Gli Stati Uniti si aggiudicano un’importante sentenza WTO

WTO-OMCBoeing oggi (ieri 9 giugno 2017, per chi legge, ndr) ha elogiato l’Ufficio dello U.S. Trade Representative (USTR) per aver conseguito un’altra significativa vittoria nella disputa di lunga durata tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea relativa ai sussidi aerospaziali.

Oggi, l’UE ed Airbus hanno subito un’altra sonora sconfitta in questa causa lunga un decennio. È finalmente giunto il momento per loro di adempiere ai loro obblighi di commercio globale ed eliminare e rimediare ai 22 miliardi di dollari di aiuti di stato e sussidi illegali che stanno danneggiando le aziende aerospaziali statunitensi e i lavoratori americani”, ha dichiarato il general counsel Boeing J. Michael Luttig.

La WTO (World Trade OrganizationOrganizzazione Mondiale del Commercio, con sede a Ginevra, Svizzera, ndr), ha confermato che gli Stati Uniti hanno rispettato praticamente tutte le decisioni del WTO nella causa che l’UE ha intrapreso contro gli Stati Uniti nel 2006. L’Unione Europea ed Airbus hanno sostenuto che Boeing ha beneficiato di dieci dei miliardi di dollari di sussidi e hanno focalizzato le loro argomentazioni sui contratti di ricerca e sviluppo che Boeing ha ricevuto dal National Aeronautics and Space Administration e dal Dipartimento della Difesa.

La WTO ha rigettato di nuovo in maniera categorica le accuse dell’Europa e di Airbus. La WTO aveva originariamente respinto l’80% delle accuse fatte dall’UE ed oggi ha dichiarato inequivocabilmente che gli Stati Uniti hanno ottemperato potenzialmente a tutti gli obblighi sull’importo rimanente”, ha aggiunto Luttig.

La WTO, oltre a ritenere che gli Stati Uniti abbiano adempiuto alla precedente delibera relativa a diversi contratti governativi R&D americani con Boeing, oggi ha inoltre ha respinto le accuse dell’UE contro gli incentivi all’investimento che Boeing ha ricevuto in South Carolina, altri incentivi statali più vecchi e tasse locali, il programma FAA CLEAN e sette degli otto incentivi fiscali da parte dello Stato di Washington.

La decisione di oggi è in netto contrasto con le conclusioni alle quali era giunto il WTO lo scorso settembre, ovvero che l’UE non aveva fatto praticamente nulla per ottemperare alla decisione WTO contro i sussidi statali illegali, distorsivi del mercato elargiti ad Airbus per 40 anni. Soprattutto, la WTO ha ritenuto anche che l’UE ha continuato a fornire ad Airbus altri sussidi illegali, fornendo aiuti di stato anche per un altro prodotto, l’A350”, ha proseguito Luttig.

Gli Stati Uniti e Boeing sono impegnati a rispettare le normative WTO e a comportarsi di conseguenza. È ormai tempo che l’UE ed Airbus migliorino i loro obblighi WTO – o affrontino le significative sanzioni americane nel prossimo anno”, ha dichiarato.

In base alle regole WTO, le tariffe per la non-conformità vengono riscosse in base al danno che i sussidi causano annualmente, che l’USTR in questo caso stima in un range tra 7 e 10 miliardi di dollari. “Airbus e i suoi sponsor governativi sono giunti alla fine del percorso. La WTO ha detto adesso che l’UE ha fornito ad Airbus 22 miliardi di dollari in sussidi illegali e che loro hanno rifiutato di eliminare o rimediare a questi sussidi, dato che dovrebbero farlo. La WTO ha inoltre detto che gli Stati Uniti sono praticamente in totale adempimento degli obblighi prescritti e con le regole del WTO. È già trascorso il tempo per l’UE ed Airbus di adeguarsi alle regole WTO“, ha aggiunto Luttig.

Luttig ha inoltre sottolineato l’enorme differenza tra i sussidi riscontrati dalla WTO relativamente alla causa Stati Uniti versus Europa. Gli unici incentivi all’investimento rimasti sono stati ritenuti incompatibili con le regole WTO – una riduzione del business dello Stato di Washington e tax rate per l’occupazione per l’aerospazio – cifra da tagliare nella tassa che deve essere pagata di circa 100 milioni di dollari l’anno. In contrasto, la WTO ha ritenuto ripetutamente che Airbus ha beneficiato dei 22 miliardi di dollari in sussidi illegali europei.

(Fonte: Ufficio Stampa Boeing Italia)

(EdP-mb) 10 giugno 2017