I 90 anni dell’Aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì

• Organizzata domenica scorsa una giornata speciale aperta al pubblico da Forlì Airport, società di gestione dell'aeroporto forlivese, in collaborazione con il Comune di Forlì e col supporto di enti, istituzioni e realtà del territorio • Il lunedì presentato il piano industriale dello scalo

La replica del bombardiere Caproni Ca.3 su cui volava nella Grande Guerra Luigi Ridolfi a cui è stato intitolato l’aeroporto di Forlì (Foto: Antonio Zanghì)
Testo e foto di Antonio Zanghì
Il 27 settembre scorso sono stati celebrati i 90 anni dell’Aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì. Per l’occasione la società di gestione Forlì Airport ha organizzato una giornata speciale aperta al pubblico per far conoscere le molteplici attività che operano sullo scalo romagnolo. Tre parole hanno ben sintetizzato l’iniziativa: “storia, memoria e futuro“.
La storia del Ridolfi inizia il 19 settembre 1936, con l’inaugurazione alla presenza di Benito Mussolini, Capo del Governo e delle massime autorità civili e militari, e con l’insediamento ufficiale del 30° Stormo B.T. sugli SM.81; un inizio come base militare quindi ma anche con la contemporanea presenza della R.U.N.A. – Reale Unione Nazionale Aeronautica e della sua scuola di volo civile, una tradizione quella dell’addestramento al volo interrotta solo dalla guerra, giunta fino ad oggi attraverso l’Aero Club di Forlì prima e le varie scuole di volo poi.
Questa storia è stata illustrata attraverso una mostra curata dalla sezione di Forlì dell’Associazione Arma Aeronautica, che ha realizzato una serie di pannelli dedicati alle varie realtà civili e militari che in nove decenni hanno operato sul campo forlivese. La memoria visiva, remota e recente, è stata ricordata attraverso la proiezione di immagini significative dei velivoli che hanno operato nel corso degli anni, a cura del gruppo Facebook “Aeroporto di Forlì Luigi Ridolfi – Sostenitori“ e dei fotografi di Forlì Spotter. Una serie di schede e profili realizzati da Fulvio Casadei, relativi a velivoli legati a specifici episodi della storia dell’aeroporto completavano la mostra.
La parte volo della giornata ha avuto le indiscusse star nei velivoli della Fondazione Jonathan Collection di Giancarlo Zanardo, le repliche volanti del trimotore Caproni Ca.3 della Prima Guerra Mondiale su cui volò il forlivese Luigi Ridolfi, il caccia SPAD S.XIII di Francesco Baracca ed il rosso Fokker Dr.1 di Manfred Von Richtofen. Decollati poco prima del taglio del nastro della giornata i tre velivoli hanno sorvolato in formazione il campo ricordando alla città col loro rombo l’appuntamento in aeroporto per la giornata e il pubblico forlivese ha risposto oltre le migliori aspettative con un’ affluenza stimata sulle 10.000 persone. Per l’occasione sono inoltre confluiti i velivoli dell’HAG Historical Aircraft Group, in una sorta di informale raduno che ha visto la partecipazione di aerei come: 0-1Bird Dog, F-8L Falco, Bucker Bu-131, Socata Rallye e Piaggio P-166C. I militari hanno risposto inviando l’A-109 del 13° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri che è di base a Forlì dal 1992, l’AW-169 della Sezione Aerea della Guardia di Finanza da Rimini, l’AW-139B del 15° Stormo da Cervia e l’NH-90 dell’Aviazione dell’ Esercito del 7° Rgt. Vega da Rimini, il P-68 Observer della Polizia di Stato da Venezia.
Stand dedicati hanno ospitato l’Istituto Tecnico Aeronautico “F. Baracca”, AlbaTechnics, il Gruppo Aeromodellisti Forlì, l’Università di Bologna, l’Isaers Forlì Academy AvioLab e Professione Volare.
Un evento che ha ricordato le edizioni dei Saloni dell’Aviazione di ormai trenta anni fa e che ha confermato il profondo legame tra la città e il suo aeroporto.
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Archiviata la giornata di domenica, il lunedì successivo si è parlato di futuro. La società di gestione FA srl ha presentato il piano industriale con una conferenza presso l’ENAV Academy. I punti principali del piano riguardano l’ampliamento della zona partenze e sale imbarco per 2300 mq, riqualificazione zona arrivi e parcheggio, food lounge di 420 mq, area commerciale. Acquisto di un’area di 7 ettari ad est per un’ eventuale allungamento della pista a tre km. e una nuova torre di controllo digitale.
Per l’attività di manutenzione di aeromobili dell’aviazione commerciale, AlbaTechnics a breve inizierà i lavori sul lato sud dell’aeroporto per un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq, capace di ospitare fino a quattro Airbus A-321 o quattro Boeing 737, con le porte chiuse. I lavori dovranno essere terminati entro il 2027, inoltre entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo hangar “pneumatico” d’Italia a fianco di quello esistente recentemente ampliato.
Attualmente al Ridolfi lavorano 400 persone di 25 diverse aziende, destinate ad aumentare fino a 600 nel breve termine, puntando a 1000 entro il 2030; da notare che nella giornata di domenica AlbaTechnics aveva organizzato delle visite per gruppi di studenti che seguono percorsi di formazione come manutentori o in settori specifici.
Per i voli di linea, Ryanair incrementa l’ offerta invernale su Cagliari con 55.000 posti (35% in più rispetto all’anno precedente) stimando 120.000 passeggeri l’anno sui collegamenti per Cagliari e Londra.
Voli di linea, manutenzione e formazione, sono tre cardini per il futuro di un novantenne in gamba.
EdP-mb

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