Gli architetti altoatesini discutono il futuro dell’aeroporto di Bolzano

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Architetti e ingeneri altoatesini si sono incontrati per informarsi sul nuovo piano di sviluppo aeroportuale, aprendo una stimolante discussione

(c)Flughafen Bozen_Informationsveranstaltung Architekten-Ingenieure_442016

Il conto alla rovescia è cominciato. Tra poco più di due mesi, in occasione del referendum del 12 giugno 2016, la popolazione altoatesina sarà chiamata a esprimersi in merito al piano di sviluppo dell’aeroporto di Bolzano. Ma cosa prevede di fatto tale progetto? Come si configura il futuro economico dello scalo bolzanino? Chi ne trarrà vantaggio? Circa 50 architetti e ingegneri si sono dati appuntamento, lunedì 4 aprile scorso, al terminal di Bolzano per approfondire queste questioni.

Informazione trasparente

Otmar Michaeler e Marco Pappalardo, rispettivamente presidente e vicepresidente della società di gestione dell’Aeroporto di Bolzano – ABD Airport SpA, hanno delineato i tratti fondamentali del concept di sviluppo.

«Intendiamo informare tutti gli altoatesini in modo aperto e trasparente, affinché dispongano delle informazioni necessarie per esprimere il proprio parere alla consultazione popolare del 12 giugno», ha affermato il presidente Michaeler che, nel corso del suo intervento, si è soffermato in particolare sui costi, sui movimenti di volo previsti, sui mercati target e sulle destinazioni, enfatizzando il significato che lo scalo riveste per il settore turistico. «Il turismo rappresenta il pilastro portante della nostra economia e del nostro benessere. Attualmente, registriamo 29,6 milioni di pernottamenti all’anno e il mantenimento di tali risultati non può prescindere da sforzi concreti. Non abbiamo certo bisogno di 40 milioni di pernottamenti, quanto piuttosto degli ospiti giusti – ha ribadito Michaeler -. La nostra Provincia ha necessità di visitatori disposti a corrispondere il giusto prezzo per la qualità altoatesina

«Non potremo fare affidamento per sempre solo sul mercato tedesco e italiano – ha aggiunto Pappalardo -. Un potenziale interessante, in prospettiva futura, si cela nei mercati di Francia, Danimarca e Svezia

Dibattito animato

Nella discussione che ha fatto seguito agli interventi, non sono mancate le voci critiche. «Una regione ha bisogno anche di una fase di tranquillità», ha affermato un architetto, convinto che il turismo altoatesino non necessiti di operare a pieno regime 12 mesi all’anno. Un collega e imprenditore ha quindi replicato: «Purtroppo, con 200 collaboratori, non posso permettermi una pausa.»

Un altro architetto ha sottolineato: «Sono a favore dell’aeroporto, anche perché mi chiedo cosa potrebbe accadere se prevalessero i ‘no’ e la Provincia, quindi, non avesse più voce in capitolo. Vorrei chiarire a tutti i cittadini che, in tal caso, lo scalo non verrebbe chiuso, ma semplicemente la concessione passerebbe nelle mani dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e verrebbe indetto un bando europeo per la sua gestione. Nessuno, a quel punto, sarebbe in grado di dire come andrà finire, chi arriverà e cosa accadrà a questo areale nei prossimi decenni».

«Va assolutamente ricordato che questo scalo è un aeroporto militare: ci saranno sempre movimenti di volo e l’area non potrebbe avere un destino diverso», ha concordato un imprenditore.

