Fiorenza de Bernardi: i commenti della comandante a cui ENAC ha intitolato un premio

Fiorentina di nascita, romana d'adozione, classe 1928, è una leggenda vivente, un mito, con sempre un'immutata grande passione per il volo

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La Comandante Fiorenza de Bernardi ripresa alla Casa dell’Aviatore di Roma nel 2012 (foto Massimo Baldi)

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di Massimo Baldi

Come abbiamo riportato oggi sulle pagine di questo magazine, i vertici dell’ENAC hanno assegnato a tre giovani donne pilota il Premio “Fiorenza de Bernardi” per l’anno 2021, istituito nella “giornata internazionale dedicata alle donne e alle ragazze nella scienza”, che coincide con la ricorrenza dell’11 febbraio, voluta dall’ONU per “incentivare l’accesso paritario delle donne nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics).

Fiorenza de Bernardi ai comandi dello Yakovlev Yak-40 I-JAKA della Aertirrena (foto P.D.)

Chi è Fiorenza de Bernardi?  Aveva 23 anni quando Fiorenza impugnò per la prima volta, nel lontano 1951, la cloche di un piccolo aeroplano monomotore da turismo, verosimilmente contagiata dalla passione paterna per il volo (suo padre era il famoso Mario De Bernardi, aviatore della Regia Aeronautica, poi colonnello pilota dell’Aeronautica Militare, Medaglia d’oro al valore aeronautico, Medaglie d’argento e di bronzo al valor militare, ndr) dandosi fin dall’inizio alle gare aeree in Italia e all’estero, partecipando a numerose competizioni e conseguendo anche il brevetto di pilota di aliante. Grazie a un permesso straordinario dato ad alcuni civili dall’Aeronautica Militare, nel 1966 riuscì a frequentare un corso basico-strumentale alla scuola militare di Alghero superando numerosi esami, ottenendo il brevetto commerciale di aeroplano. E da quel giorno iniziò la sua carriera di pilota, dapprima con la compagnia Aeralpi, nel 1967, divenendo la prima pilota di linea in Italia e la quarta al mondo, poi con Alitalia e nel 1969 con Aertirrena dove divenne la prima comandante donna italiana, ottenendo abilitazioni ai jet e alle aviosuperfici in pendenza ed innevate. Per un terribile incidente stradale con grande dolore fu costretta ad abbandonare la cloche e ad andare in pensione, molto tempo prima del previsto.
E’ fondatrice dell’Associazione Pilote Italiane, divenuta in seguito l’Associazione Donne dell’Aria (A.D.A.), di cui è tuttora presidente onoraria ed è vice presidente della Federazione Pilote Europee nonché socia di altri sodalizi internazionali costituiti da donne pilota.
In occasione della premiazione dell’ENAC, giunta al suo secondo anno, abbiamo raggiunto via telefono a Roma, dove abita, la stessa Comandante Fiorenza de Bernardi a cui è stato meritatamente intitolato il Premio dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.
Fiorenza de Bernardi, fiorentina di nascita e romana d’adozione, classe 1928, una leggenda vivente, un mito, una persona di grande educazione, umanità, semplicità e signorilità, con sempre un’immutata grande passione per il volo, in possesso di una voce fresca e giovanile, il piglio fiero di una ventenne, con un grande sentimento per la gente e per tutti gli animali in genere, ma soprattutto per i suoi amati dieci gatti, che a malincuore ha dovuto trasferire da un po’ di tempo al Rifugio San Francesco di Roma.
Alla comandante Fiorenza de Bernardi abbiamo chiesto di commentare questo importante riconoscimento che porta il suo nome voluto dalla nostra Aviazione Civile.
Per motivi di salute ieri non ho potuto partecipare alla premiazione dell’ENAC. – ha esordito la Comandante de Bernardi Ho saputo nel 2020 che era stato istituito dall’ENAC questo premio per le donne pilota e la cosa mi ha  fatto molto piacere. Una volta le donne erano cresciute a ‘bambolette’ – ha proseguito – e diventavano delle brave madri. Però adesso le ragazze fanno tutto quello che fanno i maschi, compreso i piloti militari in guerra; soprattutto quelle che sono maggiormente tagliate per questi lavori. Devo esprimere gratitudine all’ENAC che ha creato questo premio per le donne, proprio nella giornata dedicata alle donne e alle ragazze nella scienza. E sono molto felice e onorata che il Premio “Fiorenza de Bernardi” che ha per finalità la promozione della cultura aeronautica e l’inserimento delle donne nell’aviazione civile, sia stato intitolato proprio a me. Oggi abbiamo donne che fanno mestieri che una volta erano solo per gli uomini e lo fanno anche nel migliore dei modi, con molta passione e grande impegno. Io, che sono la prima pilota di linea in Italia, mi sono molto divertita a fare questo mestiere. Certo non ho avuto figli perché con i figli ci devi stare e io girando il mondo non potevo davvero; però ho fatto cose molto interessanti e anche molto divertenti. Se una ragazza mi chiede: «cosa ne pensi se faccio la pilota?» Basta solo che abbia veramente la voglia e la passione di riuscire! Ringrazio sentitamente il Presidente dell’ENAC Avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma e il Direttore Generale ENAC Alessio Quaranta per questo grande riconoscimento”, ha concluso la Comandante Fiorenza de Bernardi.

EdP-mb

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