Scompare a 95 anni Edo Ansaloni, eclettico e dinamico fondatore del Museo Memoriale della Libertà

Edo Ansaloni, in una recente immagine al Museo Memoriale della Libertà

Grande appassionato di fotografia e di meccanica ha immortalato nel 1945 con i suoi scatti la Liberazione di Bologna. E’ stato il fondatore del Club Nazionale Fuoristrada e il creatore del Museo Memoriale della Libertà di Bologna

Jeep con ufficiali alla testa del 2* Corpo Polacco Divisione Alpina Kresowa in Via Rizzoli il 21 marzo 1945 (Foto: Edo Ansaloni)

Rivolgo un pensiero a tutti quelli che hanno dato la vita o che hanno sofferto per la conquista della libertà – Edo Ansaloni“: inizia con questa frase piena di significato e assurta a motto il sito Web del Museo Memoriale della Libertà

Edoardo Ansaloni inizia a lavorare negli anni ’20 nell’azienda florovivaistica del padre. Grande appassionato di fotografia, ha immortalato la Liberazione di Bologna, avvenuta il 21 aprile 1945, con innumerevoli scatti e riprese, tra cui il bombardamento della stazione dalla collina di S. Michele in Bosco.

Carri Armati del 5° U.S. ARMY in Piazza Maggiore il 21 aprile 1945 (Foto: Edo Ansaloni)

Da qui nacque la sua passione per la storia e la meccanica. Il 31 novembre 1969, essendosi accorto che i mezzi nati per utilizzo militare potevano essere impiegati anche per divertimento, insieme ad un gruppo di amici, fonda il Club Nazionale Fuoristrada, prima Associazione del genere in Italia; addirittura fece il viaggio di nozze a bordo di una jeep. Nel tempo, oltre ad incrementare l’attività vivaistica, continua a reperire materiale di provenienza militare anche approfittando dei frequenti viaggi all’estero e crea, presso la tenuta “La Torre” a S. Lazzaro di Savena, la base per importanti mostre mercato di militaria che, tutti gli anni, riuniscono migliaia di collezionisti ed appassionati.

Velivolo militare al Museo Memoriale della Libertà (Foto Claudio Toselli)

Negli anni 2000 riesce a coronare il suo sogno: la creazione del Museo Memoriale della Libertà dove, oltre all’esposizione di rari veicoli bellici di svariate tipologie e nazionalità e a velivoli militari, si possono rivivere delle situazioni inerenti l’ultimo conflitto grazie ad effetti speciali.

Ci lascia all’età di 95 anni, ma la sua memoria sopravviverà, grazie a ciò che ha creato, anche per le generazioni future. A noi resta il ricordo di un grande uomo e di un grande amico. Ciao Edo.

di Leopoldo Cremonini Bortolazzi

(EdP-mb)