Versilio, il drone bagnino rischia di rimanere sulla spiaggia: ecco perchè (Quadricottero News)

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(Quadricottero News) 17 gennaio 2015

Un post sul blog di Marco Gasperettisulla piattaforma del Corriere della Sera, spiega che a Forte dei Marmi uno stabilimento balneare questa estate avrebbe l’ intenzione di utilizzare un drone multirotore per portare il primo aiuto ad un bagnante che si trova in difficoltà, nei pochi minuti che precedono l’arrivo dei bagnini. 

"Versilio" drone bagnino di Forte dei Marmi (foto Marco Gasperetti)
“Versilio” drone bagnino di Forte dei Marmi (foto Marco Gasperetti)

Il drone, battezzato con il nome Versilio (dalla foto un esacottero basato su elettronica DJI con autopilota NAZA V2) sarà in grado di lanciare un salvagente e di comunicare tramite un altoparlante con la persona da soccorrere per dare ausilio psicologico in attesa dei soccoritori.

Una bella e lodevole iniziativa, senza dubbio, che in qualche modo ricalca esperimenti simili visti all’estero, compresa l’idea di comunicare con un altoparlante (leggi: Un done per salvare i lavavetri) Peccato che Versilio difficilmente potrà prendere il volo questa estate, vediamo perchè.

MENO DI 8 KM DALL’AEROPORTO DEL CINQUALE

L’intero territorio di Forte dei Marmi, litorale e tratto di mare compresi, si trova a meno di 8 km dall’aeroporto di Massa – Cinquale, pertanto secondo il regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, sia che si tratti di operazione non critica sia che di utilizzi a scopi aeromodellistici, non è possibile volare. Neppure se ci si trova lontano da persone ed edifici.

forte dei marmi altersense

OPERAZIONI SPECIALIZZATE CRITICHE IN PRESENZA DI PERSONE

L’attività del drone bagnino verrebbe per forza di cose svolta in presenza di bagnanti e di persone sulla spiaggia che verrebbero anche sorvolate, a meno di non prevedere una piattaforma di decollo e atterraggio in mare. 

Dette operazioni sono considerate critiche e necessitano di un APR ( Aeromobile a Pilotaggio Remoto ) condotto da un Pilota certificato ENAC con un velivolo che deve essere certificato dimostrando che in caso di malfuzionamento non possa fare male alle persone. La cosa richiede accorgimenti tecnici di ridondanza e software di volo approvati. Processi non proprio economici e alla portata di tutti, tanto è vero che attualmente in Italia non esiste un APR sotto ai 25 Kg. certificato ed autorizzato ENAC a sorvolare le persone.

Qualora l’ APR decollasse e atterrasse dal mare percorrendo corridoi lontani da persone e, per questi motivi, le operazioni venissero inquadrate come NON CRITICHE, resterebbe il problema della vicinanza dell’aeroporto ( a cui però si potrebbe riuscire a derogare attuando opportuni accorgimenti dettati dall’ ENAC  ) e rimarrebbe il requisito della qualificazione del pilota e del riconoscimento del mezzo da parte dell’ Ente Nazionale di Aviazione Civile.

DIVIETO COMUNALE PER IL VOLO DEI DRONI

A maggio dell’anno scorso, un individuo che stava facendo volare un drone multirotore sulla spiaggia è stato redarguito dai Vigili Urbani a fare attenzione. L’intervento era stato sollecitato da alcuni cittadini. Anche a seguito di questo episodio il Sindaco di Forte dei Marmi aveva annunciato il divieto di utilizzare qualsiasi velivolo radiocomandato nello spazio aereo comunale. 

ESISTERA’ UN DRONE BAGNINO IN FUTURO ?

Alla luce di queste considerazioni, esisterà in Italia un drone bagnino? Forse si, ma sarà un velivolo con caratteristiche professionali e certificato ENAC per volare in presenza di persone, trasportando un salvagente. Un mezzo con una tecnologia ed una certificazione costosa che difficilmente sarà alla portata di chiunque. Inoltre,  dovrà essere condotto da persone specializzate e qualificate ENAC. Titoli in grado di far ottenere facilmente deroghe da eventuali divieti delle amministrazioni locali.