ENAC: esperti di droni in convegno per cinque giorni a Fiumicino

L'Ente Nazionale Aviazione Civile ospita la riunione JARUS sulla regolamentazione dei mezzi a pilotaggio remoto

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Foto del Gruppo Jarus in apertura di convegno (foto Enac)

Roma – Dal 17 aprile 2023, per cinque giorni, i massimi esperti di regolamentazione sui droni sono riuniti in un convegno ospitato dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), a Fiumicino.
La riunione del JARUS – Joint Authority for Rulemaking on Unmanned System – organizzazione che riunisce 63 Stati, più Easa ed Eurocontrol e di cui Enac ha la Presidenza, si svolge presso l’hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, e vedrà impegnati per tutta la settimana esperti del settore UAS (Unmanned Aircraft Systems), provenienti dalle autorità dell’aviazione civile di tutto il mondo. Gli specialisti si confronteranno sullo sviluppo della regolamentazione e delle linee guida per gli UAS, con il supporto di industria, centri di ricerca e università.
I lavori della plenaria sono stati aperti dai saluti istituzionali del Presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, del Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta, dal Direttore dell’Autorità Aeronautica del Kazakhstan Catalin Radu, e dal Direttore Generale di Eurocontrol Raul Medina.
Questo meeting internazionale guarda al futuribile ed allo spazio aereo – ha sottolineato il Presidente Enac Pierluigi Di Palmal’Ente supporta il progresso dell’attività dei droni, che garantisce, nell’ambito di una comunità internazionale assai unita e coesa, anche sviluppi tecnologici importanti e ricadute occupazionali di grande interesse. E per un Paese come il nostro, che rivendica anche di essere leader in un settore che si sta aprendo con tutti questi elementi di novità, è un fattore molto rilevante.
Anche il Direttore Generale dell’Enac ha voluto rimarcare l’importanza dell’appuntamento che mette in connessione i rappresentanti di quasi tutto il mondo aeronautico: “Si discuterà della normativa tecnica comune e in particolare di una normativa che si applicherà al futuro dell’aviazione civile – ha spiegato Alessio Quarantaovvero alla gestione delle cosiddette ‘macchine volanti’ e a tutti quei servizi innovativi che si stanno studiando e che, in pochi anni, vedranno la luce, anche a livello commerciale: è il caso dei ‘taxi volanti’ che, in pochi anni, collegheranno gli aeroporti con i centri cittadini.
Il Presidente di JARUS Giovanni Di Antonio, Direttore Innovazione Tecnologica dell’Enac e il Vice Presidente Craig Craig-Bloch-Hansen del Transport Canada hanno dato il via alla plenaria.
Il Direttore Generale di Eurocontrol Raul Medina, nel suo discorso introduttivo ha messo in evidenza il ruolo vitale ed essenziale del JARUS nell’affrontare le nuove sfide che il mondo dell’aviazione sta vivendo in questo periodo di veloce evoluzione, come le operazioni ad alta quota (Higher Airspace Operations – HAO), la Mobilità Aerea Avanzata (AAM) e il volo connesso dei velivoli a propulsione elettrica a decollo e atterraggio verticali (eVTOL).
Il Segretario Generale del JARUS, Prof. Liu Hao della Behan University di Pechino ha infine presentato lo stato dei lavori.
I lavori della riunione plenaria, che saranno approfonditi nei vari gruppi di lavoro, affronteranno le tematiche legate alle operazioni basate sulle performance, ai requisiti di aeronavigabilità degli UAS relativi alle funzioni autonome e all’Intelligenza Artificiale, all’utilizzo simultaneo di più droni, ai concetti operativi di volo autonomo e, per la prima volta, al ruolo delle infrastrutture di terra per la mobilità aerea avanzata come i vertiporti e le infrastrutture di comunicazione, navigazione e sorveglianza (CNS).
I lavori, che termineranno venerdì 21 aprile, vedranno impegnati nelle sessioni plenarie e nei vari gruppi di lavoro circa 130 esperti provenienti da 35 Stati di Africa, America, Asia, Europa e Oceania, e da European Union Aviation Safety Agency (Easa), Eurocontrol, European Union Agency for the Space Programme (Euspa) e World Food Programme (WFP).
Venerdì 21 aprile, inoltre, dopo la sessione di votazione, è previsto un aggiornamento sulle attività industriali e istituzionali nel settore degli UAS da parte di Airbus, EuroUSC, l’Autorità Aeronautica USA (Federal Aviation Administration – FAA), l’Agenzia Europea per il Programma Spaziale (European Union Space Programme Agency – EUSPA) e del World Food Programme (WFP) a testimonianza dell’interesse e della rilevanza che riveste JARUS nel panorama industriale e istituzionale internazionale.
Lo scopo del JARUS, fondato nel 2008, è quello di sviluppare un set armonizzato di raccomandazioni per la definizione di requisiti tecnici e operativi e linee guida per gli UAS, che possono essere utilizzati dai propri membri e dalla più larga comunità aeronautica internazionale, inclusa l’ICAO, per lo sviluppo dei propri quadri regolamentari, favorendo l’armonizzazione dei requisiti, l’interoperabilità delle operazioni ed evitando duplicazioni di sforzi. Tra le più note innovazioni in ambito regolamentare introdotte dal JARUS nel corso degli anni rientra metodologia di classificazione delle operazioni dei droni, basata sul rischio, nelle categorie “A” (Open), “B” (Specific) e “C” (Certified) poi riprese da EASA, dallo sviluppo dei primi codici di aeronavigabilità basati sulle performance per il progetto degli UAS e, infine, della metodologia SORA (Specific Operations Risk Assessment) oggi inglobata nei Regolamenti Europei di settore (Metodo Accettabile di Rispondenza (AMC 1) all’Articolo 11 del Regolamento (EU) 2019/947).

