Firmato Protocollo d’Intesa tra Agenzia Spaziale Italiana e Regione Campania

Una collaborazione destinata alla realizzazione di progetti di ricerca e innovazione e potenziamento delle infrastrutture nel settore spaziale

ASI logoSviluppo e sostegno ai progetti di investimento e ricerca nella regione Campania è lo scopo principale del protocollo d’intesa firmato il 22 luglio scorso dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e da Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Le due istituzioni si impegnano per cinque anni a collaborare in attività, studi e sviluppi finalizzati alla realizzazione di progetti di ricerca e innovazione e al potenziamento delle infrastrutture nel settore spaziale in ambito regionale.

La sigla del protocollo è avvenuta nell’ambito del primo workshop nazionale dedicato alle Tecnologie per mini e micro satelliti che si è svolto, dal 20 al 22 luglio, nella sede del CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – a Capua.

L’ASI e la Regione mettono in comune le proprie competenze con l’obiettivo di giungere a un utilizzo coordinato delle risorse e delle attività impiegate nel settore spaziale tra i livelli nazionale e regionale, con lo scopo di favorire e sostenere progetti di investimento in ricerca e sviluppo in campo spaziale. L’intento è evitare la frammentazione delle risorse che rende inefficiente qualunque tipo di programma.

Tale accordo evidenzia come il neo presidente della Regione Campania consideri l’aerospazio come uno dei settori produttivi portanti dell’economia del territorio e intenda, dunque, tutelare e valorizzare questo patrimonio di competenze e produttività facendolo rientrare tra gli Assi prioritari della Linea di Intervento “Campania Regione Innovativa”.

«Sono al CIRA per testimoniare l’assoluta considerazione che la nuova Regione Campania deve avere per il settore dell’aerospazio e lo straordinario potenziale di ricerca applicata e sviluppo industriale connesso alle sue attività. L’aerospazio è la nostra punta di diamante. La nuova Campania non parcellizza risorse europee. Faremo, invece, grandi investimenti in grandi settori. Misureremo la capacità di creare brevetti, di fare economia, di investire in ricerca e occupazione qualificata. Avevamo promesso che non saremmo stati più ultimi, oggi ho l’ambizione di dire che siamo la prima regione a definire un quadro di sostegno alle infrastrutture del settore dell’aerospazio», ha dichiarato nel suo intervento il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

«La competitività impone di fare sistema a tutti i livelli. Uno dei compiti dell’Asi è quello di architetto di sistema promuovendo progetti e iniziative che coinvolgano anche le Regioni. La firma di oggi rientra in un percorso condiviso che auspico permetterà di raggiungere importati traguardi. Occorre eliminare quel processo che spesso contraddistingue l’Italia, fatto di frammentazione e di interessi particolari. È particolarmente significativo che oggi la firma sia avvenuta nella sede del Cira, Centro fondamentale per la progettazione e creazione dei progetti aerospaziali del futuro», ha affermato il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston.

«Siamo pronti ad accettare la sfida. Il CIRA è pronto a mettere a disposizione il suo straordinario patrimonio di capacità e conoscenze al servizio dell’interesse pubblico. Questo protocollo, che è il primo ad essere firmato da una Regione italiana con l’ASI, dovrà indicare la strada migliore per superare il problema della dispersione delle risorse tra livelli regionali e nazionale. E’ un costo che il Paese non si può più permettere, che la Campania non vuole più pagare. Sono certo che dal CIRA e dalle altre eccellenze presenti in Campania partirà il riscatto della Regione che possiede molti punti di forza», ha concluso il Presidente del CIRA, Luigi Carrino.

L’attuazione dell’intesa sarà affidata a successivi protocolli su specifiche tematiche e attività che saranno di volta in volata concordati, anche ampliando la collaborazione ad altre istituzioni. Un Comitato composto da quattro rappresentanti, due per ciascun ente, avrà il compito di definire tali protocolli e di occuparsi della gestione delle attività di collaborazione.

(Ufficio Stampa ASI – Agenzia Spaziale Italiana, 22 luglio 2015)

(Edp-mb)