Aeroporto di Bologna: al via il progetto europeo PRECINCT per aumentare la sicurezza della rete di telecomunicazioni

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L'aeroporto G. Marconi (foto Aeroporto di Bologna)
L'ingresso all'Aeroporto G. Marconi (foto repertorio Aeroporto di Bologna)

Le cosiddette Critical Infrastructures (Cis) europee sono sempre più a rischio a causa di attacchi informatici e fisici: terremoti, inondazioni e altri pericoli naturali si sommano ad attacchi umani.
La ricerca si sta concentrando su soluzioni per proteggere le singole infrastrutture critiche, ma le interrelazioni tra esse sono diventate sempre più significative. In ambiti multioperatore la gestione è molto più complessa e deve necessariamente tenere conto di impatti ed effetti a cascata tipici del sistema di sistemi (o rete di reti), con grandi difficoltà a garantire la possibilità di una rapida ripresa.
L’obiettivo del progetto PRECINCT, finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea, è quello di mettere a sistema e connettere le parti che interagiscono all’interno della infrastruttura critica e quindi fornire una sicurezza informatica e fisica (“cyber-fisica”) con un comune approccio che possa garantire protezione al territorio, ai cittadini e alle infrastrutture, un’area (PRECINCT) che possa essere replicata in modo efficiente per un’Europa più sicura.
PRECINCT prevede l’applicazione pratica delle soluzioni tecnologiche sviluppate in quattro “Living Labs”: ad Anversa, Lubjana, Atene e Bologna.
Quello di Bologna ha come protagonista principale la rete di telecomunicazioni di Lepida all’interno dell’Aeroporto di Bologna, elemento essenziale per fronteggiare le emergenze ed aumentare la resilienza delle infrastrutture critiche, come appunto è l’aeroporto.
La rete di Lepida è il “collante” che mette in comunicazione tra loro i diversi attori della mobilità che operano nell’ambito del polo funzionale dell’aeroporto, visto come hub multimodale, elemento essenziale per aumentarne l’efficienza e la resilienza. Sono inoltre coinvolti come stakeholders locali anche TPER e Marconi Express.
Il progetto PRECINCT è partito a ottobre 2021, ma le attività del Living Lab di Bologna – come previsto – si sono avviate a fine 2022.
I partner del progetto, coordinato da Inlecom, sono complessivamente 40, quelli coinvolti nel Living Lab di Bologna sono: ITL – Istituto sui Trasporti e la Logistica (coordinatore del Living Lab), Lepida (telecomunicazioni) e Aeroporto di Bologna (gestore dello scalo e demo site).

I commenti:

Guido Fabbri, Presidente ITL:“La mobilità delle cose e delle persone deve essere garantita da infrastrutture capaci di rendere sicuri gli spostamenti, ma non basta. Oggi, grazie alla transizione digitale, è fondamentale avere a disposizione reti di comunicazione affidabili che sappiano rispondere a eventi straordinari. Il progetto PRECINCT ci permette oggi di testare la solidità delle infrastrutture telematiche per garantire la sicurezza e la continuità dei servizi di trasporto nel nostro territorio in maniera condivisa e coordinata tra diversi soggetti.
Gianluca Mazzini, Direttore Generale di Lepida: “Il progetto PRECINT offre a Lepida l’opportunità di evolversi naturalmente nella direzione della sicurezza del territorio, sottolineando il carattere della rete di telecomunicazione come elemento di aggregazione non solo delle realtà pubbliche ma anche delle realtà imprenditoriali, produttive e di servizi.
Nazareno Ventola, Direttore Generale e Amministratore Delegato dell’Aeroporto Marconi di Bologna: “Il costante impegno di Aeroporto di Bologna è focalizzato a rendere più sicuro e fruibile lo scalo. Lo studio che sarà condotto nel Living Lab di PRECINCT ci aiuterà a costruire sinergie cooperative con altre infrastrutture strategiche del territorio per gestire al meglio le situazioni estreme, ma anche rispondere prontamente alle esigenze quotidiane di accessibilità. È importante studiare insieme ai partner e agli stakeholders di PRECINCT le soluzioni per prevenire le criticità e rendere più resiliente il sistema di trasporti che collegano l’aeroporto, per migliorare l’accessibilità del territorio.

(Fonte e foto: Ufficio Stampa Aeroporto Marconi di Bologna)
EdP-mb

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