Covid-19: documento degli AeC italiani inviato al Governo per una rapida ripresa delle attività aeronautiche

Gli hangar dei velivoli ad ala fissa dell'Aero Club "F.Baracca" di Lugo (foto M.Baldi)

Con l’auspicio che le soluzioni proposte nel documento dai nostri aeroclub, per il contenimento in piena sicurezza del virus, secondo attente procedure,  possano consentire l’emissione di un provvedimento del Governo per la rapida ripresa delle attività didattiche di volo e dell’intero comparto, oggi in grande sofferenza

L’emergenza da Coronavirus Covid-19, che ci accompagna in questi ultimi tempi come il peggiore di tutti gli incubi, diventato invece una triste realtà, oltre ad aver fatto tanti morti e a terrorizzarci giorno dopo giorno attraverso le notizie fornite dai “bollettini di guerra“ della Protezione Civile, ha azzerato le nostre libertà individuali e sta lentamente ma inesorabilmente minando anche la nostra economia, minacciando duramente buona parte delle imprese commerciali e imprenditoriali del nostro Paese. Anche il settore che ci è particolarmente vicino, quello dell’aviazione generale, sta soffrendo duramente; è un comparto già molto provato dalla crisi economica nazionale e internazionale, che ci stiamo portando dietro in questi ultimi anni, ma che lentamente si stava riprendendo da questa lunga stagnazione, mostrando qualche timido segno di ripresa. Poi il Coronavirus. Tutti gli aeroclub nazionali, dopo i reiterati decreti emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, hanno provveduto alla chiusura degli aeroporti e alla sospensione di tutte le attività di volo, comprese quelle delle scuole di volo, alla messa in cassa integrazione in deroga dei propri dipendenti e al blocco provvisorio dei contratti di collaborazione, al forzato hangaraggio di aeroplani e di elicotteri, chiusi irrimediabilmente nei propri hangar in attesa di un miracolo o di un aiuto dall’alto che purtroppo tarda ad arrivare, nonostante le agguerrite task-force predisposte dal Governo per trovare le soluzioni adeguate per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e scongiurare il rischio, concreto, di default della nostra economia.

Vista la grave crisi che rischia col passare dei giorni di diventare insanabile, di recente i presidenti di quattro aeroclub, Stefano Arcifa dell’Aero Club di CataniaGiorgio Porta dell’Aero Club di ComoAntonio Giuffrida dell’Aero Club di MilanoOriano Callegati dell’Aero Club di Lugo – editore di questo magazine – sono stati gli ideatori, promotori e primi quattro firmatari di un documento pensato e realizzato da esperti e piloti che vuole essere di buon auspicio per sbloccare in tempi brevi la situazione e, al tempo stesso, un grido d’aiuto per la nostra aviazione generale così provata. Il documento ha per oggetto “Emergenza Covid-19: ripresa delle attività delle scuole di volo“, ed è stato sottoscritto da altri 48 fra presidenti, commissari o responsabili di aeroclub o ATO italiani, e inviato, nella giornata di ieri, via posta elettronica certificata, ai massimi responsabili del settore, che sono il Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro della Salute e il Direttore Generale dell’Aero Club d’Italia.

Di seguito riportiamo testualmente il documento inviato alle autorità:

Oggetto: Emergenza Covid-19 – Ripresa attività delle Scuole di Volo

Sottoscrivono questa nota Presidenti di Aero Club, titolari di imprese A.T.O./D.T.O., nonchè di Scuole di Volo VDS con/senza motore.

Considerato:

