Il Nucleo Elicotteri Vigili del Fuoco di Trento

Deriva dal Corpo Civico dei Pompieri di Trento, nato nel 1863, trasformato poi nel 1935 nell'85º Corpo Pompieri

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Un AW139 del Nucleo Elicotteri Vigili del Fuoco di Trento (foto: Claudio Toselli)

Testo e foto di Claudio Toselli

Il Nucleo Elicotteri Vigili del Fuoco di Trento, basato sull’aeroporto “Gianni Caproni”  di Trento-Mattarello, è un reparto che ha una lunga storia. Svolge ogni giorno  attività di soccorso al servizio della comunità, prevalentemente in montagna, anche con decolli d’urgenza a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, impiegando un equipaggiamento sanitario all’avanguardia montato a bordo di moderni elicotteri AW139.
L’organizzazione del reparto ruota sempre sul perfetto gioco di squadra dove ciascun membro, all’insegna della solidarietà, lavora per uno scopo comune, principalmente per il salvataggio di vite umane, contribuendo alle diverse necessità che la collettività richiede.
Il Nucleo provvede anche all’addestramento di nuovi piloti e di tecnici ed è idoneo ad effettuare operazioni di Trasporto Pubblico Passeggeri (TPP), Helicopter Emergency Medical Service o Servizio medico di emergenza in elicottero (HEMS),  Search and Rescue/Ricerca e Salvataggio (SAR) e  Helicoper Hoist Operations o Operazioni di Sollevamento con Elicotteri (HHO); in particolare svolge interventi di primo soccorso, operazioni di protezione civile, ricerca antivalanga, antincendio, trasporto materiali e persone, più altri innumerevoli operazioni richieste dalla Provincia Autonoma di Trento.
Il reparto dispone sul sedime aeroportuale del “Gianni Caproni” di un moderno edificio inaugurato nel 2012, che ospita due grandi hangar per il rimessaggio e la manutenzione degli elicotteri, più vari uffici e svolge servizi H24 con i suoi elicotteri.
Il Corpo fa parte del Servizio antincendi e protezione civile della Provincia autonoma di Trento ed è suddiviso in tre uffici: l’ufficio prevenzione incendi, la scuola provinciale antincendi e l’ufficio operativo interventistico. A quest’ultimo fa capo tutta la sezione operativa compresa la centrale 115, il Nucleo sommozzatori, il Gruppo soccorsi speciali, il Nucleo NBCR (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiolaogico), il Laboratorio autoprotettori, quello radio ed altri laboratori.

La storia del Nucleo

Il Nucleo attuale deriva dal Corpo Civico dei Pompieri di Trento, nato nel 1863 e fino al 1935 gestito a livello comunale, trasformato poi in una organizzazione diffusa in tutta la provincia di Trento: nacque così l’85º Corpo Pompieri, con sede principale a Trento. Nel 1941 venne fatto confluire nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco alle dipendenze del Ministero dell’Interno.
Dopo la 2a Guerra Mondiale e gli accordi De Gasperi-Gruber, la Regione Trentino-Alto Adige ottenne l’autonomia, dividendosi in due provincie autonome, di Trento e di Bolzano. Grazie alla podestà legislativa costituzionalmente affidata dallo statuto d’autonomia alla Regione, il Corpo venne posto alle dipendenze e sotto il controllo della giunta regionale che istituì il Servizio antincendi regionale con i corpi permanenti di Trento e di Bolzano e i corpi volontari nei comuni della Regione, andando quindi a sciogliere il precedente 85º Corpo pompieri. Il Nucleo fu costituito nel 1958 e dotato di diversi elicotteri disponibili in quegli anni, fino all’arrivo di nuove macchine dal 1989 come  l’AS365 “Dauphine”, l’AS 350 “Ecoureil” e con il passare del tempo e necessità,  da macchine sempre più moderne e performanti.  (Segue sotto)

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Il Nucleo Elicotteri Vigili del Fuoco di Trento in prima linea nella missione di soccorso per la tragedia della Marmolada

Da domenica 3 luglio 2022, il Nucleo Elicotteri Vigili del Fuoco di Trento è duramente impegnato, assieme alla Protezione Civile, al Soccorso Alpino del Trentino, agli altri Corpi dello Stato e ai tanti volontari, nella difficile missione di soccorso per la tragedia avvenuta sulla Marmolada, causata dal distacco di un gigantesco seracco di ghiaccio e roccia franata dal ghiacciaio che scende dal versante settentrionale della montagna e che ha causato numerose vittime e dispersi.

EdP (collaborazione in redazione Massimo Baldi)

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