I 70 ANNI DEI DRAGHI

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Di CLAUDIO TOSELLI

Un grande tripudio di “tute da volo rosse” il 23 maggio 2024 sull’eliporto dei Vigili del  Fuoco di Modena di Viale dell’Autodromo, che hanno celebrato il raggiungimento dei 70 anni dei propri Reparti di Volo alla presenza di personalità civili  e religiose nonché del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco l’ ing. Carlo Dall’Oppio Romagnolo di Castel Bolognese.

La componente aerea del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco  ha origine quando dagli Stati Uniti giunsero alla fine del 1952 alcuni elicotteri  Bell 47 G ancora da assemblare di cui i primo 10 furono assegnati nel 1953 all’Aeronautica Militare sull’aeroporto dell’Urge (Roma). Tre macchine successivamente furono acquistate dai Vigili del Fuoco ed uno dal Corpo Forestale dello Stato nel 1954 i primi dei quali ricevettero i codici dell’Aviazione Civile I-VFRO, I-VFMO e I-VFNA.

Nel 1954 nasce a Modena il primo Reparto Volo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco che con i primi tre Bell 47 G2 creò i primi tre Nuclei di Modena, di Roma e Napoli che portò questi Reparti ad effettuare i primi soccorsi e interventi anche dall’alto e non sempre da terra.

L’ “Aviazione dei Pompieri” ,come simpaticamente veniva definita nel 1955 ,acquistò altri velivoli dello stesso tipo per la costituzione del Nucleo di Milano sull’Aeroporto di Linate mentre veniva chiuso quello di Napoli a causa di un grave incidente occorso ad un 47G durante una operazione di soccorso sul Monte Faito. Dopo vari cambiamenti che videro il Nucleo di Milano accorpato a quello di Genova che fu anche che con  il primo ad avere spiccate attitudini marittime. Con il trascorrere del tempo giunsero nel  1968  i primi elicotteri di livello superiore AB-47J3 che operarono  con tre AB-47G3 “Super Alpino”  adatti per il volo in montagna anche in collaborazione con la Polizia di Stato per la sorveglianza del traffico. Dopo l’apertura in successione dei Nuclei di Pescara,Venezia, Sassari, Arezzo,Salerno, Torino,Bari,Catania e Varese, a sostituire gi J3 giunsero 15 AB-206 “Jet Ranger III” seguiti nel tempo dai più moderni e potenti  AB-204, AB-205 , AB-412. A 109. Dal 1968 con la legge n 732 che ha modificato un articolo del codice di navigazione aerea ed ha incluso gli aeromobili dei Vigili del Fuoco tra quelli militari e dei Corpi dello Stato, hanno abbandonato le sigle e marche del Registro Civile per assumere i nominativi identificativi di reparto “DRAGO”.

Attualmente la linea di volo e’ costituita da  18 AW139 con una opzione per altri 10 entro il 2024, ,SH-64F “Skycrane” e dagli ultimi AB-412 ed AB- 206 per l’addestramento nonchè dal 2004, da velivoli ad ala fissa P.180 per i collegamenti veloci e trasporto rapido di materiali e squadre anche in occasione di interventi all’estero e dal 2013 dai velivoli antincendio CL-415.

L’attività degli elicotteri dei Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è finalizzata al salvataggio di persone in particolari condizioni di pericolo con l’ausilio di Nuclei speleo-alpini- fluviali (SAF), sommozzatori (SMZ) e cinofili; trasporto urgente di feriti e ammalati gravi, ricerca di persone disperse; soccorso e assistenza a nuclei abitati isolati da grandi calamità;  ricognizione, trasporto personale, attrezzature e servizio logistico; spegnimento di incendi boschivi, supporto tecnico logistico alle squadre impegnate nei soccorsi; controllo della radioattività

Gli elicotteri dei Vigili del Fuoco hanno un motto come tutti gli altri Corpi dello Stato che recita “AVIA PERVIA” (l’Impervio Accessibile)

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