Inaugurata a Roma la mostra dedicata al Cavallino Rampante e a Francesco Baracca

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L’inaugurazione è avvenuta il 7 aprile, in concomitanza del centenario della prima vittoria della caccia italiana e primo abbattimento effettuato dall’Asso lughese nel 1916

Aeronautica Militare, foto Troupe Azzurra 650x
(Da dx in primo piano) Il Capo di S.M. dell’A.M., gen. Enzo Venciarelli, la curatrice del Museo Caproni, Neva Capra, il direttore del Museo “F. Baracca”, Daniele Serafini, il sindaco di Lugo Davide Ranalli (in secondo piano a sx.) il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio

Nell’ambito delle commemorazioni del centenario della Grande guerra, l’Aeronautica Militare, il Museo dell’aeronautica “Gianni Caproni” di Trento e il Museo “Francesco Baracca” di Lugo hanno organizzato la mostra “Nel segno del Cavallino rampante – Francesco Baracca tra mito e storia”.

Crediti - Aeronautica Militare, foto Troupe Azzurra (14)Crediti - Aeronautica Militare, foto Troupe Azzurra (19)La mostra è stata inaugurata giovedì 7 aprile nella Sala degli eroi nel palazzo dell’Aeronautica, alla presenza del Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, generale di squadra aerea Enzo Venciarelli. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il sindaco di Lugo Davide Ranalli, il direttore del Museo “F. Baracca”, Daniele Serafini, la curatrice della Museo Caproni di Trento, Neva Capra, il senatore Gen. (r) Vittorio Ruggero Manca.

L’esposizione nasce per raccontare la figura del maggiore asso della caccia italiana durante la Prima guerra mondiale e la storia del Cavallino rampante, recentemente riconosciuto come il simbolo italiano “the most influential”, quello capace di influenzare maggiormente l’immaginario collettivo. L’inaugurazione è avvenuta in concomitanza del centenario della prima vittoria della caccia italiana con l’abbattimento di un ricognitore Hansa-Brandeburg austro-ungarico a opera di Francesco Baracca (avvenuta il 7 aprile 1916).

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile nei fine settimana compresi tra l’8 e il 24 aprile, il venerdì dalle 13 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 9 alle 14.30; il 15 aprile apertura serale dalle 19 alle 23.30.

Il Museo “Francesco Baracca” di Lugo è entrato a far parte della neonata Rete nazionale musei aeronautici. L’accordo è stato sottoscritto martedì 22 settembre 2015 a Roma, presso il Palazzo Aeronautica, da tutti i rappresentanti dei musei coinvolti.

La Rete nazionale dei musei aeronautici è stata creata per l’attuazione di sinergie che portino alla crescita complessiva dell’offerta museale nazionale di settore, per una valorizzazione e una migliore fruizione del patrimonio culturale aeronautico. Della rete fanno parte, oltre al Museo “F. Baracca”: il Museo storico dell’Aeronautica militare di Vigna di Valle (RM), il Museo “Gianni Caproni” di Trento, il Parco e museo del volo – Volandia di Somma Lombardo (VA) e il Museo Piana delle Orme di Borgo Faiti (LT). L’accordo siglato, valido fino al 2019, è il primo nel suo genere tra soggetti della museologia di settore e si pone come obiettivi quello di qualificare e ampliare il patrimonio esistente nelle singole strutture museali, per garantirne una migliore fruizione; permettere l’attuazione di azioni mirate al raggiungimento di determinati standard qualitativi nel rispetto dei criteri tecnico-scientifici tipici della museologia di riferimento; promuovere nelle strutture afferenti servizi analoghi per qualità e tipologia così da favorire la crescita complessiva dell’offerta museale nazionale di settore; promuovere attività coordinate di informazione sullo stato delle attività museali e, in particolare, su calendari di eventi culturali, mostre ed iniziative temporanee; promuovere pubblicazioni e monografie su singole realtà; favorire l’interscambio di dati e informazioni.

(Fonte: Ufficio Stampa Unione dei Comuni della Bassa Romagna, 8 aprile 2016) Foto: Aeronautica Militare – Troupe Azzurra

(EdP-mb)