

(Ufficio Stampa IATA – International Air Transport Association) 9 marzo 2015

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