Effettuata dall’A.M. a Pozzuoli l’esercitazione congiunta di protezione civile “Efesto” 2015

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L'elicottero in volo in Accademia (foto A.M.)
AB212 ICo del 9° Stormo di Grazzanise (foto Toselli)
AB212 ICo del 9° Stormo di Grazzanise (foto Toselli)
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Un particolare dello stemma del 9° Stormo che ritrae il “Cavallino di Francesco Baracca” (foto Toselli)
Le tende di soccorso montate durante l'esercitazione (foto A.M.)
Le tende di soccorso montate durante l’esercitazione (foto A.M.)

Il 1 aprile 2015, in Accademia Aeronautica, si e’ svolta la prima esercitazione congiunta di protezione civile con il Comune di Pozzuoli. Nel corso dell’esercitazione, denominata “Efesto 2015“, sono stati coinvolti personale e mezzi dell’Aeronautica Militare (Accademia Aeronautica e 9° Stormo di Grazzanise AB-212 ICO) il Comune di Pozzuoli, il Servizio 118, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana.
Le riunioni di coordinamento fra gli Enti coinvolti sono in corso dalla fine del mese di febbraio.
Per l’Accademia Aeronautica, lo scopo dell’esercitazione è quello di addestrare il personale della Forza Armata a pianificare e gestire le attività di supporto alla popolazione civile in caso di emergenza e calamità naturali, di verificare le modalità di coordinamento con le altre Istituzioni coinvolte e di aggiornare i piani di emergenza attraverso la sperimentazione di particolari attività.

Scenario

L'elicottero in volo in Accademia (foto A.M.)
L’elicottero in volo durante l’esercitazione (foto A.M.)

La particolare conformazione geologica del territorio del Comune di Pozzuoli espone la popolazione residente, e anche il personale dell’Accademia Aeronautica, a pericoli che si possono manifestare a seguito di terremoti o eruzioni localizzate. Anche se la valutazione della probabilità di accadimento e delle caratteristiche di una futura ripresa dell’attività vulcanica nell’area dei Campi Flegrei è difficile, è comunque richiesta una preparazione ad affrontare simili fenomeni, soprattutto in un area densamente popolata quale è quella in questione.
Poiché è impensabile gestire autonomamente una situazione contingente di emergenza, sia per un’eventuale evacuazione del sedime, sia per il supporto che potrebbe venir richiesto alla popolazione locale, le azioni dei piani interni da sviluppare a cura dell’Accademia Aeronautica devono essere coordinate con le attività messe in essere dalle componenti locali della Protezione Civile.
E’ necessario, pertanto, ideare delle modalità di interazione con la Protezione Civile stessa che possano essere testate mediante un’esercitazione dedicata che coinvolga il personale dell’Accademia Aeronautica, della Protezione Civile, della Croce Rossa e del Servizio 118 locali. Per aumentare l’efficacia formativa dell’esercitazione, oltre ai diretti operatori dell’apparato di emergenza attivato, è stato ritenuto opportuno estendere la partecipazione ad un numero adeguato di studenti provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori), coinvolti in qualità di vittime dell’eventuale disastro. Ciò permetterà di formare anche parte della popolazione locale, ma soprattutto di contribuire a diffondere la cultura della prevenzione ed addestramento ad affrontare le emergenze naturali.
Il coinvolgimento dei giovani, infatti, ha lo scopo di incidere sulla componente più recettiva della popolazione.
L’esercitazione ha simulato uno scenario (di “tipo B”, come viene denominato in ambito Protezione Civile) che progressivamente innalza il livello di allerta per la popolazione civile a seguito di un graduale aumento dell’attività vulcanica (aumento delle esalazioni, tremori, sciame di scosse, forte scossa tellurica).
In particolare, i messaggi di allerta simulati sono compatibili con il livello Rosso (forte terremoto con conseguente caduta di strutture abitative vetuste e inagibilità delle locali strutture sanitarie). Sono seguiti dei messaggi che hanno avvertito della inagibilità dell’ospedale di Pozzuoli e di quelli limitrofi. Da qui la richiesta “evacuazione medica” (MEDEVAC) dei feriti in ordine di priorità, presso strutture mediche ricettive fuori Regione anche tramite il supporto fornito dall’Accademia Aeronautica. Alla ricezione di tale messaggio si sono attivate  tutte le predisposizioni pianificate.
L’Accademia Aeronautica ha potenzialmente la capacità di organizzare e mettere in atto rapidamente una serie di azioni che possono certamente supportare le attività della Protezione Civile, ma richiedono un elevato grado di coordinazione tra le diverse articolazioni dell’Istituto e gli attori esterni (118, Croce Rossa, Protezione Civile e altri enti dell’A.M.).

Simulazione di operazione di soccorso (foto Toselli)
Simulazione di operazione di soccorso (foto Toselli)

L’esercitazione si e’ articolata in una simulazione di allestimento di un “Posto Medico Avanzato” (PMA), con doppio triage: di 1° livello effettuato dal personale direttamente sul luogo della catastrofe con l’obiettivo di stabilire una priorità di accesso al PMA; di 2° livello dal personale all’interno del PMA, con l’obiettivo di stabilire l’ordine di evacuazione verso gli ospedali o strutture cliniche alternative, tramite elicotteri dell’Aeronautica Militare (partecipazione del 9° Stormo) e eliambulanza del 118. I feriti gravi e quelli non deambulanti sono stati  trasportati in Accademia tramite ambulanze dell’Istituto e del 118, i feriti meno gravi, “Codice Bianco”,  trasportati invece con pulmini da 9 posti o similari. E’ stato inoltre allestito anche un Punto di Accoglienza Logistica (PAL), con la possibilità di ospitare e ristorare persone. Gli studenti che hanno partecipato simulando i feriti, hanno avuto  la possibilità, terminato il loro ruolo, di partecipare a sedute collaterali di addestramento al primo soccorso e spegnimento incendi, organizzati dal personale qualificato presente. Per alcuni studenti selezionati, inoltre e’ stato  possibile estendere il periodo di permanenza nell’Istituto (anche eventualmente pernottando) per partecipare ad una fase di addestramento supplementare relativo alla sopravvivenza nelle prime fasi di una catastrofe naturale (costruzione di un rifugio, conservazione delle risorse) e di facilitazione nella fase di ricerca e recupero dei sopravvissuti da parte delle forze di soccorso.

Un momento dell'esercitazione (foto A.M.)
Un momento dell’esercitazione (foto A.M.)

Lo scenario predisposto è astratto ma rappresenta la sintesi di situazioni che si sono già verificate in altre aree di crisi ovvero che si potrebbero verificare: una serie di input saranno immessi nel sistema dal personale che controlla l’andamento dell’esercitazione per stimolare la reazione delle varie unità e saggiare la capacità dei vari livelli di reagire ad eventi inaspettati.

(Ufficio Pubblica Informazione 9° Stormo)

(EdP-mb) a cura di Claudio Toselli

I partecipanti all'esercitazione "Efesto 2015" (foto AM)
I partecipanti all’esercitazione “Efesto 2015” (foto AM)