A proposito del JARUS
JARUS (Joint Authorities for Rulemaking on Unmanned Systems) è un gruppo costituito da esperti nominati dalle Autorità o Agenzie aeronautiche nazionali, regionali o internazionali, supportati da un ampio gruppo di esperti di settore provenienti dagli stakeholders industriali del mondo dell’aviazione, dai centri di ricerca e dalle università. JARUS è composta attualmente da 63 paesi membri [1], dall’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) e da EUROCONTROL. Lo scopo della JARUS è quello di fornire tempestive raccomandazioni tecniche e operative relative al settore degli UAS, inclusi gli RPAS, in grado di soddisfare le esigenze comuni dei suoi membri e degli stakeholders, inclusa l’ICAO. La missione di JARUS è quella sviluppare requisiti tecnici e operativi per il funzionamento sicuro, ed efficiente degli UAS, che possa essere utilizzata, come riferimento comune, per lo sviluppo delle normative e linee guida dei membri JARUS, in collaborazione e coordinamento con le altre organizzazioni aeronautiche internazionali. Ciò al fine di facilitare l’armonizzazione dei quadri regolatori e l’interoperabilità. A tale riguardo, per garantire il raggiungimento dei propri obiettivi in maniera efficiente all’interno di un quadro coordinato e armonizzato, JARUS collabora con le organizzazioni internazionali e regionali coinvolte nella regolamentazione UAS. Le attività di JARUS sono supportate da un organismo di consulenza tecnica che raccoglie gli stakeholder di settore a livello mondiale (Industry and Stakeholder Body – ISB) che offre la propria esperienza a supporto dello sviluppo dei prodotti del JARUS.
Il lavoro di JARUS è suddiviso in quattro gruppi di lavoro principali specializzati in diverse aree: operazioni, organizzazioni e personale (Working Group Operations, Organizations and Personnel), aeronavigabilità (Working Group Airworthiness), sicurezza e la gestione dei rischi (WG Safety and Risk Management), e automazione e autonomia (Working Group Automation Concept of Operations). I gruppi di lavoro ricevono il proprio mandato dal JARUS Plenary Team, che è il più alto organo decisionale dell’organizzazione, composto dai rappresentanti (Focal Points) nominati dai Membri, e sono guidati dai rispettivi Team Leader. L’attuale piano di lavoro JARUS è stato pensato per affrontare le sfide più importanti che il settore UAS sta affrontando: sistemi autonomi e ruolo dell’uomo, operazioni simultanee, requisiti di progetto e operativi basate sulle prestazioni, operazioni altissima quota e piattaforme stratosferiche, modelli olistici di analisi del rischio per le operazioni specifiche (SORA). Tutti questi sviluppi contribuiranno anche al raggiungimento dei più alti livelli di maturità necessari per l’implementazione dei servizi di mobilità aerea avanzata (AAM).
La comunità JARUS continua a crescere ed è disposta ad accogliere nuovi membri per aumentare il valore dei suoi prodotti, nel quadro di una piena collaborazione con le organizzazioni regionali e internazionali, per contribuire alla creazione di un settore dell’aviazione “senza equipaggio a bordo” sicura, armonizzata, sostenibile e socialmente accettata.


[1] La comunità JARUS è composta da: Australia, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Camaroon, Canada, Cina, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Ghana, Grecia, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Italia, Giamaica, Giappone, Kenya, Lettonia, Lussemburgo, Macedonia, Malesia, Malta, Montenegro, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nigeria, Norvegia, Polonia, Portogallo, Qatar, Repubblica dell’Azerbaigian, Repubblica di Corea, Repubblica di Serbia, Repubblica di Moldavia, Repubblica di Slovenia, Romania, Russia, Ruanda, Singapore, Repubblica Slovacca, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Trinidad e Tobago, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Ucraina, Regno Unito, Uruguay, Stati Uniti d’America, Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA) ed EUROCONTROL.
Maggiori dettagli sulla pubblicazione JARUS e copie delle pubblicazioni possono essere trovati su http://jarus-rpas.org/publications.

(Fonte e foto: Ufficio Stampa ENAC)
EdP-mb

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