L'eco della pistaMagazine Online - Aero Club "Francesco Baracca" & Scuola Nazionale Elicotteri "Guido Baracca" - Lugo (RA)
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Il ritorno dei Cavalieri…Fursan al Emarat
Durante l'Air Show di Jesolo, la pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi Uniti era rischierata nella base di Istrana, sede del 51° Stormo, assieme alla nostra PAN, ai dimostratori del Reparto Sperimentale e ai principali assetti dell'AMI
L’Air Show di Jesolo dal 1996 è uno dei principali appuntamenti in Italia per gli appassionati di aviazione e nel corso degli anni ha sempre avuto ospiti di rilievo internazionale che si sono affiancati alle Frecce Tricolori ed ai nostri piloti civili e militari. L’edizione di quest’anno ha avuto luogo l’11 e 12 settembre e ha visto il ritorno della pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi Uniti, i Fursan al Emarat (I Cavalieri). La PAN, i dimostratori del Reparto Sperimentale ed i principali assetti dell’AMI erano rischierati presso il 51° Stormo di Istrana che ha ospitato anche la pattuglia emiratina. Grazie alla disponibilità dei “Gatti Neri” che hanno organizzato uno spotter day il giorno 12, un folto gruppo di fotografi ha potuto accedere alla base per documentare i partecipanti all’air show con un occhio di riguardo verso gli ospiti reduci dalle esibizioni negli Stati Uniti per il 250° anniversario, dal Salone di Farnborough, e dalla Athens Flying Week, con la loro nuova “cavalcatura“ che sostituiva l’ MB-339NAT dopo 15 anni, l’addestratore cinese Hongdu L-15E.
Qualche cenno sulla storia dei Fursan al Emarat. Costituiti il 29 ottobre 2008 presso l’Al Khalifa Bin Zayed Air College di al-‘Ayn una volta concluso l’addestramento debuttarono il 20 gennaio 2010 alla cerimonia della consegna dei brevetti sempre a al-‘Ayn con una formazione di quattro MB-339 al comando del Ten. Col. Abdulla al Amini. Il legame con l’Italia si rivela non solo per il velivolo in comune con le nostre Frecce (sette ‘339 erano già in forza al Dubai e successivamente, il 21 dicembre 2010, ne vennero acquisiti altri quattro già in linea col 61° Stormo) ma anche per l’invio di otto piloti emiratini a Rivolto tra luglio 2010 e inizio 2011 per un ciclo di addestramento sotto la supervisione delle nostre Frecce. Altro legame italiano è rappresentato dalla livrea dei velivoli che è stata disegnata dallo AircraftSudioDesign di Mirco Pecorari. Il nero dominante simboleggia il petrolio, principale risorsa e ricchezza di quelle terre, mentre le sette linee dorate che si intrecciano stanno a rappresentare i sette emirati e a rafforzare quest’ultima simbologia anche la formazione è composta da sette velivoli. L’MB-339 NAT (National Acrobatic Team) è dunque andato in pensione nel 2025 sostituito dall’addestratore supersonico di quarta generazione e 1/2 cinese L-15E. Prodotto dalla Hongdu Aviation Industry Corporation con sede a Nanchang, richiama le linee e l’architettura dello Yak 130 e del nostro M-346. I primi studi risalgono agli anni ’90 in collaborazione con l’OKB Yakovlev ed il primo volo è del 13 marzo 2006. Oltre all’aviazione cinese viene attualmente impiegato anche in Zambia, Zimbabwe ed Emirati Arabi Uniti che ne hanno acquistati 15 esemplari. Particolare curioso notato soprattutto da chi ha qualche anno… Il rumore prodotto da questi aerei somiglia molto all’ululato del J-79 dei nostri F-104, un piccolo richiamo al passato per un nuovo velivolo.
Al rientro su Istrana dopo un’impeccabile esibizione sul lungomare di Jesolo i Fursan con vero gesto cavalleresco hanno regalato ai fotografi una spettacolare apertura con i fumogeni inseriti. Speriamo di rivederli presto.