Rimini: aeroporto, il futuro nelle mani del Tar (Romagna noi)

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L'aeroporto Rimini (foto d'archivio)

Spetta all’organo di giudizio regionale la decisione sul ricorso del bando per l’assegnazione dello scalo Miramare

(Romagna noi)

9 gennaio 2015

aeroporto di Rimini
L’aeroporto di Rimini (foto Romagna noi)

RIMINI  – Ancora più fitta la nebbia che circonda l’aeroporto di Rimini. Si viene a sapere oggi che sarà il Tar dell’Emilia-Romagna a decidere sul ricorso presentato dal Consorzio di sviluppo dell’aeroporto Rimini-San Marino sul bando di gara per l’assegnazione della gestione dello scalo di Miramare.

Questa mattina a Roma durante la prima udienza dinanzi al Tar del Lazio, l’ente si e’ dichiarato incompetente “territorialmente”, indicando appunto nel Tar Emilia-Romagna come l’organo giurisdizionale competente. Cosi’, sottolinea in una nota il Consorzio, si “evidenzia un ulteriore aspetto problematico del bando di gara, che indicava espressamente nel Tar Lazio l’organismo responsabile delle procedure di ricorso”. Non solo. Anche la curatela fallimentare ha in corso una procedura di impugnazione.

Dunque il Consorzio continua a fare sentire il fiato sul collo alla cordata AiRiminum che si e’ aggiudicata la gara. Il ricorso presentato al Tar laziale puntava alla nullita’ della procedura di gara e all’illegittimita’ del provvedimento di aggiudicazione per mancata esclusione di Airiminum 2014 dal procedimento. Tra altro risulta al Consorzio che “anche la curatela fallimentare di Aeradria ha in corso una procedura di impugnazione del bando di gara”, al Tar regionale per “la mancata valorizzazione nel bando stesso degli asset di Aeradria”.

Il Consorzio entro i 30 giorni previsti per legge ripresenterà ricorso al Tar Emilia-Romagna, “chiedendo che si adottino le cautele indispensabili ad evitare il compimento di gravi abusi, come la formalizzazione e costituzione di un rapporto concessorio invalido, illegittimo, insidioso per l’interesse pubblico”.