Il Train Landing è realtà: nuova impresa “world first” per Dario Costa – Credit: Joerg Mitter/Red Bull Content Pool
Afyonkarahisar, Turchia – L’atleta Red Bull Dario Costa, il 15 febbraio 2026, ha scritto di nuovo una pagina di storia dell’aviazione con una doppia manovra mai tentata prima al mondo: ai comandi del suo aereo acrobatico, si è posato su un treno merci in movimento alla velocità di 120 km/h, per poi decollare nuovamente dalla stessa piattaforma, ricavata su un vagone container.
Train Landing, questo il nome del progetto, è il risultato di mesi di analisi ingegneristiche, simulazioni, preparazione al volo e studio di protocolli di sicurezza, per raggiungere il massimo coordinamento tra sincronizzazione delle velocità, controllo aerodinamico, allenamento cognitivo e precisione millimetrica nelle tempistiche.
Dopo il progetto “Tunnel Pass” del 2021 – in cui Costa ha compiuto un volo radente attraverso due gallerie autostradali nei pressi di Istanbul – il pilota italiano è tornato in Turchia per valutare la fattibilità di una nuova impresa. Durante quella visita, l’incontro con un treno passeggeri storico a Kars, nel nord-est del Paese, ha acceso la sua immaginazione riguardo la possibilità di compiere un atterraggio non convenzionale in condizioni non statiche.
Analisi approfondite e studi sul campo hanno infine individuato Afyonkarahisar come località ideale per le caratteristiche dell’infrastruttura ferroviaria (con un tratto rettilineo di 2,5 km di binario), le condizioni operative e la morfologia della zona, tali da consentire l’esecuzione del progetto in un ambiente controllato e sicuro.
La preparazione è iniziata con largo anticipo: sono stati condotti accurati studi aerodinamici per stimare con precisione le condizioni fluidodinamiche che Costa avrebbe incontrato avvicinandosi a un treno merci in corsa, che tipicamente genera una forte turbolenza di scia e un flusso d’aria instabile sopra i container, col risultato che la velocità dell’aria poteva essere inferiore anche di 33 km/h (18 nodi) rispetto a quella del treno. Di riflesso, il pilota sarebbe stato chiamato a continue correzioni, per pareggiare esattamente la velocità col treno e mantenere il controllo longitudinale e laterale. Infine, la piattaforma (montata sopra il 9° e ultimo vagone-container del convoglio) sarebbe rimasta fuori dal campo visivo di Costa per tutta la fase finale di avvicinamento, obbligando il pilota a fare affidamento esclusivamente sulle proprie capacità, affinate da un opportuno allenamento cognitivo, per ottenere l’allineamento corretto.
Il 44enne pilota italiano si è allenato allo scopo presso il Red Bull Athlete Performance Centre di Thalgau (Austria): la routine ha incluso un addestramento specifico di “anticipazione tempo–movimento”, risultato cruciale per minimizzare l’intervallo psicotecnico ed eseguire l’atterraggio “alla cieca”, in una finestra massima per avvicinamento, il contatto e il decollo pari a 50 secondi.
Prima di trasferirsi in Turchia per l’impresa, è stato effettuato un test di tre giorni a Pola, in Croazia, in collaborazione con Rimac Automobili. Non potendo effettuare la prova con un treno, Costa si è allenato seguendo una hypercar elettrica Nevera lanciata ad alta velocità, per implementare la precisione nell’allineamento e la minimizzazione dei tempi di reazione.
Anche l’aereo, un monoplano Zivko Edge 540 (apertura alare 7,5 m, lunghezza 7 m, carreggiata del carrello 1,70 m, spinto da un motore a pistoni da 400 cavalli), pur non subendo modifiche strutturali rilevanti, ha dovuto essere ottimizzato per il volo a bassa velocità, con l’aggiunta di due strakes, ovvero due alette sopra l’ala alla radice, vicino al bordo d’attacco, progettati dall’ingegnere Pietro Terzi e sei piccoli generatori di vortice (tre per lato) sviluppati dall’ingegnere Hartmut “Siggi” Siegmann. Tale velivolo, infatti, ha abitualmente una velocità di crociera di 370 km/h (200 nodi) e di 148 km/h (80 nodi) in atterraggio: per il Train Landing si doveva scendere ben al di sotto di questi valori.
