Aeroporto Marconi di Bologna e Fondazione ANT insieme per la prevenzione del melanoma

Il terminal dell'aeroporto "G. Marconi" di Bologna (foto Aerop. Marconi)

Offerte 90 visite dermatologiche gratuite ai dipendenti

Il terminal dell'aeroporto "G. Marconi" di Bologna (foto Aerop. Marconi)
L’aeroporto “G. Marconi” di Bologna (foto Aerop. Marconi)

Si è tenuta nei giorni scorsi la campagna di prevenzione del melanoma promossa da Aeroporto Marconi di Bologna a favore dei propri dipendenti, grazie agli specialisti di Fondazione ANT.

I medici esperti della Fondazione hanno offerto a 90 dipendenti dell’aeroporto visite dermatologiche per l’individuazione del melanoma, un tumore che si sviluppa sulla cute, nelle mucose e nell’occhio e per cui la diagnosi precoce è particolarmente importante. Le visite di prevenzione sono state effettuate con l’ausilio di un videodermatoscopio.

Il progetto si sviluppa quale concreta azione di welfare aziendale intrapresa dall’aeroporto per un percorso di tutela della salute dei propri dipendenti. Scegliendo ANT, l’aeroporto si affianca a una realtà fortemente radicata sul territorio (ANT infatti nasce proprio a Bologna quasi 40 anni fa), creando una positiva sinergia di “eccellenze” locali.

Copia di FOTO ANT BLQ
Nella foto: un dipendente dell’Aeroporto di Bologna mentre si appresta alla visita degli specialisti dell’ANT

È una importante occasione di prevenzione e sensibilizzazione che vede Fondazione ANT confermare il suo impegno per promuovere stili di vita salutari e diffondere la cultura della prevenzione oncologica dentro e fuori le aziende: “La prevenzione rappresenta ancora l’arma più efficace per combattere il cancro – commenta il presidente ANT Raffaella PannutiNegli anni ci siamo impegnati in maniera crescente per offrire progetti di educazione sanitaria nelle scuole e ai cittadini, costruendo parallelamente un programma ormai consolidato di visite e controlli gratuiti a favore dei cittadini e dei dipendenti di numerose aziende sostenitrici. L’impegno profuso è molto forte, tanto che dal 2004 a oggi abbiamo erogato oltre 148.000 visite e controlli per diverse patologie tumorali”.

“La nostra società – dichiara il direttore sviluppo persone e organizzazione di AdB Marco Vergasta lavorando molto sulla tutela della salute dei propri dipendenti e sulla promozione di sani stili di vita. Da alcuni anni, infatti, AdB offre a tutti i dipendenti un check-up di controllo di base all’anno, oltre ad una copertura sanitaria integrativa, oltre a quella prevista dal Contratto Collettivo Nazionale. La società, inoltre, ha aperto ad aprile il primo ristorante interaziendale biologico e vegetariano in un aeroporto italiano ed organizza incontri periodici con una nutrizionista per dare consigli su cosa e come mangiare: una novità che sta dando ottimi riscontri sia tra i nostri colleghi, che tra i dipendenti delle altre società ed enti che operano in aeroporto. Infine non mancano le iniziative, promosse sempre dall’azienda, legate allo sport e in genere all’attività fisica”.

A proposito di: Fondazione ANT Italia Onlus  e  Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna

La Fondazione ANT Italia Onlus, nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 120.000 persone in 10 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria – dato aggiornato a dicembre 2016).

Ogni giorno 3.400 persone vengono assistite nelle loro case da 20 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 520 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente oltre 148.000 pazienti in 79 province italiane (dato aggiornato a dicembre 2016). Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile – BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale.

ANT opera in Italia attraverso 120 delegazioni, dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2015, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati cittadini (30%) e alle manifestazioni di raccolta fondi organizzate (29%) al contributo del 5×1000 (12%) a lasciti e donazioni (5%). Solo il 18% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9ª Onlus nella graduatoria nazionale del 5×1000 su oltre 13.000 aventi diritto nel medesimo ambito. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

L’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, classificato come “aeroporto strategico” dell’area Centro-Nord nel Piano nazionale degli Aeroporti predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è oggi il settimo aeroporto italiano per numero di passeggeri, con oltre 7,5 milioni di passeggeri nel 2016, di cui il 75% su voli internazionali (Fonte: Assaeroporti). Situato nel cuore della food valley emiliana e dei distretti industriali dell’automotive e del packaging, l’Aeroporto ha una catchment area di circa 11 milioni di abitanti e circa 47.000 aziende con una forte propensione all’export e all’internazionalizzazione e con politiche di espansione commerciale verso l’Est Europa e l’Asia.

Nel 2016 dall’Aeroporto di Bologna sono state servite 103 destinazioni: la presenza nello scalo di alcune delle maggiori compagnie di bandiera europee insieme ad alcuni dei principali vettori low cost e lo stretto legame con gli hub Internazionali fanno dello scalo di Bologna il quarto aeroporto in Italia per connettività mondiale (Fonte: ICCSAI – Fact Book 2016) ed il primo in Europa in termini di crescita di connettività nel decennio 2004-2014 (Fonte: ACI Europe Airport Connectivity Report 2004-2014).

Per ciò che riguarda l’infrastruttura aeroportuale, l’Aeroporto ha concluso di recente importanti lavori di riqualifica ed ampliamento del Terminal passeggeri, mentre la capacità delle infrastrutture aeronautiche è ritenuta adeguata ad accogliere lo sviluppo previsto per i prossimi anni. Obiettivo della società è quello di fare dell’Aeroporto di Bologna una delle più moderne e funzionali aerostazioni d’Italia, importante porta di accesso alla città ed al territorio.

(Fonte: Ufficio Stampa Aeroporto “G.Marconi” di Bologna, 20 giugno 2017)

(EdP-mb)