Nuovo terremoto in Centro Italia sconvolge Umbria e Marche

Soccorritoori alla ricerca di superstiti tra le macerie (Foto: repertorio Protezione Civile)

Colpite le province da Macerata a Perugia, da Ascoli Piceno fino a Rieti nel Lazio

Soccorritoori alla ricerca di superstiti tra le macerie (Foto: repertorio Protezione Civile)
Ricerca di superstiti tra le macerie (foto: repertorio Protezione Civile)

Alle 7:40 di oggi, 30 ottobre 2016, una forte scossa di terremoto, valutata dal centro nazionale INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), in magnitudo 6.5 della scala Richter, ha colpito le province di Macerata e Perugia. Al momento non si lamentano vittime: solo una ventina di persone sono rimaste ferite, di cui due in gravi condizioni. Si segnalano invece numerosi crolli di edifici già lesionati o in corso di messa in sicurezza.
L’epicentro del terremoto è stato individuato, dalla scala dati fornita da INGV, a 6 km da Norcia, il comune più colpito, 7 km da Preci e Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata e a 10 km da Visso. Il sisma è stato avvertito distintamente in tutto il Centro Italia, ma anche in altre parti del territorio nazionale.
Dai primi dati comunicati dal CNR sembra che la faglia che si muove nel terreno possa essere riconducibile alla prima ondata di terremoto del 24 agosto scorso.

Durante la visita alla zona rossa di Accumoli
Il premier Matteo Renzi assieme all’Ing. Fabrizio Curcio (a sx), durante la recente visita alla zona rossa di Accumoli (foto: repertorio Protezione Civile)

Tutti i vertici delle strutture operative, già impiegati in zona, sono stati convocati immediatamente dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio presso la Direzione Comando e Controllo a Rieti, che coordina la gestione dell’emergenza del sisma dal 24 agosto scorso.
Il Sistema di Protezione Civile, già attivo sul territorio, ha disposto l’invio di squadre di ricerca e soccorso, che si sono mobilitate tempestivamente coadiuvate da sei mezzi aerei già impiegati  nelle zone colpite dal sisma di questa estate.
Dalle ultime notizie riferite dal Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’intera rete viaria delle zone colpite è molto compromessa e sarà interdetta al traffico privato riservando la circolazione ai soli mezzi di soccorso e servizio, per i quali sono già state in parte individuate, anche con l’ausilio dei mezzi aerei, le vie alternative per accedere alle zone isolate. Per quanto concerne la rete telefonica, sono molto numerose le utenze ad essere state disalimentate. La Protezione Civile consiglia di “non sovraccaricare le linee e di utilizzare il telefono solo per i casi di reale necessità”.
Nel corso della conferenza stampa tenuta oggi a Rieti, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, ha ringraziato i sindaci delle città colpite dal terremoto di oggi e del 24 agosto, e ha ricordato inoltre che «… la priorità assoluta è la popolazione, che per essere assistita adeguatamente dovrà raggiungere le strutture sulla costa, individuate con questo obiettivo. I trasferimenti, già avviati nei giorni scorsi, potranno continuare regolarmente». Curcio ha ricordato infine che «…la viabilità è fortemente compromessa. Buona parte è aperta nella zona epicentrale solo ai mezzi di soccorso e ha ribadito la necessità di evitare gli spostamenti, se non quelli previsti dalla parte istituzionale, per consentire di fare le verifiche ai tecnici sulla fruibità, in sicurezza, delle strade.»

Massimo Baldi – EdP
(Fonte: Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, 30 ottobre 2016)