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Convertiplano AW609: il terzo prototipo scalda i motori in vista del volo

• Al via i collaudi a terra del terzo prototipo, con sistemi e motori pienamente operativi
E’ previsto per metà anno a Philadelphia l’inizio dei test di volo

• La certificazione dell’AW609 è attesa nel 2018

Finmeccanica convertiplano AW609
Il convertiplano AW609 AC3 (foto Leonardo – Finmeccanica)

Roma, 4 maggio 2016 – Riusciti con successo i primi collaudi a terra per il terzo prototipo del convertiplano AgustaWestland AW609 TiltRotor(A/C3), effettuati recentemente presso lo stabilimento di Leonardo-Finmeccanica a Cascina Costa di Samarate. L’evento, chiamato tecnicamente “ground run”, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso la certificazione del nuovo velivolo, prevista per il 2018.

L’AW609 A/C3 ha compiuto i primi test a terra con motori e tutti i sistemi pienamente operativi. Il primo volo è programmato in estate, dopo il trasferimento del velivolo presso lo stabilimento statunitense di Philadelphia, dove continueranno le attività sperimentali finalizzate alla certificazione americana FAA (Federal Aviation Administration) del primo convertiplano commerciale al mondo. Le attività di collaudo dell’A/C3 proseguiranno poi in inverno, per testare la capacità del convertiplano di volare in condizioni meteo e ambientali difficili, come la presenza di ghiaccio.

L’AW609 è in grado di decollare e atterrare verticalmente su aree ristrette come un elicottero convenzionale, volando con una velocità massima di oltre 500 km/h a una quota vicina agli 8.000 metri. Il convertiplano segnerà una nuova era per l’aviazione civile, poiché sarà in grado di effettuare missioni precedentemente impossibili per qualunque altro tipo di velivolo commerciale, grazie al suo raggio d’azione, che può arrivare fino a 2.000 km con serbatoi ausiliari, e alla cabina pressurizzata, tipica dell’aeroplano. Per compiti di soccorso, ad esempio, l’AW609 manterrà la flessibilità dell’elicottero nel raggiungimento del paziente, riducendo però i tempi di intervento.

Le prove a terra dell’A/C3 fanno seguito alla ripresa dei collaudi per il primo prototipo (A/C1), effettuati lo scorso 15 aprile. Il quarto prototipo di AW609 (A/C4) è attualmente in assemblaggio a Philadelphia, con avvio dei collaudi previsto nel 2017. Le consegne dei primi velivoli saranno avviate subito dopo la certificazione.

L’AgustaWestland AW609 TiltRotor, presenta caratteristiche uniche, grazie alla peculiare combinazione dei vantaggi dell’elicottero e dell’aeroplano. Capace di volare in presenza di condizioni meteo avverse trasportando fino a nove passeggeri con il massimo confort, oppure un mix di barelle e personale medico, in una cabina pressurizzata con la velocità e le elevate prestazioni di un aeroplano turboelica, l’AW609 rappresenta un salto generazionale nel campo del trasporto aereo. Con richieste per quasi 60 unità da clienti in tutto il mondo, tra cui il Joint Aviation Command degli Emirati Arabi Uniti che ha selezionato il velivolo prevedendo la consegna di tre esemplari nel 2019, l’AW609 è in grado di svolgere diversi tipi di missione tra cui pattugliamento, ricerca e soccorso, trasporto offshore e trasporto passeggeri/executive, compiti governativi. Accordi finalizzati allo sviluppo di configurazioni specifiche sono inoltre stati sottoscritti con importanti operatori come Bristow Group ed Era Group, rispettivamente per il traporto offshore e l’elisoccorso.

Sorveglianza, ricerca e soccorso: Leonardo-Finmeccanica lancia il primo radar avionico basato sulla tecnologia flat-panel

• L’Osprey è il primo radar leggero di sorveglianza a scansione elettronica senza parti mobili in grado di fornire un campo visivo di 360 gradi
• Cliente di lancio è la Norvegia, che ha acquistato l’Osprey per equipaggiare la nuova flotta di elicotteri AW101 di ricerca e soccorso
• Sviluppato da Leonardo-Finmeccanica nel Regno Unito, l’Osprey pone l’azienda in vantaggio di 5 anni sui competitor per quanto riguarda la tecnologia radar di sorveglianza

finmeccanica radar squared_medium_squared_original_Osprey_installed_view_sLondra, 3 maggio 2016 – Leonardo-Finmeccanica lancia sul mercato il nuovo radar Osprey, l’ultimo della vasta gamma di sistemi a scansione elettronica (AESA – Active Electronically Scanned Array) prodotti dall’azienda. Basato su una tecnologia ad antenna piatta, l’Osprey è il primo radar avionico leggero al mondo per la sorveglianza costruito senza parti mobili.

Cliente di lancio è la Norvegia che, nell’ambito del programma NAWSARH (Norway All Weather Search And Rescue Helicopter), ha acquistato 16 elicotteri Leonardo-Finmeccanica AW101 in una configurazione particolarmente sofisticata che include il nuovo radar.

La tecnologia ad antenna piatta su cui si basa l’Osprey offre la possibilità di installare un radar di questo tipo anche su velivoli di dimensioni contenute, come piccole piattaforme e velivoli a pilotaggio remoto. Ciò consente un notevole miglioramento della loro efficacia in missioni di sorveglianza come il monitoraggio dei confini e delle acque territoriali, il controllo della zona economica esclusiva, il contrasto di attività illegali e per compiti di ricerca e soccorso. Nella configurazione norvegese, l’Osprey comprende tre antenne piatte, una posizionata nella parte anteriore dell’elicottero e due nella parte posteriore, creando, per la prima volta, un campo visivo di 360 gradi. Progettato per rispondere a requisiti minimi in termini di dimensioni, il radar consente di lasciare la parte inferiore dell’elicottero libera, per massimizzare le capacità della macchina in caso di atterraggi di soccorso su terreni ostici. L’Osprey rappresenta l’ultima frontiera nel settore, in quanto utilizza una tecnologia esclusivamente elettronica per dirigere il raggio del radar, muovendolo da obiettivo a obiettivo in frazioni di secondo. Per la velocità di questi movimenti, il radar offre un’efficace copertura simultanea in direzioni multiple.

L’Osprey è stato progettato e costruito nel Regno Unito presso il sito Leonardo-Finmeccanica di Edimburgo. Il radar sarà proposto sul mercato insieme ai sistemi a scansione elettronica della famiglia Seaspray, attualmente in servizio con la Royal Navy e presso vari clienti export, tra cui la Guardia Costiera degli Stati Uniti.

Oltre che per i radar di sorveglianza, Leonardo-Finmeccanica è leader in Europa per i radar avionici di controllo del tiro: fornisce il sistema AESA al caccia Gripen NG della Saab oltre a guidare il consorzio europeo EuroRADAR per fornire al velivolo Eurofighter Typhoon l’attuale radar Captor-M a scansione meccanica e, nel prossimo futuro, il radar di nuova generazione a scansione elettronica Captor-E. A Nerviano (MI), Leonardo-Finmeccanica sviluppa anche radar a scansione meccanica ad alte prestazioni: il Grifo e il Gabbiano, rispettivamente per missioni militari e di sorveglianza. Entrambi i sistemi radar sono tuttora in produzione e fino a oggi in tutto il mondo sono stati venduti oltre 400 Grifo e oltre 50 Gabbiano.

(Fonte: Ufficio Stampa Leonardo – Finmeccanica)

(EdP-mb)