Il ritorno del “Veltro”

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Testo e foto di Claudio Toselli

Il relitto del velivolo Macchi 205 “Veltro”, caduto durante la Seconda Guerra Mondiale e ritrovato nelle campagne bolognesi dall’Associazione Agmen Quadratum, rimasto danneggiato in un incendio nel 2012 durante la sua esposizione museale,  dopo un lungo restauro verrà di nuovo mostrato al pubblico al “Museo Memoriale della Libertà” di Bologna il 23-24 novembre, durante il “Militaria alla Torre”, una grande mostra scambio annuale per appassionati di oggettistica militare

(Tempo di lettura: 02′:30″)

Finalmente il definitivo collocamento per il Macchi 205 “Veltro” MM92205 al Museo Memoriale della Libertà di Bologna. L’aereo fu ritrovato dall’Associazione Agmen Quadratum di Fusignano (RA) il 5 agosto 2000 nelle campagne di Molinella (BO) dove era precipitato dopo essere stato colpito in combattimento il 13 maggio 1944. L’aereo era in carico all’Aeronautica Nazionale Repubblicana (ANR) nel 1° Gruppo Caccia, 2ª Squadriglia “Vespa Arrabbiata” e pilotato dal Sergente Maggiore pilota Rolando Garavaldi che perì nell’impatto. Le sue spoglie furono recuperate e tumulate nel cimitero di Soliera (MO).

Il destino di questo “Veltro” è stato particolarmente travagliato. Dopo il ritrovamento, il Comitato Storico “Agmen Quadratum” lo aveva esposto presso il Museo Memoriale della Libertà all’interno di un apposito capannone dove oltre alla fusoliera ricostruita pezzo dopo pezzo, ritrovati al momento del recupero, erano ospitati il motore, varia strumentazione, il paracadute del pilota mostrato intatto completamente aperto (nella foto in basso a sinistra), ed altri reperti  storici. Nella notte fra  il 18 e 19 gennaio 2012, a causa di un cortocircuito il capannone attiguo a quello destinato al “205” si era incendiato e le fiamme avevano interessato anche quest’ultimo causando danni  enormi, con la perdita totale del paracadute di Garavaldi, documenti cartacei, fotografici, libri, mobilio ed altre oggetti. In mezzo a questa devastazione fortunatamente l’aereo non aveva subito danni irreparabili.   Nel deposito dove sono scaturite le fiamme  i danni invece erano stati ingentissimi,  con la distruzione  di rari mezzi militari storici pazientemente ricercati  nel tempo dalla Famiglia Ansaloni proprietaria dell’area museale. Dopo questo grave avvenimento, l’aereo è  stato  restaurato ulteriormente da “Agnem Quadratum” e conservato gelosamente all’interno del comprensorio museale fino all’esposizione ufficiale al pubblico  che avverrà nelle giornate del  23 e 24  novembre 2019 durante il “Militaria alla Torre”, una grande mostra scambio annuale per appassionati di oggettistica militare. Nel contempo sarà possibile per il pubblico visitare il Museo Memoriale della Libertà e i mezzi della sua collezione nonché accampamenti di vari periodi storici organizzati da gruppi di rievocazione.

Chi era il pilota Rolando Garavaldi

Rolando Garavaldi, nato a Modena il 29 luglio 1920, era stato ammesso il 10 gennaio 1940 alla Scuola Pilotaggio di Grosseto, Reparto Allievi, dove nel luglio 1942 ricevette il brevetto di pilota militare. Destinato all’impiego operativo con base ad Habu Haggag (Africa Settentrionale), dopo varie azioni di guerra in quel teatro dove si distinse, nel 1943 venne trasferito in Patria e nello stesso anno aderì all’Aviazione della  Repubblica Sociale Italiana (RSI) con base operativa a Campoformido (UD) fino al trasferimento a Reggio Emilia. Proprio partendo da questo aeroporto con il suo Macchi 205 “Veltro,” venne abbattuto il 13 maggio 1944 dopo un aspro combattimento aereo. Nella sua carriera di pilota ha ricevuto importanti onorificenze “sul campo”, per le operazioni condotte in Africa Settentrionale nel luglio 1942 e marzo 1943 e la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria, consegnata alla madre.