GiDro 2025: il Giro d’Italia in idrovolante arriva a Bracciano (Roma)

I piloti degli aerei anfibi al Museo Storico dell'Aeronutica Militare

Ammaraggio di un idrovolante ultraleggero nel corso di “Gidro 2025” (foto: repertorio Aviazione Marittima Italiana)
Roma – Ieri, 11 settembre, il primo giro d’Italia in idrovolante “GiDro 2025” è arrivato a metà del suo lungo percorso. Partito il 5 settembre dall’aeroporto Nicelli di Venezia, ha già toccato l’idrosuperficie “IdroCaproni” sul Lago d’Iseo a Marone (Brescia), l’idroscalo “Battellieri Colombo” sul fiume Ticino a Pavia e la rada antistante l’Hotel Airone a Porto Ferraio sull’Isola d’Elba (Livorno), suscitando grande interesse da parte delle autorità locali e della cittadinanza.
Il tour vede alternarsi 12 velivoli anfibi ultraleggeri, provenienti dall’Italia e anche da Svizzera, Austria e Serbia. La prossima tappa sarà vicina a Roma: sabato 13 settembre, gli idrovolanti scenderanno infatti sul lago di Bracciano, dove già negli anni ’30 operava un importante idroscalo per collegamenti internazionali e che ora ospita il Museo Storico dell’Aeronautica Militare (MUSAM) di Vigna di Valle. Prevista la presenza di 6 idrovolanti ai comandi dei piloti Graziano Mazzolari e Angelo Bonardi (entrambi di Cremona), Roberto Pascale (Palermo), Sergio Scaramuzzi (Tirano – Sondrio), Pascal Ballet (Svizzera) e Wolfang Loscher (Austria).
Siamo giunti al giro di boa di questo nostro tour aereo di circa 2mila km dal Veneto fino in Salento”, ha dichiarato Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, l’associazione che ha organizzato la manifestazione. “Finora l’accoglienza è stata eccellente, da parte di tutte le realtà locali in Veneto, Lombardia e Toscana. Idrovolanti ed equipaggi, guidati dal capoformazione Graziano Mazzolari, hanno dato ottima prova di preparazione e professionalità. Siamo grati all’Aeronautica Militare, al comune di Bracciano e all’Ente Parco di averci consentito di ammarare eccezionalmente nelle acque del lago di Bracciano, il cui idroscalo è fortemente legato alla storia dell’aviazione italiana.
Il programma della tappa presso l’aeroporto “Luigi Bourlot” di Vigna di Valle prevede la deposizione di una corona presso la Stele Tromso, dedicata alle vittime del Dirigibile Italia al Polo Nord, seguita da una serie di interventi delle autorità militari e civili presenti e dalla visita ai padiglioni museali del MUSAM e a un’esposizione di aeromodelli. Dopo aver trascorso le ore notturne presso l’aviosuperficie Santo Stefano di Anguillara Sabazia (Roma), gli idrovolanti torneranno a Vigna di Valle domenica 14 per consentire la partecipazione dei piloti alla firma di un protocollo d’intesa per la promozione del volo da diporto sportivo e ad una conferenza sull’uso di velivoli anfibi per il monitoraggio dell’ambiente e dei parchi naturali e anche per il trasporto passeggeri. Gli idrovolanti decolleranno quindi per raggiungere l’area marina antistante alla Rotonda Diaz sul lungomare Caracciolo di Napoli. Sarà poi la volta delle tappe ai Laghi di Sibari a Cassano Ionio (Cosenza) e al’idroscalo storico “Luigi Bologna” a Taranto, fino ad arrivare domenica 21 settembre sull’idrosuperficie dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli (Lecce). Lunedì 22 si svolgerà infine la cerimonia conclusiva del tour presso l’Hotel Bellavista Club di Gallipoli.
(Fonte e foto: Mediarkè srl Ufficio Stampa Aviazione Marittima Italiana GiDro d’Italia in Idrovolante 2025)
EdP-mb
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