Libano: i caschi blu italiani partecipano alla “Steel Storm”

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1 7 5 4 2Shama (Libano), 19 agosto 2015 – Nella giornata di ieri, il contingente militare italiano del Sector West di UNIFIL ha partecipato all’esercitazione “Steel Storm, un’attività a fuoco che viene svolta presso il poligono di Naqoura con cadenza semestrale. A questa edizione, oltre ai caschi blu italiani, erano presenti i militari dei contingenti di Malesia, Corea del Sud, Irlanda, Finlandia e Slovenia.

L’attività è stata aperta anche ai militari delle forze armate libanesi (Lebanese Armed Forces – LAF), in applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che indica tra gli aspetti principali della missione UNIFIL il supporto alle LAF.

L’Italia ha impiegato assetti della Task Force di manovra “ITALBATT”, dell’unità in Riserva di Settore (Sector Mobile Reserve – SMR) e un “team sniper”, tutti appartenenti al Reggimento Genova cavalleria (4°) di Palmanova (UD), al 66° Reggimento fanteria aeromobile “Trieste” di Forlì e al Reggimento Piemonte cavalleria (2°) di Villa Opicina (TS).

L’esercitazione ha previsto anche sessioni di tiro da bordo dei mezzi in dotazione, ovvero le Blindo “Centauro” ed i VTLM “Lince” equipaggiati con Hitrole Light, torretta a controllo remoto – eccellenza dell’industria italiana – che consente al personale di operare in sicurezza dall’interno del mezzo.

(Esercito Italiano, Pubblica Informazione, Sector West  UNIFIL, Capo Cellula e Portavoce Contingente Italiano Magg. Luca Beraudo) 19 agosto 2015

(EdP-mb)

(foto: Esercito Italiano)