“Le Tecnologie dimenticate” in mostra a FlyOzzano

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I due T6-Texan in formazione stretta a Ozzano dell'Emilia (foto Claudio Toselli)

Dal nostro inviato

Testo e foto di Claudio Toselli

Il 25 e 26 settembre scorsi l’aviosuperfice di Ozzano dell’Emilia (LIKO) è stata ancora una volta protagonista dell’importante mostra storica denominata “Le tecnologie dimenticate”, che si ripete ogni anno e che offre al pubblico l’esposizione di mezzi militari, auto e aerei d’epoca, nonché accessoristica e militaria riguardante il periodo bellico della Seconda Guerra Mondiale. L’edizione 2021 ha poi avuto maggiore importanza dopo il forzato periodo di ferma dovuto alla pandemia che, nel recente passato, ha reso impossibile ogni forma di rappresentazione. Infatti hanno partecipato all’evento, sotto uno splendido sole autunnale, numerose associazioni storiche  come la “Overlord ’44”, che ha presentato un equipaggio con combinazioni di volo assolutamente originali in tutte le componenti di un bombardiere B-17, il Gruppo  Soft AirI Centauri” e “Olive drab” con alcuni mezzi militari americani, fra cui una originale e super accessoriata Jeep Willys, che si ispirano alla ricostruzione di uniformi e materiali alleati utilizzati nelle operazioni d’invasione della Normandia fino agli eventi del teatro europeo; tra le associazioni, per la prima volta, il “Baitijskij Flot” un Gruppo di rievocazione storica per la Fanteria di Marina sovietica, Armata Rossa e Aviazione russa nella Seconda Guerra Mondiale dotato di divise, fregi, mostrine e accessori originali dei piloti e degli ufficiali dell’aviazione russa.
Il campo, preparato con tende originali dell’epoca, ha ricordato come alloggiavano all’epoca i militari, come dormivano, come si distraevano con vari passatempi, tra cui il classico gioco del poker. Un’altra tenda, molto particolare, ospitava una camera oscura completa per lo sviluppo delle foto aeree scattate sulle postazione nemiche, mentre un’altra rappresentava la tenda-cucina dove venivano preparati i pasti per piloti e tecnici.
Una mostra statica molto interessante ha visto la presenza del possente Yakovlev Yak-11, un velivolo monomotore da addestramento progettato e realizzato in Unione Sovietica nella metà degli anni ’40 e impiegato dalle scuole di volo della Voenno  Vozdusnyw Sili dal 1947 al 1962 e di un biplano Boeing Stearman, anch’esso aereo da addestramento sviluppato nei primi anno ’30 e considerato uno dei più importanti addestratori statunitensi che formò  una grande quantità di piloti americani, nonché di auto inerenti quel periodo storico, come la possente Buick Sport Roadster del 1931 e una rarissima coetanea la De Soto.
Gradita sorpresa, anche se per poco tempo, è stato il passaggio e la sosta di due T-6 che, a metà mattina di sabato, con il rombo dei loro motori hanno reso magica l’Aviosuperficie di Ozzano dell’Emilia.
Ovviamente anche il pranzo è stato preparato da un “cuoco” con menù rigidamente in stile US!

EdP-mb

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