La WTO condanna l’Unione Europea per gli aiuti di Stato ad Airbus

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La sentenza della WTO conferma che l’Unione Europea ha fallito nell’adempimento all’obbligo di rimediare ai 17 miliardi di dollari in aiuti di stato illegali e altri sussidi

La WTO inoltre ritiene che Airbus abbia ricevuto ulteriori sussidi illegali per l’A350, che ammontano a circa 5 mld di dollari

Gli Stati Uniti dovranno recuperare fino a 10 mld di dollari all’anno come misura di ritorsione

wto-omc-world-trade-organizationLa World Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio – OMC) ha deliberato che l’Unione Europea ha fallito nell’ottemperare al suo obbligo di recuperare gli ingenti sussidi che i governi europei hanno fornito a sostegno di Airbus per oltre 40 anni.

Invece che ottemperare agli obblighi della WTO di recuperare i 17 miliardi di dollari forniti ad Airbus in passato, secondo la WTO gli stati membri dell’UE hanno concesso ad Airbus nuovi aiuti illegali – valutati in circa 5 miliardi di dollari – che hanno consentito il lancio del nuovo A350. La WTO è stata esplicita: “E’ evidente che l’A350 XWB non avrebbe potuto essere lanciato ed introdotto sul mercato in assenza dei sussidi per il lancio (LA/MSF)”. La WTO già in precedenza aveva considerato che nessun modello dell’intera flotta Airbus esisterebbe oggi – compresi l’A300, l’A310, il -320, il -330, il -340 e l’A380 – se non fosse per i sussidi illegali forniti dai governi europei. “Questa storica sentenza finalmente stabilisce che l’UE ed Airbus rendano conto dell’essersi presi gioco delle regole globali sul commercio”, ha commentato Dennis A. Muilenburg, presidente e CEO Boeing. “Questa decisione a lungo attesa è una vittoria per il commercio onesto in tutto il mondo e per i lavoratori dell’aerospazio americani, in particolare. Noi lodiamo l’amministrazione, precisamente l’Ufficio U.S. Trade Representative e il Congresso americano per il loro impegno saldo su questa vicenda e per aver rinforzato le normative globali sul commercio”, ha aggiunto.

La World Trade Organization ha stabilito che Airbus è ed è sempre stata una creatura del governo e dei sussidi governativi illegali”, ha dichiarato l’Executive Vice President e General Counsel di Boeing, J. Michael Luttig. “Il giorno della resa dei conti sugli aiuti di stato è finalmente arrivato. In primo luogo, la WTO ha stabilito che Airbus stessa non sarebbe mai esistita senza i sussidi illegali, le iniezioni di capitale e i supporti per le infrastrutture. Oggi la WTO è andata anche oltre ritenendo che l’esistenza di Airbus continua a dipendere dai sussidi governativi illegali che distorcono il commercio in forma di aiuti di stato, i più recenti per l’A350 XWB – che ammontano ad almeno 5 miliardi di dollari”, ha dichiarato.

Luttig ha spiegato che in base alle precedenti norme della WTO l’UE aveva l’obbligo di rimediare ai sussidi per gli aerei precedenti, compreso l’A380. “Invece, l’UE ha peggiorato la pratica illegale concedendo ad Airbus ulteriori sussidi per l’A350 XWB. Il prossimo passo per il governo americano è di ottenere l’autorizzazione dalla WTO per imporre misure di ritorsione di miliardi. Il governo americano ha calcolato che potrebbero ammontare a 10 miliardi di dollari annui”.

È la conferma che Airbus ha sbagliato sia nel ritirare i vecchi sussidi che i nuovi per un totale di almeno 22 miliardi di dollari. Questo include 15 miliardi di aiuti per ogni programma commerciale di Airbus dall’A300 fino al -380 e 2 miliardi in sussidi non-launch. La WTO ha inoltre deliberato che Airbus ha ricevuto sussidi illegali per il lancio dell’A350 XWB.

Luttig ha messo in evidenza che le fasi finali delle argomentazioni contro gli aiuti a Airbus sono indipendenti dalle vicende europee contro gli Stati Uniti e che l’UE deve agire adesso. “Le questioni sono separate e distinte”, ha aggiunto. “L’UE ha perso per la semplice ragione che non ha recuperato gli ingenti sussidi che hanno avuto effetti forti sul mercato degli aerei commerciali. Qualunque sia l’esito nelle vicende europee contro gli Stati Uniti, gli aiuti ed altri supporti illegali concessi ad Airbus devono finire”.

(Fonte: Ufficio Stampa Boeing Italy, 23 settembre 2016)

(EdP-mb)

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