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L’Europa dà energia alla missione Artemis II verso la Luna
E' decollato come previsto il razzo Space Launch System della NASA dal Kennedy Space Center in Florida (USA). Il cuore della missione con equipaggio Artemis II è il Modulo di Servizio Europeo dell'ESA, che alimenta, spinge e sostiene la navicella Orion e il suo equipaggio nel loro viaggio intorno alla Luna e per un sicuro ritorno sulla Terra.
Il razzo Space Launch System della NASA pochi istanti prima del lancio (Fermo immagine diretta Tv NASA)
Il 02 aprile, alle 00:35 CEST (22:35 BST, 18:35, ora locale Il 01 aprile), il razzo Space Launch System della NASA è decollato dal Kennedy Space Center in Florida, Stati Uniti, trasportando quattro astronauti a bordo della navicella spaziale Orion nella missione Artemis II. Questo storico lancio segna il primo volo con equipaggio del programma Artemis e la prima volta dopo oltre 50 anni che gli esseri umani viaggiano verso la Luna.
L’Europa fornirà l’energia che renderà possibile il viaggio grazie al Modulo di Servizio Europeo dell’ESA, il cuore propulsivo della navicella Orion. Il modulo fornisce aria e acqua agli astronauti, garantisce elettricità attraverso i suoi quattro pannelli solari, controlla la temperatura della navicella e fornisce la propulsione per le manovre chiave nello spazio profondo.
Costruito dall’industria europea guidata dall’ESA, il Modulo di Servizio Europeo (ESM) è stato assemblato da Airbus a Brema, in Germania, con contributi provenienti da 13 Stati membri dell’ESA, coinvolgendo 20 principali appaltatori e oltre 100 fornitori europei.
“È la prima volta che gli astronauti volano a bordo di Orion“, afferma il Direttore Generale dell’ESA Josef Aschbacher. “Artemis II si basa sul successo di Artemis I e conferma il ruolo essenziale dell’Europa nel ritorno dell’umanità sulla Luna e nelle future esplorazioni oltre i confini terrestri. L’ESA è orgogliosa di stare al fianco dei suoi partner internazionali, guidati dalla NASA. Insieme, stiamo dimostrando che la cooperazione rimane il nostro motore più potente per il futuro.”
Il Modulo di Servizio Europeo è dotato di tre tipi di motori che lavorano insieme, ciascuno con un ruolo specifico durante la missione. Un unico motore principale fornisce le grandi variazioni di velocità necessarie per portare Orion verso la Luna. È supportato da otto motori ausiliari, che vengono utilizzati per le correzioni orbitali e fungono da backup per il motore principale, se necessario. Per un controllo preciso, 24 motori più piccoli del sistema del controllo di reazione, disposti in sei pod, vengono utilizzati per ruotare e orientare il veicolo spaziale. Azionati singolarmente o in combinazione, consentono a Orion di regolare la propria posizione con eccezionale precisione.
Gli ingegneri europei supporteranno la missione 24 ore su 24 dal centro tecnico ESTEC dell’ESA nei Paesi Bassi, dal Johnson Space Centre della NASA a Houston e dal Centro Europeo di Addestramento Astronauti in Germania.
Durante Artemis II, gli astronauti e astronaute della NASAReid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch e l’astronauta della CSA Jeremy Hansen effettueranno una missione di flyby lunare della durata di 10 giorni. La missione si concluderà con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della costa della California, negli Stati Uniti. Il Modulo di Servizio Europeo si separerà e si disintegrerà senza rischi nell’atmosfera poco prima dell’ammaraggio del modulo equipaggio Orion.
“Anche se nessun astronauta ESA fa parte di questo volo, l’Agenzia Spaziale Europea è presente“, afferma Daniel Neuenschwander, Direttore per l’Esplorazione Umana e Robotica dell’ESA. “L’eccellenza dell’industria europea è sottolineata dal ruolo cruciale che il Modulo di Servizio Europeo svolgerà in questa missione e in quelle future. Questo know-how rappresenta la base per i futuri contributi nell’ambito della partnership Artemis, ma anche per il raggiungimento degli obiettivi europei nell’esplorazione umana e robotica“.
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Dalla diretta Tv (Credit NASA)
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(Fonte: Ufficio Stampa ESA – Agenzia Spaziale Europea) Foto: Dalla diretta Tv (Credit NASA) EdP-mb