Successo per il primo volo dimostrativo del drone intercettore ‘Bird of Prey’ di Airbus

Ingaggia autonomamente un drone kamikaze con un missile Frankenburg

Il drone intercettore Airbus ‘Bird of Prey’ (Foto: copyright Airbus Defence and Space GmbH 2026)
Monaco di Baviera (Germania) – Il drone intercettore ‘Bird of Prey’ di Airbus ha completato con successo il suo primo volo dimostrativo presso un’area di addestramento militare nel nord della Germania. In uno scenario di missione realistico, ha effettuato in modo autonomo la ricerca, il rilevamento e la classificazione di un drone di attacco monouso (kamikaze) di medie dimensioni. Dopo aver identificato con successo il bersaglio, l’intercettore Bird of Prey lo ha ingaggiato utilizzando un missile aria-aria Mark I sviluppato dalla start-up partner nel settore della difesa, Frankenburg Technologies.
«Nel contesto geopolitico e militare attuale, la difesa contro i droni kamikaze è una priorità tattica che deve essere affrontata con urgenza», ha dichiarato Mike Schoellhorn, CEO di Airbus Defence and Space. «Con il nostro ‘Bird of Prey’ e i missili Mark I a costi contenuti di Frankenburg, forniamo alle forze armate un intercettore efficace ed efficiente in termini di costi, colmando una lacuna critica di capacità negli attuali teatri di conflitto asimmetrico. L’integrazione del ‘Bird of Prey’a nella suite di gestione del combattimento per la difesa aerea IBMS di Airbus agisce come moltiplicatore di forza
«Si tratta di un passaggio decisivo per la moderna difesa aerea», ha dichiarato Kusti Salm, CEO di Frankenburg Technologies. «Insieme ad Airbus, segna la prima integrazione su un drone di una nuova classe di missili intercettori a basso costo e producibili in massa, ridefinendo i costi della difesa aerea e rendendo possibile contrastare minacce aeree su larga scala a un livello completamente nuovo
l volo dimostrativo si è svolto a soli nove mesi dall’avvio del progetto. Basato su un drone Airbus Do-DT25 modificato, il prototipo ‘Bird of Prey’ utilizzato nel volo presenta un’apertura alare di 2,5 metri, una lunghezza di 3,1 metri e un peso massimo al decollo di 160 kg. Sebbene il prototipo fosse equipaggiato con quattro missili aria-aria Mark I, la versione operativa sarà in grado di trasportarne fino a otto. I missili ad alta velocità subsonica, di tipo “fire-and-forget”, hanno una portata d’ingaggio fino a 1,5 chilometri, misurano 65 centimetri di lunghezza e pesano meno di 2 kg ciascuno, risultando gli intercettori guidati più leggeri sviluppati a oggi. Sono dotati di una testata a frammentazione progettata per neutralizzare i bersagli a breve distanza. Questo consentirà al ‘Bird of Prey’ riutilizzabile di ingaggiare e neutralizzare più droni kamikaze per missione, a un costo per abbattimento relativamente contenuto.
‘Bird of Prey’ è progettato per operare senza soluzione di continuità all’interno dell’architettura integrata di difesa aerea della NATO attraverso sistemi di comando e controllo consolidati incentrati sull’Integrated Battle Management System (IBMS) di Airbus. Di conseguenza, il sistema counter-UAS ‘Bird of Prey’ può rappresentare un elemento essenziale, altamente mobile e complementare all’interno di qualsiasi soluzione integrata e multilivello di difesa aerea e missilistica.
Airbus e Frankenburg prevedono di effettuare, nel corso del 2026, ulteriori voli con testata attiva, al fine di avanzare nell’operatività del sistema e dimostrarne l’intero spettro di capacità ai potenziali clienti interessati.
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(Fonte: Ufficio Stampa AIRBUS – Heritage House Reputation Architects) Foto: Credit Airbus
Edp-mb 

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