Volare con la tecnologia additiva in 3D del Politecnico di Milano

Il progetto AMATHO per l’housing della trasmissione del convertiplano civile di nuova generazione

 Immagine_AmathoMilano, 4 luglio 2017 – Realizzare tramite tecnologia additiva in 3D un innovativo involucro di trasmissione (foto) del convertiplano, il velivolo che decolla come un elicottero e vola come un aereo, è l’obiettivo del progetto Horizon2020-Clean Sky2 AMATHO, coordinato dal Politecnico di Milano.

L’involucro di trasmissione (housing) è uno dei componenti più critici per la sicurezza di un velivolo perché è sottoposto a forti carichi meccanici, ad un elevato livello vibratorio e ad alte temperature.

Con la tecnologia additiva, che permette di ottenere anche forme complesse di grandi dimensioni, saranno realizzati oltre 1.000 provini a partire da polveri di leghe di alluminio e di titanio ad alte prestazioni.

Verrà poi condotta una campagna sperimentale che consentirà di valutare le prestazioni meccaniche, statiche e a fatica di questi materiali.

E, ancora, verranno realizzati dimostratori tecnologici di dimensioni ridotte, prima di passare alla produzione degli housing a dimensione reale da sottoporre alle prove al banco per la qualifica di volo finale.

Il progetto AMATHO (A.dditive MA.nufacturing of T.iltrotor HO.using) ha una durata di 5 anni ed è coordinato dal Politecnico di Milano (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali) assieme al Dipartimento di Meccanica e vi partecipano l’università svizzera SUPSI, l’Istituto di Sistemi e Tecnologie (ISTePS) e Prima Industrie S.p.A.

(Fonte: Ufficio Stampa Politecnico di Milano, 4 luglio 2017) Foto: Politecnico di Milano

(EdP-mb)