Restauro dello S.V.A. 5 all’aeroporto di Genova

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Aeroporto Genova (foto Jmk22)

Fondazione Ansaldo e  Aeroporto di genova: accordo per il restauro dello S.V.A. nel centenario della progettazione

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Uno S.V.A. 5 in una foto dell’epoca (Wikipedia)

Il suo nome è associato a imprese storiche come il volo su Vienna di Gabriele D’Annunzio, la trasvolata delle Ande e il raid Roma-Tokyo. Costruito dai cantieri genovesi Ansaldo in oltre 2.000 esemplari, lo S.V.A.(acronimo di Savoia, Verduzio e Ansaldo, dai nomi dei suoi ideatori e della fabbrica che lo costruì) resta un mito dell’aviazione italiana e mondiale nonostante siano passati esattamente 100 anni dalla sua progettazione, avvenuta nel 1916.

In occasione di questa ricorrenza Fondazione Ansaldo e Aeroporto di Genova hanno deciso di restaurare l’esemplare di S.V.A. 5 ospitato al Cristoforo Colombo e ammodernare la teca che lo conserva, di fronte all’aerostazione. L’intesa prevede due fasi: la prima vedrà l’isolamento termico della teca e l’installazione, da parte di Aeroporto di Genova, di un impianto di condizionamento che consentirà di conservare l’aereo nelle migliori condizioni di umidità e temperatura; la seconda prevede che Fondazione Ansaldo restauri la struttura dell’aeromobile, costituita essenzialmente di legno e tela, grazie all’intervento di tecnici specializzati.

I lavori, che dureranno circa due mesi, garantiranno per il futuro una perfetta manutenzione dello storico apparecchio, esempio della capacità industriale e tecnologica della Genova di inizio Novecento e gemello di quelli utilizzati da Gabriele D’Annunzio per il suo famoso volo su Vienna del 1918 e dal Comandante Arturo Ferrarin per il raid Roma–Tokio del 1920. La versione S.V.A. 5 fu, tra l’altro, quella prodotta in maggior numero.

Con questa operazione Fondazione Ansaldo e Aeroporto di Genova non solo danno nuovo lustro a uno dei simboli con cui la città accoglie i propri visitatori, ma avviano un percorso di collaborazione per ulteriori future iniziative congiunte volte a valorizzare il nostro territorio e ricordare la sua più che centenaria storia industriale.

(Fonte: Ufficio Stampa Aeroporto di Genova, 22 settembre 2016)

(EdP-mb)

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