– che l’emergenza sanitaria ha inevitabilmente comportato la sospensione delle attività aeronautiche, con ripercussioni anche sui Corsi per il conseguimento di Licenze/Attestati già avviati;
– che, compatibilmente con la riduzione del rischio epidemiologico, si reputa opportuno rimuovere al più presto alcune limitazioni, vista la necessità di dare continuità alle fasi addestrative già avviate e di non ulteriormente penalizzare Allievi Piloti (che spesso aspirano al conseguimento di una licenza professionale per inserirsi nel mondo del lavoro) e Strutture;
– che il blocco delle attività aeronautiche nel settore dell’Aviazione Generale e del Volo da Diporto o Sportivo sta oltremodo danneggiando un comparto industriale nazionale di rilevante entità, costituito da aziende produttrici di velivoli (alcune – quali TECNAM, I.C.P., Groppo – di rilevanza internazionale), di Ditte di manutenzione aeronautica, di Associazioni e aziende comunque legate ad un indotto di elevata specializzazione distribuite su tutto il territorio nazionale;
– che il comparto aeronautico in questione interessa numeri considerevoli di personale addetto e Strutture. Sono infatti circa 280 la Scuole di Volo presenti sul territorio (ATO, DTO, Scuole VDS), che impiegano oltre un migliaio tra istruttori e personale specializzato. Ad esso devono aggiungersi i circa 5.000 addetti alla industria e all’indotto produttivo/manutentivo per un parco di circa 15.000 velivoli (tra aeromobili di Aviazione Generale e apparecchi VDS), mentre sono circa 70.000 i piloti titolari di Licenze di Volo e Attestati VDS;
– che le attuali condizioni di sospensione delle attività hanno costretto i sottoscritti, responsabili delle Strutture, ad attivare i meccanismi della Cassa Integrazione in deroga per i propri dipendenti e sospendere i contratti di collaborazione;
– che le attività sopra indicate sono, oggettivamente e per la loro stessa natura, svolte in condizioni che non comportano assembramenti di persone;

premesso ciò, e valutandosi in questi giorni – in sede scientifica e politica – la incidenza del rischio epidemiologico nei vari comparti di attività già sospese al fine di avviare una cosiddetta “Fase 2”, i sottoscritti intendono contribuire a soluzioni operative fornendo indicazioni di un protocollo di contenimento del rischio, che consenta la ripresa delle attività aeronautiche di competenza, con la possibile applicazione delle prescrizioni/limitazioni di seguito esposte:

1. Attività di istruzione teorica:

le già utilmente sperimentate metodiche di didattica a distanza possono essere prorogate per i mesi a venire, fino al momento della cessazione di ogni limitazione di prossimità tra persone. Viene quindi esclusa la partecipazione contestuale degli Allievi in aula didattica, con eliminazione del rischio connesso alla prossimità fisica.

2. Attività di Istruzione in volo:

nei velivoli impiegati la prossimità personale è ovviamente relativa ai due soli soggetti presenti a bordo (Allievo e Istruttore).
Si ritiene che:
2.1 l’impiego di mascherina chirurgica o di qualifica superiore (che non inficia la possibilità di comunicazioni radio attraverso il microfono);
2.2 l’utilizzo di guanti monouso a bordo e/o il lavaggio delle mani prima dell’imbarco;
2.3 la sanificazione del velivolo tra un volo e il successivo mediante idonei prodotti per la pulizia delle parti a contratto con l’equipaggio (comandi, interruttori utenze) e del cruscotto;
2.4 il controllo della temperatura corporea mediante termometro a infrarossi prima dell’imbarco, siano presidi che eliminano ragionevolmente l’ipotetico rischio di trasmissione virologica.

Le ulteriori attività da svolgersi a terra tra l’Istruttore e l’Allievo (briefing, de-briefing) ben possono essere svolte mantenendo il “distanziamento sociale” minimo imposto anche in altre attività già oggi autorizzate.
Nel caso del VDS/ Volo libero, peraltro il distanziamento sociale tra istruttore e Allievo è garantito dal fatto che il primo svolge la sua attività prevalentemente a terra impartendo i comandi attraverso la radio, quindi senza neanche condivisione di un abitacolo.

3. Attività di volo per mantenimento Licenze

Deve segnalarsi anche l’urgenza di consentire tele attività, attesa la necessità di mantenere adeguati livelli di allenamento e di skill operativo dei titolari di Licenza/Attestati di Volo, per non inficiare, anche nel futuro prossimo, la sicurezza delle operazioni.
Anche in tal caso, il contesto operativo limita o annulla la contiguità interpersonale nelle fasi di preparazione al volo (il distanziamento sociale sarà il comune denominatore per le interagenze a terra), mentre a bordo, qualora il volo venga effettuato dal solo pilota, il rischio di prossimità interpersonale è ovviamente inesistente.

Nel caso di presenza a bordo di co-pilota, possono essere adottate le mitigazioni del rischio indicate al Punto 2.

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Siamo consapevoli e grati dell’attenzione che ENAC, specie in questo momento storico, mantiene a tutela del comparto dell’Aviazione Generale, anche attraverso le diverse Note Informative che hanno disposto alcune misure di mitigazione per un settore già così gravemente penalizzato.

