La Brigata Aeromobile “Friuli” conclude l’esercitazione “APT II/2020”

UH-90 durante l'imbarco della squadra (Foto Claudio Toselli)

(Tempo di lettura: 03′:00

Dal nostro inviato Cludio Toselli

Il 30 settembre scorso, sul Poligono di Rivoli Bianchi di Venzone (UD), si è svolto l’atto tattico finale dell’Esercitazione APT (Airmobile Permanent Training) II/2020 che rappresenta il culmine di un intenso iter addestrativo, che ha visto operare insieme gli equipaggi di volo del 7° reggimento AVES “Vega”, 5° reggimento AVES “Rigel”, 3° reggimento Elicotteri “Aldebaran” e fanti aeromobili del 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”, impegnati nella pianificazione e condotta di missioni di supporto aereo ravvicinato, assalto aeromobile, raid aeromobile, recupero di personale ferito-MEDEVAC (Medical Evacuation)/NEO (Noncombatant Evacuation Operation) o rimasto isolato-IP (Isolated Personnel), oltre a missioni di esplorazione e sorveglianza dell’area d’impiego e conquista/occupazione e tenuta di punti chiave.
Sotto il comando del Generale di Brigata Stefano Lagorio, Comandate della Brigata Aeromobile “Friuli”, lo scopo dell’esercitazione è stato quello di validare i Task Group “Fenice e Griffon” e gli assetti del “Capability Basket JRRF” con una serie di attività tecnico pratiche volte a verificare la capacità dei Comandanti di Task Group, Squadrone, Plotone, di pianificare, organizzare e condurre attività tattiche in un contesto operativo similare a quello dei teatri operativi, in uno scenario denominato Skolkan dove i riferimenti ai confini geografici degli stati protagonisti sono reali ancorché i nomi dei paesi sono fittizi. Le caratteristiche, le personalità e i principali eventi contenuti nello scenario sono realistici ma non reali aventi come scopo il supporto della esercitazione, Quest’anno inoltre, tale attività è stata ulteriormente ampliata e inserita nell’esercitazione “Dagger Resolve 2020” al fine d’includere le sue peculiari finalità addestrative, interoperabilità, capacità di condotta delle Operazioni aeromobili e sviluppo di procedure di Comando e Controllo del Battlespace Management (BSM), cioè il coordinamento e la gestione dell’area delle operazioni in uno scenario a spiccata connotazione di combattimento (warfighting) tema comune per tutte le attività addestrative condotte dalle unità delle Forze Operative Nord nel 3° quadrimestre di quest’anno. L’APT II/2020 ha impegnato altre diverse componenti delle Brigate della Divisione Vittorio Veneto: alcuni assetti appartenenti all’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, al Reggimento Logistico “Ariete” e al 132° Reggimento Artiglieria Terrestre “Ariete”. Quest’ultima unità, in particolare, ha fornito il necessario supporto all’esercitazione schierando una batteria di PzH-2000 in altra area addestrativa limitrofa, permettendo quindi l’addestramento alla sincronizzazione delle attività dell’artiglieria nella terza dimensione, spazio d’impiego peculiare dell’unità aeromobile in operazioni.
Questa attività addestrativa, che ha impiegato trecento fra ufficiali, sottufficiali, graduati e soldati, quattordici elicotteri di cui sei AH-129D, sette UH-90 e un AB-205, nonché una sezione di obici PzH 2000, si è svolta in tre fasi: pianificazione con lo schieramento del dispositivo presso la sede del 5° Reggimento AVES “Rigel”; esercitazione FTX/LIVEX dal 21 settembre al 2 ottobre; ripiegamento del dispositivo presso le rispettive sedi dal 3 al 16 ottobre nelle località di svolgimento di Bologna, Casarsa della Delizia, Osoppo, Cellina Meduna ed aree addestrative limitrofe e, infine, Rivoli Bianchi di Venzone.

(un click sulle foto per ingrandire)

EdP-mb

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