Immagine dal “GIDRO 2025” (foto: Credit associazione Aviazione Marittima Italiana)
Il docufilm italiano “Sulle ali degli idrovolanti” sarà presentato in anteprima durante Aero 2026, il grande salone internazionale su aviazione generale, business aviation e sport aerei, che aprirà oggi 22 aprile a Friedrichshafen (Germania) per concludersi sabato 25. Questo originale docufilm racconta l’intero percorso del Gidro 2025, il primo giro d’Italia in idrovolante che, dal 5 al 22 settembre dello scorso anno, ha visto oltre 15 velivoli anfibi ultraleggeri italiani ed esteri effettuare un tour di otto tappe da Venezia a Gallipoli (Lecce) in 17 giorni per un totale di circa 2mila km percorsi in volo.
Nei giorni del salone tedesco, “Sulle ali degli idrovolanti” sarà proiettato nel Conference Center East e nella Hall Aero A7. Il docufilm è stato curato da Roberto Rocca, che ha seguito l’intero percorso del tour con riprese aeree e terrestri, realizzando immagini straordinarie su alcuni tra i luoghi più esclusivi della penisola italiana, grazie anche alla performante tecnologia dei droni DJI e delle videocamere OSMO 360.
Il Gidro 2025 è stato organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione di Aeronautica Militare, Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, Associazione Trasvolatori Atlantici e l’Associazione Pionieri dell’Aeronautica e con il supporto del network alberghiero Caroli Hotels. Il programma ha visto la partenza venerdì 5 settembre 2025 dall’aeroporto Nicelli di Venezia con una sosta all’idroscalo storico Sant’Andrea dell’Isola delle Vignole. I velivoli hanno poi raggiunto nell’ordine l’idrosuperficie “IdroCaproni” sul Lago d’Iseo a Marone (Brescia), l’idroscalo “Battellieri Colombo” sul fiume Ticino a Pavia, l’idrosuperficie Airone dell’Isola d’Elba (Livorno), l’idroscalo storico di Vigna di Valle sul lago di Bracciano (Roma), l’area marina antistante alla Rotonda Diaz sul lungomare Caracciolo di Napoli, i Laghi di Sibari a Cassano Ionio (Cosenza), l’idroscalo storico “Luigi Bologna” a Taranto, fino ad arrivare lunedì 22 settembre sull’idrosuperficie dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli. Nelle varie tappe, sono state organizzate numerose iniziative, tra cui conferenze e mostre a carattere aeronautico, proiezione di documentari storici, incontri con autorità locali e scuole, voli promozionali e anche degustazioni di specialità enogastronomiche.
“Siamo molto soddisfatti del grande interesse che ha suscitato il Gidro 2025, sia da parte di tanti piloti di velivoli anfibi ultraleggeri, sia dagli Enti pubblici e dalle Amministrazioni locali che ci hanno garantito il loro supporto”, ha dichiarato Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana. “Questo originale tour ha inteso promuovere la bellezza del volo idro, celebrando la gloriosa tradizione italiana nel settore degli idrovolanti ad un secolo esatto dal raid aereo del pioniere Francesco De Pinedo, che nel 1925 raggiunse l’Australia e il Giappone ai comandi del piccolo idrovolante S.16bis Gennariello. E’ stata anche un’occasione per sensibilizzare le autorità nazionali e locali e anche il grande pubblico sui vantaggi e le potenzialità dell’idrovolante come mezzo di trasporto versatile per un nuovo turismo intermodale e sostenibile. Visto il grande successo, a breve presenteremo il programma della seconda edizione Gidro 2026.”
Gidro 2025 ha ricevuto i patrocini da Ministero della Difesa, Ministero dell’Ambiente, Ministero del Turismo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero per Protezione civile e le Politiche del Mare, Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio, Aeronautica Militare, Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), ENAV, Conferenza Episcopale Italiana-Apostolato del Mare, Assessorato allo Sport della Regione Puglia, Aircraft Owners and Pilots Association (AOPA Italia), Registro Storico Italiano FIAT, European Pride in Aviation Network (EPAN), Autorità di Sistema Portuale (Venezia, Livorno, Napoli e Taranto), CONI, Agenzia Nazionale del Turismo, Aero Club d’Italia, Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, Gruppo Amici Velivoli Storici (GAVS), Historical Aircraft Group Italy (HAG Italy), Associazione Trasvolatori Atlantici, Associazione Pionieri dell’Aeronautica, Confindustria, The Propellers Club, Croce Rossa Italiana. Vi sono stati apporti anche dalla Marina Militare. L’iniziativa del Gidro promuove le attività solidaristiche di MAF-Mission Aviation Fellowship Italy, che dal 1946 vola in tutto il mondo per raggiungere chiunque ne abbia bisogno. www.gidroditalia.it |
