Scoperto dall’Ufficio delle Dogane dell’aeroporto “G. Marconi” di Bologna, traffico illecito di pelli protette

Agenzia dogane Bo pelli
Le pelli sequestrate dall’Agenzia delle Dogane dell’Aeroporto di Bologna (foto Agenzia Dogane)

Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto di traffici illeciti, i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bologna in servizio presso la Sezione Aeroporto “G. Marconi”, unitamente al locale Nucleo Operativo CITES del Corpo Forestale dello Stato, il 29  febbraio scorso hanno scoperto un carico illecito di pelli di animali protetti.

La merce è stata rinvenuta nei bagagli di un passeggero, un cittadino senegalese in arrivo dalla Guinea via Marocco, il quale è risultato in possesso di 21 articoli, tra pelli intere di coccodrillo e pitone ed altri oggetti in pelle di coccodrillo. Le pelli di pitone superano i 3 metri di lunghezza, la più grande delle quali misura quasi 5 metri, mentre quelle di coccodrillo raggiungono quasi i due metri.

La partita di merce non era accompagnata da alcuna documentazione che autorizzava l’importazione. Trattandosi di specie protette dalla Convenzione di Washington, la tentata introduzione, in mancanza della documentazione prevista, è punibile con una sanzione fino a 30mila euro. La merce è stata sottoposta a confisca per violazione dell’art. 1 e 2 della legge 150/1992 (Disciplina dei reati relativi all’applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione).

(Fonte: Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli)

(Edp)   3 marzo  20116

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