Uno dei presenti è intervenuto per chiedere come mai non ci si limita a perseguire un miglior collegamento con gli aeroporti di Innsbruck e Verona. Il vicepresidente Marco Pappalardo ha replicato menzionando la durata sempre più esigua dei soggiorni: «Se gli ospiti si trattengono qui per brevi periodi, una rapida raggiungibilità diventa essenziale. Un turista britannico che decide di trascorrere le ferie in Alto Adige, vorrebbe anche potervi arrivare in aereo. Se l’alternativa è quella di atterrare a Innsbruck, sceglierà il Tirolo del Nord come meta delle sue vacanze.» Gli ha fatto eco Otmar Michaeler: «In qualità di aeroporto regionale, essendo dotati di flessibilità e capacità di adattamento, possiamo rivolgere le nostre offerte e destinazioni non solo ai turisti, ma anche alle esigenze delle imprese

Input importanti

Al termine dell’evento informativo, Otmar Michaeler ha espresso la propria riconoscenza, in particolare per i numerosi interventi: «Siamo grati di ogni discussione, opinione e presa di posizione. Solo così possiamo raccogliere input preziosi per informare al meglio i cittadini

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Un po’ di storia dell’Aeroporto di Bolzano

(dal sito http://www.bolzanoairport.it/)

La nascita ufficiale dell’aeroporto di Bolzano è stata sancita il 24 ottobre 1926 con il Regio Decreto n. 1994, ove viene dichiarato l’esproprio dei terreni per la ristrutturazione e l’ampliamento della struttura esistente.

Nel 1992, nacque Airport Bolzano Bozen (ABB), poi trasformatasi, nello stesso anno, nell’attuale ABD AIRPORT (ABD) SpA. La società mise immediatamente a punto un piano di interventi, che venne ultimato nel 1999, trasformando la struttura esistente in un moderno scalo aeroportuale con una nuova aviorimessa, due hangar, una torre di controllo, un parcheggio e una strada di accesso. Inoltre, si provvide anche al rinnovo della pista, all’ampliamento dell’area sosta aeromobili e alla creazione di una procedura strumentale di atterraggio. L’aeroporto venne inaugurato con i voli di linea operati dalla compagnia austriaca Tyrolean Airways.

Nello stesso anno, si concluse anche l’allungamento della pista, che venne estesa a circa 1.300 metri, e la realizzazione dell’impianto per i voli notturni, consentendo il decollo e l’atterraggio di aeromobili con capacità sino a 70 passeggeri. Attualmente, possono essere operati voli di linea e charter con apparecchi del tipo Saab 2000 (50 posti) e Bombardier Dash 8 Q400 (76 posti a sedere) ed essendo adatta anche ai jet privati, la pista viene regolarmente utilizzata da aziende e operatori commerciali.

Nel 2005, si è concluso l’iter con cui ENAC ha rilasciato ad ABD AIRPORT SpA il Certificato di Gestore aeroportuale.

A proposito di  ABD AIRPORT SPA – La società di gestione aeroportuale ABD, nell’aprile del 2009, ha assunto la connotazione di in-house della Provincia Autonoma di Bolzano, con il compito di dirigere e gestire le infrastrutture e gli impianti dello scalo bolzanino (fatta eccezione per gli ausili di navigazione aerea o dispositivi di terzi), garantendo l’erogazione dei servizi.

Dall’agosto 2010, è in funzione un impianto fotovoltaico che garantisce una produzione complessiva di 724 KWp all’anno: cofinanziato con un programma EFRE, è uno dei “parchi studio” più grandi d’Europa.

Nel marzo del 2011, la Giunta Provinciale ha approvato il piano per lo sviluppo dell’aeroporto di Bolzano come prerequisito necessario ai fini della concessione di gestione alla società provinciale ABD non più per un solo anno, ma nel lungo periodo. La principale misura prevista dal piano è l’adeguamento della pista e delle aree di sicurezza.

Masterplan 2012 Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ENAC

A fine novembre 2015, si sono concluse le opere di risanamento e manutenzione della pista richieste da ENAC, che comprendevano, tra gli altri, il rifacimento del manto di asfalto e la sostituzione dell’impianto di illuminazione, ovvero delle luci di segnalazione di avvicinamento, con tecnologia LED a risparmio energetico.

(Fonte: Ufficio Stampa ABD Airport SpA, 6 marzo 2016)

(EdP-mb)