Sardegna – poligoni militari: la Conferenza dei Servizi ha approvato il documento di valutazione del rischio

La Conferenza ha accertato che la presenza delle sostanze rinvenute nelle aree militari ed in quelle demaniali esterne al PISQ sono di natura litologica e non conseguenza di attività antropica legate all’utilizzo del Poligono

Martedì 21 luglio 2015 si è tenuta presso il Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) la Conferenza dei Servizi decisoria per l’approvazione del documento di valutazione del rischio, relativo ai valori di fondo che compongono le aree demaniali esterne al sedime militare.

La Conferenza dei Servizi ha rappresentato la fase conclusiva di un complesso ed articolato procedimento, indetto dall’Aeronautica Militare ed al quale hanno partecipato le autorità regionali, provinciali, locali, sanitarie e tecniche della Regionale Sardegna, che ha accertato che la presenza delle sostanze rinvenute nelle aree militari ed in quelle demaniali esterne al PISQ sono di natura litologica e non conseguenza di attività antropica legate all’utilizzo del Poligono.

Preziosa 5La conferenza ha inoltre accertato che il piano di caratterizzazione delle aree militari, in precedenza approvato, non necessita di interventi di bonifica ambientali, in quanto non sussistono i profili di disastro ambientale. Per le uniche, circoscritte ed individuate aree militari all’interno delle quali sono stati rinvenuti elementi nocivi, è stato necessario unicamente effettuare la rimozione delle aree superficiali di terreno e di un’azione di monitoraggio temporale, con particolare riferimento ad alcune falde acquifere sotterranee.

Nell’apprendere la notizia, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale Pasquale Preziosa (a sinistra nella foto A.M.), ha espresso parole di vivo apprezzamento per la positiva conclusione del lungo procedimento. «Con l’approvazione del documento di valutazione del rischio si chiude un lungo, complesso ed articolato procedimento che ha dimostrato quanto l’Aeronautica Militare sia attenta alla tutela dell’ambiente in cui opera – ha dichiarato il generale Preziosa -. La conclusione del procedimento costituisce il presupposto per poter riprendere a breve l’esercizio delle attività previste tese alla prontezza degli assetti operativi a tutela della sicurezza e difesa del Paese.»

(Ufficio Generale per la Comunicazione, 2° Ufficio “Pubblica Informazione, 24 luglio 2015)

(EdP-mb)