Piani di volo obbligatori, modifiche in tempi brevi

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flight-planIl 7 gennaio si è tenuta presso l’ENAC una riunione per esaminare le problematiche inerenti l’applicazione dell’obbligatorietà dei piani di volo, come disposto dal  RAIT 4005, in applicazione a quanto previsto dal Regolamento(EU) 923/2012 SERA. Hanno partecipato alla riunione L’Aero Club d’Italia, ENAV, AOPA e l’Aeronautica Militare. Esaminate le difficoltà che condizionano l’operatività dell’aviazione generale e la sicurezza del volo, sono state presentate varie proposte, condivise da tutti gli Enti partecipanti. E’ stato pianificato un ulteriore incontro con l’impegno di introdurre delle modifiche  in tempi brevi. Durante la riunione è stato rappresentato ai nostri interlocutori i micidiali effetti causati dall’applicazione della nuova normativa e una panoramica di quanto sta accadendo in altri Paesi europei, dove le norme SERA sono state intelligentemente interpretate/modificate per non penalizzare il traffico VFR

Le tante ragioni dei piloti, stavolta, andavano in parallelo con quelle dei controllori: basti pensare che l’ARO/CBO di Fiumicino si sta trovando a gestire fino a 400 FP al giorno (prima dell’11 dicembre la media era di 30…. capite bene cosa gli è capitato in questi 25 giorni !).

In breve: e’ stato recepito da ENAC/ENAV  il fatto che il Piano di Volo “Ridotto” (contenente le poche informazioni coincidenti quasi integralmente con quelle che davamo all’Ente ATS allorchè, anche in No FP impegnavamo gli Spazi Aerei prima dell’ 11 dicembre) deve poter essere utilizzato più estesamente di adesso, prima di tutto nelle ipotesi di SERA.4001, a) (quando si dovrà semplicemente attraversare uno spazio aereo, quando si dovrà decollare/atterrare da/su di un aeroporto controllato e occuparne il relativo CTR/ATZ solo per uscire/entrare da esso….) oltre le ipotesi già previste oggi in AIRAC (volo all’interno del CTR che genera e termina sullo stesso aeroporto).

Un “ridotto”, quindi, potrà essere fatto in frequenza (anch’esso è un AFIL) nei casi sopra detti.

Ci auguriamo che stia per superarsi l’idea di ENAV che un Piano di Volo non obbligatoriamente deve avere un aeroporto di decollo e uno di atterraggio (novità di SERA). Così  come una loro innata propensione al “controllo” del volo anche in spazio “GOLF”.

Il principio dovrà essere: se voglio assistenza (compreso servizio SAR) per tutta la tratta del mio volo, anche in spazio “G”, faccio un FP un’ora prima del decollo e mi atterrò ad esso.

Altrimenti chiederò un “Ridotto” per l’attraversamento degli spazi controllati (o per il decollo; o per l’atterraggio). In Spazi non controllati il servizio non mi sarà dato, se non lo desidero (salvo i casi di dichiarata o conosciuta emergenza, ovviamente), sgravando il controllore della responsabilità di quel volo (il loro vero timore, il tema della responsabilità…).

Quanto preme a tutti la rapida soluzione lo dice il fatto che una riunione operativa – e spero definitiva – con ENAC/ENAV/AM insieme ad Ae.C.I. e AOPA, già per la redazione delle modifiche da apportare al Regolamento ENAC è stata stabilita per il prossimo venerdì 16.