Il 102° Club Frecce Tricolori “Davide Franceschetti” in visita alla 1ª B.A.O.S. e al 15° Stormo di Cervia

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L’attivissimo “Frecce Tricolori” di Monselice ospite in terra romagnola alla scoperta della 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali e del 15° Stormo

 

1 - Il Gruppo del Club Frecce Tricolori 102 e il Generale Brigata Aerea Francesco Saverio Agresti comandante la 1 BAOS
Il Gruppo del 102° Club Frecce Tricolori e il generale Brigata Aerea Francesco Saverio Agresti comandante la 1^ BAOS

Accolti in terra romagnola da una insolita atmosfera uggiosa con pioggia a tratti, una trentina di soci e simpatizzanti del 102° Club Frecce Tricolori “Col. Pil. Davide Franceschetti” di Monselice (PD) sono stati ospiti per una giornata sull’aeroporto militare di Cervia-Pisignano (RA), sede della 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali e del 15° Stormo, per una visita ufficiale volta alla conoscenza dell’operatività e dei mezzi ivi presenti.
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4 Presidente del Club 102 Spolaore e il Comandante 81 CAE Maggiore Rosati
Il presidente del 102° Club Frecce Tricolori Spolaore e il maggiore Rosati com.te 81° CAE

Dopo lo scambio di omaggi e i saluti dibenvenuto, portati personalmente dal gen. B.A. Francesco Saverio Agresti attuale comandante della 1ª B.A.O.S. legato particolarmente e da tempo al club monselicense, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino le articolazioni operative del 15° Stormo presenti e toccare con mano gli aeromobili in dotazione agli stessi.

5 DSC_00193 DSC_0027Accompagnati presso l’83° Centro CSAR, una delle componenti operative del 15° Stormo presenti sul sedime aeroportuale romagnolo, in un hangar veniva messo a disposizione degli ospiti un elicottero AgustaWestland HH-139A: le spiegazioni tecniche ed operative date da un giovane ufficiale che conseguirà l’abilitazione alla macchina catalizzavano l’attenzione dei presenti e suscitavano a sua volta domande e curiosità alle quali veniva data prontamente risposta. L’HH-139A è un elicottero biturbina di categoria media utilizzato per assicurare con efficacia il servizio di ricerca e soccorso aereo che per i compiti istituzionali di eventuale recupero di equipaggi e personale militare in difficoltà, o per le attività di concorso alla collettività in caso di voli sanitari di urgenza, calamità naturali e grandi eventi nazionali. Già collaudato e in servizio presso altre realtà civili e militari nazionali (Guardia di Finanza, Guardia Costiera, vari enti locali), l’HH-139A permette di realizzare significative sinergie – addestrative, logistiche e soprattutto operative – in ambito interforze e interagenzia nel settore delicato e complesso del soccorso aereo, fondamentali per intervenire con successo quando viene richiesto, spesso in condizioni proibitive, di notte, con il maltempo, in zone particolarmente impervie e isolate. L’HH-139A è in grado di operare sia di giorno che di notte grazie all’utilizzo di visori notturni (NVG – Night Vision Goggles), in aree particolarmente impegnative, anche da superfici non preparate, in ambienti polverosi, zone innevate o in ambiente marino. L’elicottero è una macchina particolarmente versatile; in massimo 30 minuti è possibile cambiare la configurazione interna, passando da quella per il soccorso aereo (versione primaria SAR: 5 passeggeri + 1 barella) a quella soccorso aereo e sanitario di urgenza (versione MEDEVAC: da 2 a 4 barelle) o trasporto passeggeri (versione UTILITY: fino a 14 passeggeri).

Successivamente i partecipanti venivano accompagnati presso il Gruppo Efficienza Aeromobili, responsabile della manutenzione di primo livello degli elicotteri nell’hangar del quale avveniva il contatto con il nuovo AgustaWestland HH-101° “Caesar”. Uno dei piloti istruttori del 81° CAE (Centro Addestramento Equipaggi), altra componente operativa del 15° Stormo deputata alla formazione, standardizzazione e conversione operativa degli equipaggi “Combat Sar” assegnati alle linee ad ala rotante su elicottero HH-139A ed HH-101°, forniva ai presenti tutte le spiegazioni tecniche e le curiosità legate al nuovo mezzo entrato da poco in servizio. Imponente la forma, accattivante la colorazione, tecnologico il cockpit di pilotaggio ad elevata digitalizzazione, capiente la fusoliera capace di contenere tutti i partecipanti con ancora spazio a disposizione. Si tratta di un aeromobile di ultimissima generazione che andrà ad espletare più ruoli tra i quali quello di Supporto Aereo alle Operazioni Speciali, quello di Slow Mover Interceptor (intercettazione di aeromobili lenti) nonché di Personnel Recovery, ossia del recupero di persone, civili e militari, in situazione di difficoltà in aree di crisi. Queste capacità permetteranno al 15° Stormo di soddisfare gli elevati standard richiesti dalle organizzazioni internazionali delle quali l’Italia è parte.
L’HH-101A ha una elevata capacità di sopravvivenza in zona ostile grazie ad un evoluto sistema integrato di autoprotezione. Ha la capacità di galleggiamento che permette di aumentare le probabilità di sopravvivenza dell’equipaggio in caso di atterraggio forzato o di ammaraggio di emergenza. Ha un raggio d’azione particolarmente ampio, data la capacità di rifornimento in volo e si caratterizza inoltre per l’alto grado di manovrabilità che gli permette di sostenere il tipico volo tattico a bassissima quota. L’aeromobile ha anche dotazioni di grande tecnologia soprattutto in favore dell’interazione uomo-macchina e delle comunicazioni (grazie alla presenza di data link tattici).

Una rapida carrellata fotografica agli ultimi due gate guardian realizzati sulla base romagnola, un Sikorsky HH-3F “Pelican” ed un Lockheed F-16 ADF “Fighitn Falcon” posti a ricordo il primo del lunghissimo periodo di servizio svolto nella componente SAR ed il secondo della quasi decennale permanenza a servizio della Difesa Aerea con le insegne del 23° Gruppo-5°Stormo, portavano all’incontro ed allo scambio di omaggi con i comandanti dell’83° Centro CSAR e dell’81° CAE in segno di riconoscenza e gratitudine per il lavoro svolto quotidianamente e spesso poco conosciuto al di fuori degli addetti ai lavori.

Dunque, una giornata intensa e fruttuosa che ha permesso al club monselicense di conoscere una importante realtà operativa dell’Aeronautica Militare tuttora in continua evoluzione.

(Fonte: 102° Club Frecce Tricolori  “Davide Franceschetti” – foto Claudio Toselli)

(EdP-mb)