ESA sceglie Tyvak International per la realizzazione della “Missione MILANI”

Rappresentazione grafica ESA: la sonda Hera davanti a Didymos

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Hera, la prima missione dell’ESA (European Space Agency) per la difesa planetaria, sarà anche “Made in Italy”: Tyvak International, leader italiana ed europea nell’innovazione e realizzazione di nano satelliti, con sede a Torino, ha ricevuto l’incarico come Prime contractor per la realizzazione della Missione “MILANI”. L’azienda lancerà in orbita un nanosatellite che visiterà il sistema binario di asteroidi denominato “Didymos”.
Quella di Hera è una delle prime missioni interplanetarie a essere realizzate con sistemi nanosatellitari: in particolare, la Missione MILANI permetterà di effettuare studi ravvicinati, raccogliere dati e testare nuove tecnologie per future missioni.
Il 15 settembre scorso l’ESA ha assegnato alla società tedesca OHB il contratto da 129,4 milioni di euro che copre il progetto dettagliato, la manifattura e il collaudo di Hera, la prima missione dell’ESA per la difesa planetaria.
Parte di questo progetto anche Tyvak International: leader italiana ed europea nell’innovazione e realizzazione di nano satelliti, con sede a Torino, sarà alla guida di un consorzio di enti italiani, tra cui Politecnico di Torino e Milano, Istituto Nazionale di AstroFisica (INAF), CIRA e ALTEC, e altri sei partner internazionali, avendo ricevuto l’incarico come Prime contractor per la realizzazione della Missione “MILANI”, chiamata così in ricordo di Andrea Milani, matematico e astronomo italiano, figura di spicco nella comunità europea della scienza spaziale, scomparso nel 2018.
Tyvak International sarà dunque responsabile per la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, il servizio di lancio, e le operazioni in orbita di un nanosatellite che visiterà il sistema binario di asteroidi denominato “Didymos”.
Quella di Hera è una delle prime missioni “proximity operations” realizzate con nanosatelliti da parte di ESA, in assoluto una delle prime missioni interplanetarie ad essere realizzate con sistemi nanosatellitari, e permetterà di osservare per la prima volta con questa tecnologia un asteroide a meno di cinque chilometri di distanza.
Il nanosatellite sarà lanciato nell’ottobre 2024 e viaggerà all’interno della sonda “madre” Hera per tre anni, prima di essere rilasciato in prossimità del sistema binario. La missione prevede una serie di manovre orbitali, di osservazioni della superficie e di misurazioni effettuate con strumenti scientifici miniaturizzati, europei e italiani. Lo studio ravvicinato avrà una durata di almeno sei mesi.
Il contributo della Missione MILANI sarà fondamentale per dimostrare come questo tipo di tecnologie possano essere utilizzate in futuro anche a supporto di missioni umane, o dei grandi sistemi per l’esplorazione dello Spazio o in sostituzione di attività extra-veicolari – con conseguente riduzione dei rischi e costi.

A proposito di…

Hera, la missione dell’ESA, rappresenta il contributo europeo all’AIDA – Asteroid Impact & Deflection Assessment, una missione che vede la collaborazione internazionale tra scienziati europei e statunitensi per la difesa planetaria: insieme alla Double Asteroid Redirect Test (DART) della NASA ha l’obiettivo di studiare l’asteroide binario denominato Didymos.

Didymos, è un asteroide binario costituito da un corpo principale di 780 metri di diametro e da uno più piccolo di 160 metri di diametro, battezzato formalmente Dimorphos nel giugno 2020, delle stesse dimensioni della Grande Piramide di Giza. La sonda DART della NASA, il cui lancio è previsto per luglio 2021, eseguirà per la prima volta un impatto cinetico sul più piccolo dei due corpi. Hera lo seguirà – a distanza di tre anni – con un’indagine dettagliata post-impatto per trasformare questo esperimento su larga scala in una tecnica di deviazione degli asteroidi ben compresa e ripetibile. Si prevede infatti che l’impatto cinetico di DART su Dimorphos nel settembre 2022 alteri la sua orbita attorno a Didymos e crei un cratere ben evidente. Questo asteroide diventerà unico, essendo il primo corpo celeste ad avere le sue caratteristiche orbitali e fisiche intenzionalmente alterate dall’intervento umano.

Tyvak International, fondata nel 2015 con sede a Torino, è la prima realtà internazionale del gruppo statunitense Terran Orbital Corporation ed è leader in Italia e in Europa nell’innovazione e realizzazione di nanosatelliti occupandosi di progettazione, sviluppo, servizi di lancio e operazioni in orbita di sistemi satellitari completamente integrati, offrendo supporto scientifico e operativo in missioni d’importanza strategica a istituzioni ed enti governativi, compagnie private, sviluppatori, università ed enti scientifici, imprese commerciali. Nata e cresciuta in Italia, come startup presso I3P – Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, pur condividendo know how e ricerche con la società in USA, Tyvak International opera in maniera completamente indipendente nel mercato europeo e internazionale, con un proprio programma di sviluppo di prodotti e servizi. Tra i suoi clienti vi sono anche NASA, ESA e ASI.
L’ing. Marco Villa, imprenditore italiano, originario di Milano, CEO di Tyvak International e COO di Tyvak Nano-Satellite Systems, Inc. con un’esperienza nel settore aerospaziale negli USA da oltre 15 anni, da ultimo direttore delle operazioni della Missione Dragon, il primo veicolo spaziale a essere portato in orbita e riportato a Terra da una compagnia aerospaziale privata, in merito alla Missione “Milani” ha dichiarato: “Grazie alla crescita di Tyvak in Italia negli ultimi anni, culminata con il recente lancio di tre satelliti interamente realizzati a Torino, sul vettore VEGA SSMS, siamo oggi una delle aziende di riferimento per l’Agenzia Spaziale Italiana ed Europea. Siamo orgogliosi di poter supportare gli obiettivi della comunità scientifica e dare il nostro contributo in una missione così complessa e affascinante, attraverso tecnologie all’avanguardia e il talento dei nostri giovani ingegneri”.


(Fonte: Ufficio stampa Tyvak International)

EdP-mb

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