Nella giornata del 15 febbraio è giunto il momento cruciale: Costa si è avvicinato al treno da sud-est verso nord-ovest, con un vento in coda di circa 5 km/h (3 nodi). Come previsto, a causa della configurazione dell’aereo, dell’assetto di discesa (ovvero la posizione del muso e delle ali rispetto all’orizzonte – circa 8° di cabrata) e delle dimensioni del treno in movimento alla sua velocità operativa massima di 120 km/h (65 nodi), quest’ultimo è rimasto visibile con un angolo di 45° fino a 200 metri prima dell’ultimo tratto di avvicinamento, che è stato condotto “alla cieca” verso il container di destinazione. Qui, in meno di un minuto, Costa ha dovuto ridurre la velocità effettiva fino a 87 km/h (47 nodi, quasi sul punto di stallo), per sincronizzarsi con il treno che viaggiava alla sua velocità operativa massima di 120 km/h (65 nodi).
Vincendo con correzioni millimetriche le condizioni di turbolenza generate dal treno in corsa, a velocità prossima al minimo controllabile, Costa è riuscito a mantenere l’allineamento longitudinale e laterale, facendo infine posare tutte e tre le ruote dell’aereo sul 9° e ultimo container del treno merci. Subito dopo, con un’accelerazione controllata, è decollato compiendo un’immediata salita verticale dallo stesso container, completando in tal modo l’impresa.
Avvicinandosi da sud-est verso nord-ovest, l’aereo ha sincronizzato con precisione direzione e velocità del treno. Anche un disallineamento di pochi centimetri avrebbe potuto causare uno sbandamento longitudinale o laterale sulla superficie estremamente ridotta del container.
Dario Costa subito dopo l’impresa: «Train Landing è stato uno dei progetti più impegnativi e complessi della mia carriera. Le variabili da considerare erano tantissime, ma la prova più grande è stata imparare ad atterrare “alla cieca” su una “pista” in movimento molto piccola, facendo affidamento solo sulle capacità cognitive e di pilotaggio. Nonostante la difficoltà, è stata un’esperienza straordinaria. Per la prima volta, un aereo ha interagito con successo con un treno in movimento: il mezzo di trasporto motorizzato più antico ha incontrato uno dei più moderni in modo del tutto nuovo. È stato un progetto complesso che ha richiesto precisione, lavoro di squadra e fiducia reciproca – sono orgoglioso che tutto sia andato secondo i piani.»
Come evidenziato dal consulente aeronautico Filippo Barbero: «L’aspetto più critico era l’allineamento con il treno: la precisione doveva essere assoluta, e Dario ci è riuscito. In progetti come questo non c’è spazio per le emozioni: lui è un vero mago.»
L’esecuzione di un atterraggio e di un decollo su un container in movimento rappresenta un salto di qualità nel campo del volo di precisione. Completare l’impresa alla massima velocità operativa del treno e alla minima velocità controllabile dell’aereo dimostra come una preparazione basata sui dati e l’estrema precisione nel pilotaggio possano ampliare i confini del volo controllato in ambienti non convenzionali.
Clip dell’impresa di Dario Costa (Credit: Red Bull Content Pool)
Dario Costa è un pilota italiano e atleta Red Bull, riferimento mondiale nel campo del volo di alta precisione e capace di progetti aeronautici tecnicamente complessi che uniscono pianificazione ingegneristica e prestazioni d’élite. Nel corso della sua carriera ha realizzato oltre 20 primati mondiali, tra cui Tunnel Pass (volo radente attraverso due gallerie stradali) e il leggendario sorvolo del tracciato della pista Streif di Kitzbuhel. È il primo e unico italiano ad essersi qualificato (e l’unico vincitore) alla Red Bull Air Race, nonché il primo e unico italiano – e il più giovane di sempre – ad aver ricevuto il prestigioso Bob Hoover Freedom of Flight Award. Attualmente detiene cinque Guinness World Records. |
(Fonte: Red Bull Press Office) Video e foto: Red Bull Content Pool
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Di seguito riproponiamo i link degli articoli pubblicati dal nostro Magazine riguardanti Dario Costa, orgoglio del nostro Paese per le sue imprese aviatorie, pilota commerciale, istruttore di volo e di acrobazia aerea per alcuni anni anche nel nostro Aero Club Lugo “Francesco Baracca” all’Aeroporto di Villa San Martino:
Il pilota Red Bull Dario Costa riscrive la storia con un volo acrobatico mozzafiato sulla Streif
Il pilota di volo acrobatico della Red Bull Dario Costa tra le “Living Legends of Aviation 2024”
Il campione di acrobazia aerea Dario Costa diventa Ambassador di THOK E-Bikes