E’ decollato oggi da Abu Dhabi il Solar impulse 2, l’areo a energia solare per un’impresa storica

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La sfida: un giro del mondo in cinque mesi e dodici tappe, cinque giorni consecutivi in solitaria attraverso l’oceano con un aereo alimentato a energia solare

Il Solar impulse 2 in volo sulla Grande Moschea di Abu Dhabi (UAE)
Il Solar impulse 2 in volo sulla Grande Moschea di Abu Dhabi (UAE) (foto Solar Impulse)

Il Si2 o Solar impulse 2, evoluzione del primo aereo alimentato a energia solare,  è decollato questa mattina da Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, alle 07:12 ora locale (04:12 italiane). Il primo scalo è previsto a Mascate, capitale del sultanato dell’Oman, dove il velivolo dovrebbe arrivare entro fine giornata, con un viaggio di circa 12 ore per coprire 430 chilometri a una velocità di crociera compresa tra i 50 e i 100 chilometri orari. La seconda tappa è in India; tra alcune settimane dovrà affrontare il viaggio più lungo: cinque giorni consecutivi in solitaria attraverso il Pacifico, da Nanchino, in Cina, fino all’arcipelago americano delle Hawaii. Una trasvolata che ricorda molto il primo volo di Lindberg dall’America all’Europa, con l’unica differenza che in questo caso l’aereo non ha combustibile!  Saranno circa 35.000 i chilometri che Solar impulse 2 percorrerà complessivamente, con altre 11 tappe nel corso di ben cinque mesi di viaggio; nell’ordine volerà su Mare Arabico, India, Birmania, Cina, Oceano Pacifico, Stati Uniti, Oceano Atlantico e Europa meridionale o Africa settentrionale, prima di ritornare ad Abu Dhabi alla fine luglio o ai primi d’agosto. Un’impresa storica, sia dal punto di vista tecnologico, utilizzando queste nuove risorse e sia dal punto di vista umano, per la difficoltà che rappresenterà per i piloti che si daranno il cambio durante il viaggio.

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A sinistra André Borschberge e Bertrand Piccard (foto Solar impulse)

«Questo progetto è una sfida umana» – ha dichiarato alla stampa uno dei due piloti svizzeri, André Borschberg. Un giro del mondo in dodici tappe è sostanzialmente il risultato di dodici lunghi anni di studi e ricerche effettuate da Borschberg insieme al secondo pilota, Bertrand Piccard, che ha dichiarato: «Vogliamo condividere la nostra visione di un futuro pulito», sottolineando la loro ferma intenzione di contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici. «Il cambiamento climatico offre una fantastica opportunità di portare sul mercato delle nuove ‘tecnologie verdi’ – ha proseguito Piccard –  per tutelare le risorse naturali del nostro pianeta, creare posti di lavoro e sostenere la crescita economica».

Facendo un passo indietro, ripercorriamo la storia di questi ultimi tempi. Era il 9 aprile 2014, quando Bertrand Piccard e André Borschberg completavano il Solar Impulse 2, il loro nuovo velivolo solare monoposto progettato per raccogliere la sfida di effettuare il primo volo intorno al mondo senza combustibile.  Solar Impulse è stato il risultato di un’alleanza fra questi due uomini,  per realizzare un progetto che gli esperti del settore ritenevano impossibile. Mentre Bertrand Piccard, psichiatra ed esploratore, reperiva partner per finanziare il progetto e promuoveva la causa delle tecnologie pulite (in seguito appoggiata da molte autorità politiche), l’ingegnere e imprenditore André Borschberg organizzava a guidava un team di ottanta tecnici. Ci sono voluti dodici anni di calcoli, simulazioni, costruzione e collaudi per arrivare al lancio odierno di Solar Impulse 2, l’aereo più rivoluzionario dei nostri tempi, pronto per la circumnavigazione del globo.

«La visione non conta se non è supportata dall’azione. Con gli otto record mondiali conquistati da Solar impulse 1, il primo aereo solare capace di volare di notte, che ha trasvolato due continenti e attraversato gli Stati Uniti, abbiamo dimostrato che le tecnologie pulite e le energie rinnovabili possono realizzare l’impossibile,» aveva dichiarato con orgoglio nel 2014 Bertrand Piccard, fondatore e presidente di Solar Impulse, mentre André Borschberg, cofondatore e CEO, aggiungeva «ora dobbiamo spingerci ancora oltre. Solar Impulse 2 avrà un’autonomia virtualmente illimitata.  Dobbiamo assicurarci che il pilota sia sostenibile quanto il velivolo. Per questa ragione il volo intorno al mondo sarà anche un’impresa umana, oltre ad essere un’impresa tecnologica.»

Per completare il volo intorno alla Terra, Solar Impulse 2 dovrà compiere ciò che nessun altro aereo ha fatto prima: volare senza combustibile con un solo pilota per cinque giorni e cinque notti consecutive sopra gli oceani, da un continente all’altro. Per questa sfida “Si2” è stato costruito.  L’aereo solare monoposto, alimentato da 17.000 celle solari, ha l’enorme apertura alare di 72 metri (236 piedi) – quasi quanto quella di un Airbus A380 – con un peso di appena 2300 kg (5000 libbre), il che produce la più elevata performance ed efficienza energetica mai raggiunte. Ha una cabina di pilotaggio di 3,8 metri cubi, di cui ogni dettaglio è stato progettato per permettere al pilota di viverci per una settimana. Tuttavia, per ottenere la massima efficienza energetica, la cabina non è pressurizzata né riscaldata – una ulteriore prova di resistenza per il pilota.

L’idea di volare grazie alla sola energia solare era stata inizialmente derisa dall’industria aeronautica. Piccard, discendente da una dinastia di scienziati amanti dell’avventura, aveva fatto il primo giro del mondo in mongolfiera senza soste nel 1999.

Piccard ha comunicato che il pubblico «potrà seguire in diretta tutto ciò che facciamo nella cabina di pilotaggio e nel centro di controllo della missione dal Principato Monaco, attraverso il sito www.solarimpulse.com».

(EdP-mb)