Terremoto centro Italia: l’assistenza alla popolazione

3 gennaio 2017

p-c-prefabbricati_sae_web_dpc15668_d0Sono 12.243 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre.
In particolare, sono sono oltre 9.200 le persone ospitate in alberghi e strutture ricettive, di cui circa 3.300 sul proprio territorio e 5.900 lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno. Quasi 950 sono alloggiati nei moduli e negli appartamenti realizzati in occasione di terremoti del passato, in Umbria, nelle Marche e in Abruzzo, mentre sono poco più di 150 coloro che trovano accoglienza nel proprio comune in container o camper allestiti in questi mesi dalla Protezione Civile. Sono, infine, circa 1.900 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune, un dato in progressiva diminuzione mano a mano che vengono consegnati i container in corso di installazione in una decina di comuni umbri e marchigiani – tra oggi e domani nuove consegne sono previste a Camerino e a Norcia.

Nella Regione Marche sono 7.858 gli assistiti, di cui quasi 2.000 in strutture ricettive sul territorio e oltre 4.500 negli alberghi della costa adriatica.

In Umbria gli assistiti sono 2.794: di questi, 531 in strutture ricettive sul territorio, oltre mille negli alberghi individuati in altre aree nella stessa Regione e sul lago Trasimeno.

Per quanto riguarda invece i cittadini del Lazio, gli assistiti sono 585: circa 350 hanno trovato alloggio negli alberghi della costa adriatica e oltre 200 presso gli alloggi del piano CASE e MAP messi a disposizione in Abruzzo.

Infine, nella Regione Abruzzo gli assistiti sono 1.006: oltre 200 presso gli alloggi del piano CASE e MAP e quasi 800 in strutture ricettive distribuite sul territorio.

È bene ricordare che i dati sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento e non comprendono tutti coloro che hanno individuato autonomamente una sistemazione.

(Fonte: Dipartimento della protezione Civile, Presidenza del Consiglio dei Ministri, 3 gennaio 2017) Foto: Protezione Civile

(EdP-mb)