Auspichiamo pertanto che le SS.LL. possano farsi portavoce, presso le competenti Autorità ministeriali, di soluzioni come quelle suggerite (o ulteriormente elaborate dagli Uffici dell’Ente) che, annullando il rischio epidemiologico, possano consentire – con l’emissione di NOTAM e/o altro provvedimento interministeriale – una ripresa delle attività didattiche di volo e dell’intero comparto in tempi quanto più possibili brevi.

Ringraziando per l’attenzione, porgiamo i più distinti saluti.

Stefano Arcifa – presidente dell’Aero Club di Catania
Giorgio Porta – presidente dell’Aero Club di Como
Antonio Giuffrida – presidente dell’Aero Club di Milano
Oriano Callegati – presidente dell’Aero Club di Lugo
Michele Buonsanti – presidente dell’Aero Club di Reggio Calabria
Massimo Rossato – presidente dell’Aero Club di Vicenza
Helmut Stricker – presidente Aero Club Alta Badia
Enrico Frigerio – presidente Aero Club Monte Cornizzolo
Michele Greca – presidente Aero Club di Comiso
Claudio Papa – presidente Aero Club Prodelta
Gianluca Bondavalli – presidente Aero Club Tricolore – Reggio Emilia
Mario Mazzola – presidente Aero Club di Brescia
Fabrizio Lanata – presidente Aero Club di Genova
Francesco Fracasso – presidente Aero Club Vega – Lecce
Federico Mastrogiacomo – presidente Aero Club di Padova
Maurizio De Rinaldis – presidente Aero Club Volere e Volare
Margherita Acquaderni – presidente Aero Club “Adele Orsi” Calcinate del Pesce
Dino Del Nero – presidente Aero Club de L’Aquila
Damiano Zanocco – presidente Aero Club “Blu Phenix”
Franco Cavazza – presidente Aero Club di Carpi
Claudio Rossi – presidente Aero Club Volovelistico Milanese
Giorgio Lusso – presidente Aero Club di Pisa
Francesco Martone – presidente Aero Club Volarte66
Venanzio Rampolla – presidente Aero Club di Benevento
Enrico Bagnoli – presidente Aero Club di Rieti
Lorenzo Lepore – presidente Aero Club Lunense
Claudio Viola – presidente Aero Club “LM Resta” Voghera
Riccardo Furlan – presidente Aero Club di Pordenone
Orio Orselli – presidente Aero Club di Ravenna
Fabio Giannilivigni – presidente Aero Club di Palermo
Barbara Sonzogni – presidente Aero Club Lega Piloti
Francesca Razzano – presidente Aero Club Castelnuovo Don Bosco
Francesco Frezza – presidente Aero Club di Belluno
Pietro Bacchi – presidente Aero Club di Vercelli
Lorenzo Rossi – presidente Aero Club di Lucca
Alessandro Maiorano – presidente Aero Club “Accademia Volo Imperiali”- Manduria
Eugenio Lanza di Casalanza – presidente Associazione Volovelistica “Alpi Graie”
Massimo Zaniboni – presidente Aero Club “Luigi Sella” – Biella
Giovanni Monticelli – presidente Aero Club di Savona
Giuseppe Nottolini – presidente Aero Club Volovelistico Toscano
Pietro Sorini – Aero Club di Arezzo
Franco Bentenuti – presidente Aero Club Serristori
Luca Vanni – commissario straordinario Aero Club di Siena
Giovanni Lenzi – presidente Aero Club Marina di Massa
Mario Varca – presidente Aero Club Sibari
Maurizio Bottegal – presidente Aero Club Feltre
Gianfrancesco Pesce – presidente Aero Club di Bari
Tiziano Cara – presidente Aero Club Volo Libero “Leonessa” – Brescia
Alessandro Palma – presidente Aero Club “Union”
Giovanni Aquaro – presidente Aero Club Prealpi Venete – Thiene
Cosimo Nitti – presidente Aero Club di Brindisi  

Elisabetta Spanò, presidente dell’Aero Club “Albatros”

 Luigi Borsoi, presidente dell’Aero Club “Little Wing”

 Andrea Agricola, presidente dell’Aero Club Volo Libero Brescia

 

Giovanni Pascale – A.T.O. TECNAM Flight Academy“

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